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Greta Thunberg “bandita” dalle scuole israeliane dopo i post pro-Palestina

(ansa)
“Oggi scioperiamo in solidarietà con la Palestina e con Gaza”, aveva scritto l’attivista su X. Durissima la reazione del Ministero dell’Istruzione che ha eliminato l’attivista dai programmi
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Il Ministero dell’Istruzione israeliano ha rimosso qualsiasi riferimento a Greta Thunberg e al suo attivismo dai programmi scolastici dello Stato ebraico. La decisione è arrivata in seguito alla polemica scatenata da un post pro-Palestina, pubblicato la scorsa settimana sul profilo X dell’attivista. Nel post non c’erano riferimenti agli orrori compiuti dal gruppo di miliziani palestinesi nei kibbutz israeliani, il 7 ottobre scorso.

“Hamas è un'organizzazione terroristica che ha massacrato e ucciso 1.400 israeliani innocenti, tra cui bambini, donne e anziani, rapendone oltre 200 all'interno di Gaza. Questa posizione squalifica Thunberg dall'essere una degna fonte di ispirazione e quindi non è più idonea a fungere da modello per gli studenti israeliani”, si legge nella nota del ministero che ha dato l’annuncio.

Il post di Greta Thunberg

Tutto è iniziato con una foto, pubblicata il 20 ottobre, in cui si vedono Thunberg e altre tre ragazze tenere in mano dei cartelli che esprimo…

Il Ministero dell’Istruzione israeliano ha rimosso qualsiasi riferimento a Greta Thunberg e al suo attivismo dai programmi scolastici dello Stato ebraico. La decisione è arrivata in seguito alla polemica scatenata da un post pro-Palestina, pubblicato la scorsa settimana sul profilo X dell’attivista. Nel post non c’erano riferimenti agli orrori compiuti dal gruppo di miliziani palestinesi nei kibbutz israeliani, il 7 ottobre scorso.

“Hamas è un'organizzazione terroristica che ha massacrato e ucciso 1.400 israeliani innocenti, tra cui bambini, donne e anziani, rapendone oltre 200 all'interno di Gaza. Questa posizione squalifica Thunberg dall'essere una degna fonte di ispirazione e quindi non è più idonea a fungere da modello per gli studenti israeliani”, si legge nella nota del ministero che ha dato l’annuncio.

Il post di Greta Thunberg

Tutto è iniziato con una foto, pubblicata il 20 ottobre, in cui si vedono Thunberg e altre tre ragazze tenere in mano dei cartelli che esprimono solidarietà per la causa palestinese. Nella didascalia del post si legge “Settimana numero 270. Oggi scioperiamo in solidarietà con la Palestina e con Gaza. Il mondo ha bisogno di far sentire la sua voce e chiedere un immediato cessate il fuoco, oltre a ottenere giustizia e libertà per i palestinesi e tutti i civili coinvolti”.

La prima versione del post era stata riempita di commenti negativi sia per il fatto che Thunberg non menzionava i massacri compiuti da Hamas, sia per la presenza, alle sue spalle, di un peluche a forma di polpo. In molti avevano trovato di cattivo gusto la presenza dell’animale, che rientra in un immaginario cospirazionista che ha trovato grande spazio nelle teorie antisemite.

Le scuse dell’attivista

Poco dopo Thunberg ha cancellato il post scusandosi e affermando di non sapere cosa il polpo rappresentasse. “È un peluche che aiuta le persone autistiche a esprimere le proprie emozioni”, ha scritto l’attivista. Thunberg ha poi aggiunto “Non c'è bisogno di dire - o almeno così pensavo - che sono anche contro gli orribili attacchi di Hamas. Come ho detto, il mondo deve alzare la voce e chiedere un cessate il fuoco immediato, giustizia e libertà per i palestinesi e tutti i civili colpiti”.

Thunberg via dai programmi scolastici israeliani

L’indignazione degli israeliani e del loro governo, però, è rimasta e ha portato alla decisione delle ultime ore di eliminare qualsiasi riferimento all’attivista svedese dai curriculum scolastici dello Stato ebraico.

Il 20 ottobre l’account ufficiale di Israele, che è gestito del ministero degli Affari Esteri, ha pubblicato su X una risposta alle provocazioni di Greta. Nel post si vedono le foto di alcune giovani vittime dell’attacco del 7 ottobre ad opera dei miliziani palestinesi. Nella didascalia si legge un monito rivolto direttamente alla Thunberg: “Hamas non usa materiali sostenibili per i suoi razzi che hanno massacrato innocenti israeliani. Le vittime del massacro di Hamas avrebbero potuto essere tuoi amici. Parla di questo”.

L’arresto a Londra

La risposta durissima dello Stato ebraico è arrivata in un momento non facile per l’attivista climatica svedese che è stata arrestata la scorsa settimana a Londra per non aver rispettato l’ordine pubblico. Thunberg era poi stata rilasciata su cauzione. Il 15 novembre si svolgerà il processo contro di lei alla Westminster Court, in cui rischia una pena detentiva fino a 3 mesi.

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