Gli ucraini a Las Vegas per scoprire come cacciare i russi dal business dei casinò
dal nostro inviato Daniele Castellani PerelliKIEV – C’è un’altra invasione russa che Kiev sta cercando di fermare. Quella nel settore del gioco d’azzardo: casino, slot machine negli alberghi e scommesse online.
In Ucraina questa industria è diventata legale, dopo dieci anni di divieti, a metà 2020, un anno e mezzo prima dell’altra invasione, quella militare, iniziata a fine febbraio 2022. E per le società russe, spesso legate agli oligarchi, si è presentata una nuova occasione per fare soldi e anche per raccogliere i dati personali degli ucraini.
Le sanzioni di Zelensky
A settembre del 2022, proprio mentre sul campo Kiev lanciava la sua controffensiva militare e recuperava territori a Nord-Est, la Commissione sul gioco d’azzardo ha cominciato a revocare le licenze. E nel marzo 2023 il presidente Volodymyr Zelensky ha sanzionato oltre 400 individui ed entità legate al business del gioco d’azzardo russo, tra cui anche cinque aziende russe.
Il problema però, nonostante ciò, rimane. E così, scrive il Guardian, l’Ucraina cercare…
KIEV – C’è un’altra invasione russa che Kiev sta cercando di fermare. Quella nel settore del gioco d’azzardo: casino, slot machine negli alberghi e scommesse online.
In Ucraina questa industria è diventata legale, dopo dieci anni di divieti, a metà 2020, un anno e mezzo prima dell’altra invasione, quella militare, iniziata a fine febbraio 2022. E per le società russe, spesso legate agli oligarchi, si è presentata una nuova occasione per fare soldi e anche per raccogliere i dati personali degli ucraini.
Le sanzioni di Zelensky
A settembre del 2022, proprio mentre sul campo Kiev lanciava la sua controffensiva militare e recuperava territori a Nord-Est, la Commissione sul gioco d’azzardo ha cominciato a revocare le licenze. E nel marzo 2023 il presidente Volodymyr Zelensky ha sanzionato oltre 400 individui ed entità legate al business del gioco d’azzardo russo, tra cui anche cinque aziende russe.
Il problema però, nonostante ciò, rimane. E così, scrive il Guardian, l’Ucraina cercare di studiare il metodo americano: ovvero come gli Usa, negli anni ‘80, hanno sradicato la mafia italiana dai casino di Las Vegas.
Modello Las Vegas
Olena Vodolazhko, membro della Commissione per la regolamentazione delle lotterie e del gioco d’azzardo, ha ricevuto un invito dagli omologhi del Nevada per discutere la riforma del sistema ucraino. “È molto importante per noi. Sono stata in Lituania, Svizzera e Paesi Bassi, ma sono Paesi che hanno regolamentato il settore quando non avevano a che fare con la mafia o con le influenze straniere. Ma l’America invece sì, e per questo la sua esperienza può essere molto significativa per noi”, ha detto Vodolazhko, citata dal Guardian.
I servizi segreti di Kiev stanno aiutando la Commissione a scoprire le connessioni tra i russi e gli operatori ucraini. Perché davanti al business anche qualche ucraino è pronto a scendere a patti con il nemico. L’ex capo dell’organismo che consiglia la Commissione, Boris Baum, è sospettato per esempio di aver aiutato una società legata ai russi che stava cercando di ottenere una licenza. Per questo è stato costretto a dimettersi ed è fuggito a Cipro.
Nel novembre del 2022, invece, il servizio di sicurezza Sbu ha bloccato un trasferimento da 82 milioni di dollari verso la Russia da parte di un casino online illegale, dietro il quale c’erano cittadini di entrambi i Paesi.