Chi è Robert Card, l’uomo ricercato per la strage in Maine
di Anna LombardiCaccia all’uomo nel Maine dove Robert Card, 40 anni, è ricercato per la strage di ieri sera nella cittadina di Lewiston. Ha problemi mentali tanto da aver trascorso due settimane in una clinica nel corso dell’estate. Dicono che sente le voci e aveva perfino già minacciato di sparare nella base della Guardia Nazionale di Saco, dov’è riservista. Nel tardo pomeriggio americano di ieri – quando era piena notte in Italia – ha infatti aperto il fuoco in due locali e forse anche nei pressi di un Walmert (ma al momento di questo terzo episodio non ci sono conferme). Di sicuro ha sparato ripetutamente nello Schemengees Bar di Lincoln Street dove si è presentato alle 18.56. E 20 minuti dopo allo Sparetime Recreation di Mollison Way dove è invece arrivato alle 19:15 I morti sono 18, i feriti 13. Un bilancio al ribasso, quello diffuso dalla governatrice del Maine, rispetto alla stima iniziale che parlava di 22 morti e decine di feriti.
Secondo le prime informazioni avrebbe studiato ingegneria …
Caccia all’uomo nel Maine dove Robert Card, 40 anni, è ricercato per la strage di ieri sera nella cittadina di Lewiston. Ha problemi mentali tanto da aver trascorso due settimane in una clinica nel corso dell’estate. Dicono che sente le voci e aveva perfino già minacciato di sparare nella base della Guardia Nazionale di Saco, dov’è riservista. Nel tardo pomeriggio americano di ieri – quando era piena notte in Italia – ha infatti aperto il fuoco in due locali e forse anche nei pressi di un Walmert (ma al momento di questo terzo episodio non ci sono conferme). Di sicuro ha sparato ripetutamente nello Schemengees Bar di Lincoln Street dove si è presentato alle 18.56. E 20 minuti dopo allo Sparetime Recreation di Mollison Way dove è invece arrivato alle 19:15 I morti sono 18, i feriti 13. Un bilancio al ribasso, quello diffuso dalla governatrice del Maine, rispetto alla stima iniziale che parlava di 22 morti e decine di feriti.
Secondo le prime informazioni avrebbe studiato ingegneria fra il 2001 e il 2004 presso l’università del Maine. Ma è, soprattutto, un ex militare: un sergente che a lungo avrebbe svolto proprio il compito di addestrare all’uso di armi da fuoco. Attualmente è un riservista. Lo si deduce da una schermata del suo account Facebook, dove un amico lo chiama “Sargent Rob” e lui racconta di aver concluso i suoi “20 anni nell’esercito”. Si chiede anche “C’è qualcuno del 947/439° originale? Dovremmo incontrarci per una birra prima o poi, sono passati già 11 anni...”
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Le autorità lo descrivono come "armato e pericoloso", tanto che La Contea di Androscoggin, dove si trova Lewiston appunto, è attualmente ancora in lockdown. Gli abitanti invitati a rimanere nelle loro case e tenere le porte chiuse a chiave. Nel frattempo, la sua auto, una Subaru Outback bianca, è stata trovata vicino al molo delle barche della vicina cittadina di Lisbon. Secondo il The Sun Journal, testimoni hanno visto la polizia bussare a tutte le case vicine.
Card aveva un account su X, l’ex Twitter, sospeso poco dopo la strage. Ma il sito Heavy.com ha fatto in tempo a vederlo e a fare degli screenshot. Notando che seguiva pochi personaggi e ne approvava con i suoi like i post. Quasi esclusivamente politici conservatori, compreso Donald Trump Jr – il figlio di The Donald – e poi l’imprenditore Elon Musk e il giornalista di Fox Tucker Carlson. Oltre a una pagina di ultras trumpiani chiamata Proud Patriots. Ancora, seguiva tal professor Asif Nawaz, esperto di “terrorismo, conflitti internazionali, politica musulmana".
A marzo, aveva rilanciato un tweet di Trump Jr. dove si parlava di sparatorie in America. C’era scritto: "Dato l'incredibile aumento degli omicidi di massa perpetuati da trans/non binari negli ultimi anni piuttosto che parlare di armi dovremmo parlare di pazzi che influenzano i nostri figli con le loro stronzate di affermazione di genere”