Hermoso torna in nazionale dopo il bacio di Rubiales. Oggi Italia-Spagna di Nations League
di Raffaele R. RiversoBARCELLONA — "Non dirò nulla". Tornata in Spagna per rispondere alla convocazione di Montse Tomé, il citofono di Jenni Hermoso è diventato per qualche giorno il punto di ritrovo delle telecamere e dei microfoni della 'prensa del corazón' quella che si occupa, prevalentemente e nel migliore dei casi, di cronaca rosa. Probabilmente, quando ha visto le frotte di giornalisti appostati sotto casa sua, l'attaccante della nazionale spagnola ha ripensato alle parole della sua nuova ct, la stessa che lo scorso settembre aveva deciso di non convocarla "per proteggerla". In quel momento sia lei che le sue compagne di squadre avevano incassato con una certa indignazione le parole di Tomé che per qualche giorno ha anche temuto di essere esonerata: "Proteggermi da cosa o da chi?", era stata la risposta della calciatrice. Sulla stessa linea, ma ancora più polemica la reazione di Alexia Putellas: "Se va tutto bene come dicono perché la vogliono proteggere?".
Hermoso tra le donne più influenti di Spag…
BARCELLONA — "Non dirò nulla". Tornata in Spagna per rispondere alla convocazione di Montse Tomé, il citofono di Jenni Hermoso è diventato per qualche giorno il punto di ritrovo delle telecamere e dei microfoni della 'prensa del corazón' quella che si occupa, prevalentemente e nel migliore dei casi, di cronaca rosa. Probabilmente, quando ha visto le frotte di giornalisti appostati sotto casa sua, l'attaccante della nazionale spagnola ha ripensato alle parole della sua nuova ct, la stessa che lo scorso settembre aveva deciso di non convocarla "per proteggerla". In quel momento sia lei che le sue compagne di squadre avevano incassato con una certa indignazione le parole di Tomé che per qualche giorno ha anche temuto di essere esonerata: "Proteggermi da cosa o da chi?", era stata la risposta della calciatrice. Sulla stessa linea, ma ancora più polemica la reazione di Alexia Putellas: "Se va tutto bene come dicono perché la vogliono proteggere?".
Hermoso tra le donne più influenti di Spagna
Due mesi dopo essere stata baciata, senza il suo consenso e per giunta in mondovisione, da Luis Rubiales, Hermoso è, così, tornata in nazionale e lo ha fatto accompagnata dal suo iconico sorriso: "L'avete vista è felice", ha assicurato Olga Carmona che, lo scorso 20 agosto, regalò con il suo gol la prima coppa del mondo alla Spagna. Ed è proprio da quel maledetto giorno che Jenni - recentemente inserita, suo malgrado, da Forbes Spagna nella lista delle cento donne spagnole più influenti - non indossa la 'camiseta roja' della squadra campione del mondo. Sì, maledetto. Montse Tomé non voleva crederci quando le hanno detto che anche in Italia si è parlato molto di più del bacio di Rubiales che non della vittoria spagnola al mondiale: "Un vero e proprio peccato. Speriamo di essere ancora in tempo per recuperare".
Italia-Spagna a Salerno
Da Sydney a Salerno. Sarà molto probabilmente durante l'incontro di venerdì pomeriggio di Nations League all'Arechi contro l’Italia (ore 17.45) che l'attaccante del Pachuca vestirà di nuovo, più di sessanta giorni dopo l'ultima volta, la maglia della propria nazionale. Resta soltanto da capire se lo farà da titolare o se subentrerà a partita in corso: "Ha una benda alla caviglia, ma sta bene e può allenarsi e giocare - ha sottolineato la ct Tomé - . Siamo contenti di averla qui con noi. E anche lei aveva voglia di tornare. Quand'è in campo, Jenni è sorriso puro". Un concetto sul quale hanno insistito sia la stessa Carmona ("anche noi siamo felici che sia tornata a casa e ora ci godremo il suo fútbol") che l'altra madridista Teresa Abelleira che, dalla sua, non ha potuto né voluto fare a meno di ricordare tutto quello che ha passato la sua compagna di squadra negli ultimi due mesi: "Dal punto di vista calcistico sappiamo tutti quello che può darci. Ma non possiamo dimenticare che è reduce da un periodo molto duro, che l'ha fatta stare male. Ciononostante, è tornata con una voglia matta di dare il cento per cento. Basta guardarla per accorgersi che sorride sempre e pensa a divertirsi e a fare gruppo".
Hermoso: “Hanno macchiato la mia immagine”
Insomma, a Salerno, Jenni potrebbe definitivamente voltare pagina e, così, chiudere la sgradevole parentesi che l'ex presidente della Federcalcio spagnola ha aperto anche per lei in quello che avrebbe dovuto essere il momento più bello della sua carriera: "Mi dicevano che andando in Messico era come se mi fossi ritirata e, invece, ho vinto la Coppa del mondo". Il bacio di Rubiales gli ha, però, impedito di godersela, trasformando il momento più bello nel più brutto e non solo della sua carriera, ma anche e soprattutto della sua vita. Basta leggere tra le linee della sua dichiarazione davanti ai giudici per capire quanto abbia potuto soffrire e a quali pressioni sia stata costretta dopo che la federazione le aveva messo in bocca parole che non aveva mai detto e che avrebbe voluto utilizzare per giustificare lo sproposito di Rubiales: "Hanno macchiato la mia immagine. Da calciatrice e lavoratrice della Federazione ho capito che non c'era nessuno disposto a proteggermi. Erano loro a chiedermi di aiutarli e non c'era nessuno interessato a proteggere me".