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Da Vienna a Londra, cresce la violenza contro gli ebrei. L’appello dello Yad Vashem: “I leader del mondo dichiarino guerra all’antisemitismo”

Dal rogo nel cimitero ebraico in Austria ai canti nella metropolitana di Parigi, in tutta Europa dal 7 ottobre si registra un aumento di episodi antisemiti. Papa Francesco: “La Shoah non è bastata”
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Lo Yad Vashem, il Museo della Shoah a Gerusalemme, ha fatto appello "ai leader politici, culturali, religiosi e accademici di tutto il mondo a dichiarare guerra all'antisemitismo". Un messaggio lanciato "in risposta all'allarmante ondata di antisemitismo che sta attanagliando il globo", ha spiegato, a seguito del "terribile attacco contro Israele da parte di Hamas e dei terroristi jihadisti del 7/10".

"Seguiamo da vicino il drammatico aumento dell'antisemitismo nelle parole e nei fatti - ha detto il presidente di Yad Vashem, Dany Dayan -, compresi gli attacchi violenti contro le comunità, le istituzioni e gli individui ebraici".

Il messaggio di Papa Francesco

Da Vienna a Parigi, da Roma agli Londra, dal 7 ottobre si è registrato un preoccupante aumento di casi di antisemitismo. Ne ha parlato anche Papa Francesco, nell’intervista rilasciata al Tg1, dichiarando che “purtroppo l'antisemitismo rimane nascosto. Lo si vede, nei giovani per esempio, di qua e di là, che fanno qualche co…

Lo Yad Vashem, il Museo della Shoah a Gerusalemme, ha fatto appello "ai leader politici, culturali, religiosi e accademici di tutto il mondo a dichiarare guerra all'antisemitismo". Un messaggio lanciato "in risposta all'allarmante ondata di antisemitismo che sta attanagliando il globo", ha spiegato, a seguito del "terribile attacco contro Israele da parte di Hamas e dei terroristi jihadisti del 7/10".

"Seguiamo da vicino il drammatico aumento dell'antisemitismo nelle parole e nei fatti - ha detto il presidente di Yad Vashem, Dany Dayan -, compresi gli attacchi violenti contro le comunità, le istituzioni e gli individui ebraici".

Il messaggio di Papa Francesco

Da Vienna a Parigi, da Roma agli Londra, dal 7 ottobre si è registrato un preoccupante aumento di casi di antisemitismo. Ne ha parlato anche Papa Francesco, nell’intervista rilasciata al Tg1, dichiarando che “purtroppo l'antisemitismo rimane nascosto. Lo si vede, nei giovani per esempio, di qua e di là, che fanno qualche cosa. Non è sempre sufficiente vedere l'Olocausto che hanno fatto nella Seconda guerra mondiale, questi sei milioni uccisi, schiavizzati. E non è bastato. Purtroppo, non è bastato. Non saprò spiegarlo e non ho spiegazioni è un dato di fatto che io vedo e non mi piace".

Il rogo al cimitero ebraico di Vienna

In Austria, il Paese dove nacque Adolf Hitler, che fu inglobato per primo nel Terzo Reich e dove 65mila ebrei furono sterminati dai nazisti, martedì notte qualcuno ha dato dato fuoco all’atrio della sala delle cerimonie della parte ebraica del cimitero di Vienna e ha imbrattato il muro esterno di svastiche. Il capo della comunità ebraica austriaca, Oskar Deutsch, ricorda che si tratta del 165mo episodio di antisemitismo registrato in Austria dalla strage di Hamas del 7 ottobre. “Nella sala che è andata a fuoco - ha puntualizzato - erano conservati libri antichi, di grande valore e un santuario della Torà senza i rotoli. È tutto distrutto”, ha aggiunto.

I canti antisemiti nella metropolitana di Parigi

Dopo lo sconcerto e l’apertura di un’inchiesta per le decine di stelle di David disegnate sugli edifici di Parigi, un nuovo gesto antisemita avvenuto nella capitale francese è al centro delle indagini. In un video girato a bordo della metropolitana, un gruppo di ragazzi canta “Nique les juifs”, fanculo gli ebrei, e poi aggiunge “viva la Palestina, siamo nazisti e orgogliosi”.

Ferma condanna è arrivata, tra gli altri, da parte di Laurent Nuñez , prefetto di Parigi, e Valérie Pécresse, presidente della regione Île-de-France. Il Ministero dell’Interno informa che dal 7 ottobre in Francia sono stati registrati 857 attacchi antisemiti, il doppio rispetto a tutto il 2022, e 425 persone sono state fermate. Seimila infine le segnalazioni di odio online.

A Berlino stelle di David sulle case

Nel Paese della Shoah, che si è fondato sulla promessa del “mai più”, il conflitto in Israele sta spaccando gli animi. Da settimane alcuni quartieri come Neukoelln a Berlino sono teatro di manifestazioni spesso violente contro Israele. E anche a Berlino, come a Parigi, sono comparse le agghiaccianti stelle di David su case e muri.

Ma la scorsa settimana, quando il direttore della Conferenza di Monaco Christoph Heusgen ha difeso la posizione dell’Onu e le parole di Guterres, la comunità ebraica è insorta e l’ambasciatore israeliano ne ha chiesto le dimissioni. In Germania la difesa di Israele continua a essere ragione di Stato, come aveva decretato Merkel già nel 2008.

A Londra più protezione per le sinagoghe

Per la polizia di Londra, dal 7 ottobre scorso i casi di antisemitismo sono saliti del 1350 per cento nella capitale. In Inghilterra si teme il peggio, perciò il primo ministro Rishi Sunak ha rafforzato la protezione intorno alle sinagoghe e altri luoghi ebraici. Ma la paura resta. Alcune scuole hanno consigliato agli alunni di nascondere la kippah.

E le manifestazioni pro Palestina hanno visto risuonare cori che invocano la cancellazione di Israele. Mentre sono virali online i video di attivisti arabi o pro-Palestina che strappano sprezzanti i cartelli “missing”, affissi nella capitale, che ricordano gli ebrei rapiti da Hamas.

A Roma pietre di inciampo annerite per strada

In meno di ventiquattro ore, a distanza di poche centinaia di metri le une dalle altre, sono state vandalizzate con vernice nera quattro pietre di inciampo nella zona di Trastevere. Le pietre d’ottone sono poste all’ingresso dei palazzi per ricordare che da lì gli ebrei sono stati prelevati e deportati nei campi di sterminio senza più fare ritorno.

Il presidente della Comunità ebraica romana Victor Fadlun ricorda che «le pietre d’inciampo per la nostra comunità e per tutti i romani hanno un alto e drammatico significato di memoria e omaggio alle vittime della follia antisemita». Gli uomini della Digos hanno avviato le indagini per scoprire gli autori del gesto e se alla base vi sia un intento intimidatorio.

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