Greta Thunberg sta con Gaza: “Oggi scioperiamo in segno di solidarietà per la Palestina”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Greta Thunberg non ha dubbi: sta con la Palestina e Gaza. Lo ha annunciato la stessa attivista svedese, in questi giorni a Londra, sul suo X (Twitter) stamattina, scrivendo: “Settimana numero 270. Oggi scioperiamo in solidarietà con la Palestina e con Gaza. Il mondo ha bisogno di far sentire la sua voce e chiedere un immediato cessate il fuoco, oltre a ottenere giustizia e libertà per i palestinesi e tutti i civili coinvolti”.
Nella foto allegata, si vede la 20enne che tiene un cartello con scritto (in inglese) “Sostegno a Gaza”. Con lei ci sono altri tre giovani attivisti e ambientalisti inglesi con messaggi simili: “Palestina libera”, “Giustizia climatica adesso” con una bandiera palestinese, mentre una ragazza di fianco mostra la frase: “Io, ebrea, sto con la Palestina”. Sotto, poi, Thunberg pubblicizza una serie di link di associazioni umanitarie e ong pro Palestina, tra cui una antisionista come “Jewish Voice for Peace”, e un’altra di ebrei americani “If Not now” che si…
LONDRA – Greta Thunberg non ha dubbi: sta con la Palestina e Gaza. Lo ha annunciato la stessa attivista svedese, in questi giorni a Londra, sul suo X (Twitter) stamattina, scrivendo: “Settimana numero 270. Oggi scioperiamo in solidarietà con la Palestina e con Gaza. Il mondo ha bisogno di far sentire la sua voce e chiedere un immediato cessate il fuoco, oltre a ottenere giustizia e libertà per i palestinesi e tutti i civili coinvolti”.
Nella foto allegata, si vede la 20enne che tiene un cartello con scritto (in inglese) “Sostegno a Gaza”. Con lei ci sono altri tre giovani attivisti e ambientalisti inglesi con messaggi simili: “Palestina libera”, “Giustizia climatica adesso” con una bandiera palestinese, mentre una ragazza di fianco mostra la frase: “Io, ebrea, sto con la Palestina”. Sotto, poi, Thunberg pubblicizza una serie di link di associazioni umanitarie e ong pro Palestina, tra cui una antisionista come “Jewish Voice for Peace”, e un’altra di ebrei americani “If Not now” che si propone di lottare “contro l’Apartheid di Israele”.
Nessuna menzione invece, da parte di Greta, di Israele e del brutale attentato subito dallo Stato ebraico lo scorso 7 ottobre, almeno sullo stesso account X (Twitter). Né oggi, né nei giorni scorsi. Anche per questo, molti utenti hanno twittato contro di lei messaggi come “shame on you”, “vergognati”, “disgustoso”, “sbagliato mescolare la causa ambientalista con la questione Palestina”, “Palestina libera da Hamas, intendevi?” o “come ti permetti, sostieni gli assassini di bambini!”. Ma ci sono, come spesso accade online su questi temi così divisivi, anche molte altre espressioni di sostegno per Thunberg come: “Sei la nostra regina”, “grazie del tuo sostegno per la Palestina”, o “grazie Greta, sei l’unica che può salvare il mondo”.
Da qualche giorno Thunberg è a Londra, dove sabato è prevista un’altra grande manifestazione a sostegno della Palestina dopo quella della settimana scorsa. La 20enne svedese è stata arrestata martedì scorso dalla Metropolitan Police per non avere rispettato l’ordine pubblico, per poi essere rilasciata su cauzione. Il 15 novembre prossimo ci sarà il processo contro di lei alla Westminster Court, per cui in teoria rischia una pena detentiva fino a 3 mesi - ma più realisticamente se la caverà con una multa di circa duemila euro. Ciononostante, ieri Greta si è ripresentata alle proteste organizzate dal movimento Free Fossil London a Canary Wharf, sempre a Londra, bloccando un altro edificio, stavolta di JP Morgan, e rischiando un altro fermo. Qualora venisse riarrestata, la sua situazione giudiziaria potrebbe complicarsi. Ma tutto questo, a Thunberg, non sembra interessare.