Austria, rogo al cimitero ebraico. Svastiche sul muro esterno
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - Un nuovo scempio antisemita è avvenuto nel cuore dell'Europa. Stavolta in Austria, il Paese dove nacque Adolf Hitler, che fu inglobato per primo nel Terzo Reich e dove 65mila ebrei furono sterminati dai nazisti. Ieri notte qualcuno ha dato dato fuoco all'atrio della sala delle cerimonie della parte ebraica del cimitero di Vienna e ha imbrattato il muro esterno di svastiche. Lo ha reso noto su X il capo della comunità ebraica austriaca, Oskar Deutsch, aggiungendo che non ci sono feriti. I pompieri sono sul posto, la procura indaga.
Indignato il commento del cancelliere conservatore Karl Nehammer, che ha twittato "condanno nel modo più deciso l'attacco al cimitero ebraico di Vienna. L'antisemitismo non può avere alcuno spazio nella nostra società e lo contrastiamo con tutti i mezzi politici e legali che abbiamo a disposizione". Dura anche la reazione dall'opposizione: il leader dei socialdemocratici Andreas Babler ha chiesto che "la protezione degli ebrei sia la massima …
BERLINO - Un nuovo scempio antisemita è avvenuto nel cuore dell'Europa. Stavolta in Austria, il Paese dove nacque Adolf Hitler, che fu inglobato per primo nel Terzo Reich e dove 65mila ebrei furono sterminati dai nazisti. Ieri notte qualcuno ha dato dato fuoco all'atrio della sala delle cerimonie della parte ebraica del cimitero di Vienna e ha imbrattato il muro esterno di svastiche. Lo ha reso noto su X il capo della comunità ebraica austriaca, Oskar Deutsch, aggiungendo che non ci sono feriti. I pompieri sono sul posto, la procura indaga.
Indignato il commento del cancelliere conservatore Karl Nehammer, che ha twittato "condanno nel modo più deciso l'attacco al cimitero ebraico di Vienna. L'antisemitismo non può avere alcuno spazio nella nostra società e lo contrastiamo con tutti i mezzi politici e legali che abbiamo a disposizione". Dura anche la reazione dall'opposizione: il leader dei socialdemocratici Andreas Babler ha chiesto che "la protezione degli ebrei sia la massima priorità".
L'allarme è scattato stamane alle 8, secondo il capo dei pompieri Gerald Schimpf. L'incendio doloso è scoppiato ieri notte, ha confermato, e si è spento quasi del tutto da solo. I danni, però, sono enormi. L'area davanti alla sala delle cerimonie è attualmente chiusa, ma il cimitero è accessibile.
Vienna, come tante altre città europee, è flagellata in questi giorni da manifestazioni rabbiose contro Israele. Il capo della comunità ebraica Deutsch ha invitato i cittadini, dopo l'attacco al cimitero ebraico, a un sit-in nella piazza centrale Heldenplatz per "dare un segnale contro l'antisemitismo e la disumanità. Per la fine degli attacchi a Israele, all'ebraismo e alla democrazia, per la liberazione di tutti gli ostaggi".