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Pechino manda in orbita i tre astronauti più giovani della storia per realizzare i sogni spaziali di Xi Jinping

(fotogramma)
Sono partiti dal centro di lancio di Jiunquan, nel deserto del Gobi, verso la stazione spaziale di Tiangong per una missione che durerà sei mesi. Hanno 48, 35 e 33 anni
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PECHINO - L’equipaggio più giovane della storia cinese. Età media 38 anni. Sono i tre astronauti (anzi, taikonauti come si chiamano qui) partiti questa mattina dal centro di lancio di Jiuquan, nel deserto del Gobi, alla volta di Tiangong, il Palazzo Celeste: la stazione spaziale che il Dragone ha da poco finito di costruire.

A guidare la missione di sei mesi - che fa parte della normale staffetta di ricambio del personale a bordo - c’è Tang Hongbo, 48 anni. Con lui il 33enne Tang Shengjie e Jiang Xinlin, 35 anni. Questi ultimi due alla loro prima missione spaziale.

(afp)

Pechino già pensa alla prossima missione: la Cina ha già avviato il processo di selezione per il successivo gruppo di taikonauti (termine che deriva dalla parola cinese “spazio”), cercando candidati con dottorato in discipline che vanno dalla biologia, fisica e chimica all'ingegneria biomedica e all'astronomia. Per la prima volta, ino…

PECHINO - L’equipaggio più giovane della storia cinese. Età media 38 anni. Sono i tre astronauti (anzi, taikonauti come si chiamano qui) partiti questa mattina dal centro di lancio di Jiuquan, nel deserto del Gobi, alla volta di Tiangong, il Palazzo Celeste: la stazione spaziale che il Dragone ha da poco finito di costruire.

A guidare la missione di sei mesi - che fa parte della normale staffetta di ricambio del personale a bordo - c’è Tang Hongbo, 48 anni. Con lui il 33enne Tang Shengjie e Jiang Xinlin, 35 anni. Questi ultimi due alla loro prima missione spaziale.

(afp)

Pechino già pensa alla prossima missione: la Cina ha già avviato il processo di selezione per il successivo gruppo di taikonauti (termine che deriva dalla parola cinese “spazio”), cercando candidati con dottorato in discipline che vanno dalla biologia, fisica e chimica all'ingegneria biomedica e all'astronomia. Per la prima volta, inoltre, il processo è aperto ai candidati di Hong Kong e Macao.

Tiangong, completata alla fine del 2022, può ospitare un massimo di tre astronauti. Ma la Cina ha intenzione di raddoppiare: portando la capacità a 6. La stazione spaziale cinese potrebbe aprire le porte in futuro anche agli astronauti di altri Paesi, rappresentando così un’alternativa alla Stazione spaziale internazionale della Nasa, che dovrebbe essere dismessa dopo il 2030.

Ma i sogni spaziali di Xi Jinping non si fermano qui: dopo il rover su Marte per esplorare la superficie del Pianeta rosso e dopo la sonda che nel 2020 ha riportato dopo 44 anni i primi campioni dalla Luna, il prossimo obiettivo di questa corsa allo spazio per i cinesi è ancora il nostro satellite. La Cina prevede di inviare il suo primo equipaggio sulla Luna entro il 2030. In una continua sfida al dominio della Nasa.

Pechino ha in programma di costruire la sua prima base entro il 2028, con materiali ricavati dal suolo lunare, per poi farvi atterrare gli astronauti due anni più tardi. Il prossimo anno, invece, è in programma la missione per portare sulla Terra i primi campioni mai raccolti dalla faccia nascosta della Luna.

Istituito nel 2004, il programma di esplorazione lunare (Chang’e, dal nome della Dea cinese della Luna) ha lanciato la sua prima navicella tre anni più tardi. Nel 2013 la Cina ha fatto atterrare con successo la sua prima sonda. Obiettivo finale: l’esplorazione del Polo Sud lunare, un'area che gli scienziati ritengono essere il posto migliore per trovare acqua. Lì dove anche gli americani hanno messo da tempo gli occhi.

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