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Nel Regno Unito via al vertice mondiale sull’Intelligenza artificiale: oggi tocca a Zuckerberg e Musk. Sul tavolo le frontiere dell’Ai

(reuters)
Il Summit nella simbolica residenza di Bletchley Park dove nel 1940 Alan Turing e gli scienziati inglesi decrittarono il codice Enigma dei nazisti. Domani arriva Meloni
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BLETCHLEY PARK - Parte oggi il primo vertice mondiale di sempre sull’Intelligenza Artificiale, che si terrà nella storica e simbolica residenza di Bletchley Park dove nel 1940 Alan Turing e gli scienziati inglesi decrittarono il codice Enigma dei nazisti, sferrando un colpo decisivo contro il Terzo Reich di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma, storia gloriosa a parte, che cosa c’è da aspettarsi da questo summit che Londra e il governo britannico di Rishi Sunak hanno voluto organizzare fortemente, con la “benedizione” del presidente americano Joe Biden?

Innanzitutto gli ospiti. Fino a qualche giorno fa a Londra si volava basso sulle partecipazioni anche per le complicazioni logistiche della “location”, suggestiva ma ristretta. La lista degli invitati è stata difatti limitata a circa 100 unità, tra ceo di grandi aziende informatiche mondiali e di AI, ma anche esperti e politici. Sono state però ora confermate le presenze di Mark Zuckerberg di Meta/Facebook e all’ultimo - e a s…

BLETCHLEY PARK - Parte oggi il primo vertice mondiale di sempre sull’Intelligenza Artificiale, che si terrà nella storica e simbolica residenza di Bletchley Park dove nel 1940 Alan Turing e gli scienziati inglesi decrittarono il codice Enigma dei nazisti, sferrando un colpo decisivo contro il Terzo Reich di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma, storia gloriosa a parte, che cosa c’è da aspettarsi da questo summit che Londra e il governo britannico di Rishi Sunak hanno voluto organizzare fortemente, con la “benedizione” del presidente americano Joe Biden?

Innanzitutto gli ospiti. Fino a qualche giorno fa a Londra si volava basso sulle partecipazioni anche per le complicazioni logistiche della “location”, suggestiva ma ristretta. La lista degli invitati è stata difatti limitata a circa 100 unità, tra ceo di grandi aziende informatiche mondiali e di AI, ma anche esperti e politici. Sono state però ora confermate le presenze di Mark Zuckerberg di Meta/Facebook e all’ultimo - e a sorpresa - anche di Elon Musk. Il patron di X (Twitter), che oggi vale circa 25 miliardi di dollari in meno rispetto ai 44 pagati solo l’anno scorso per rilevarla, in passato si è espresso più volte sui “pericoli dell’Intelligenza Artificiale” arrivando a chiedere persino una pausa mondiale al suo sviluppo.

La presenza di Musk, Zuckerberg ma anche di Google DeepMind (la sezione di AI del colosso americano), e di padrini molto critici dell’Intelligenza Artificiale come Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, è decisiva. Significa che i colossi e i guru della tecnologia odierna credono nel valore di questo summit, che Sunak ha chiesto di ospitare con insistenza non solo per il prestigio globale ma anche perché, nei suoi piani, il primo ministro immagina Londra come la capitale non solo britannica ma anche dell’intelligenza artificiale, o per lo meno della sua regolamentazione. Un obiettivo ambizioso, considerando che la Silicon Valley, gli Stati Uniti e la Cina sono molto avanti in queste tecnologie.

Il governo britannico vuole concentrarsi soprattutto su quella che definisce la “Frontier AI”, ossia l’intelligenza artificiale più avanzata di cui ancora non si conoscono a pieno potenziale e soprattutto i rischi. L’esempio più lampante sono i chatbot che hanno spopolato negli ultimi tempi, come ChatGpt di Open AI o Bard di Google, fino a settori cruciali come la Difesa. Tutto ciò cercando di coordinare gli sforzi, le linee rosse da non superare ed evitare derive e scenari apocalittici come nei film di fantascienza Terminator o Blade Runner.

Difficile, anzi praticamente impossibile, che il vertice si concluda con un accordo su regolamentazioni future stringenti che possano “addomesticare” l’Intelligenza Artificiale a livello mondiale: ci sono troppi interessi e segreti in ballo e sin dall’inizio il governo britannico non si è posto questo obiettivo. Ma si tratta di un summit per iniziare ad arare un terreno ancora sconosciuto attraverso le sensibilità di guru, esperti e politici, per cercare di trovare una via comune per regolamentare la AI e perlomeno riconoscerne e mitigarne i rischi. Nella migliore delle ipotesi, si potrebbe arrivare a un’intesa collettiva tra gli sviluppatori di “Frontier AI” per rallentarne almeno lo sviluppo fino a quando non si farà luce sulle potenzialità del mezzo.

Il vertice sarà di due giorni. Oggi toccherà agli esperti, ossia Musk, Zuckerberg, Hinton e gli altri, anche cinesi, nonostante le recenti polemiche e i sospetti nei confronti di Pechino. Domani, invece, sarà il turno dei politici: l’unico capo di governo occidentale presente sarà il primo ministro italiano Giorgia Meloni, che ha un rapporto molto stretto con il “padrone di casa” Sunak, oltre alla presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen. Altri, come Joe Biden, Emmanuel Macron e Olaf Scholz, hanno declinato l'invito, ma al posto del presidente americano ci sarà la vice Kamala Harris, che terrà oggi un discorso a Londra prima di una cena a Downing Street con Sunak. Tra le altre cose, Harris parlerà dell’ultimo annuncio di Biden sull’intelligenza artificiale, per cui un ordine esecutivo ne ha posto i limiti in America e in teoria il controllo da parte di enti governativi. Oggi a Bletchley Park per l’Italia ci sarà anche il ministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso.

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