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Slovacchia, l’ex vicepremier Kalinak: “L’Ucraina sta a Est non può entrare nella Nato”

Robert Kalinak

 (afp)
Personaggio chiave del “cerchio magico” di Robert Fico. “Nessun anti-europeismo. Noi non siamo pro-russi, siamo pro-slovacchi”
1 minuti di lettura

BRATISLAVA — L’ex vicepremier slovacco Robert Kalinak è un personaggio chiave del “cerchio magico” di Robert Fico. Quando il giornalista Jan Kuciak fu assassinato perché scriveva dei legami del governo Fico con la ‘ndrangheta, Kalinak era ministro dell’Interno. Travolto dalle piazze, fu il primo a dimettersi ma finì sotto processo. Insieme a Fico è stato sospettato di far parte di una banda criminale che si era insediata nei palazzi di governo. In parte le accuse di corruzione sono cadute di recente per cavilli legali, ma nelle settimane della campagna elettorale, Kalinak si è di nuovo fatto notare. Durante un comizio ha preso a pugni un suo rivale politico che urlava “non consegneremo il Paese a dei mafiosi”. Con Repubblica, l’ex vicepremier ha accettato di parlare dei piani dell’eventuale quarto governo Fico.

BRATISLAVA — L’ex vicepremier slovacco Robert Kalinak è un personaggio chiave del “cerchio magico” di Robert Fico. Quando il giornalista Jan Kuciak fu assassinato perché scriveva dei legami del governo Fico con la ‘ndrangheta, Kalinak era ministro dell’Interno. Travolto dalle piazze, fu il primo a dimettersi ma finì sotto processo. Insieme a Fico è stato sospettato di far parte di una banda criminale che si era insediata nei palazzi di governo. In parte le accuse di corruzione sono cadute di recente per cavilli legali, ma nelle settimane della campagna elettorale, Kalinak si è di nuovo fatto notare. Durante un comizio ha preso a pugni un suo rivale politico che urlava “non consegneremo il Paese a dei mafiosi”. Con Repubblica, l’ex vicepremier ha accettato di parlare dei piani dell’eventuale quarto governo Fico.

Kalinak, volterete le spalle all’Europa?

«Siamo stati molto chiari. Nessun anti-europeismo: forse si ricorderà cosa si diceva in Europa di Meloni durante la sua campagna elettorale. Poi cosa è successo?».

Insomma farete come Meloni: non manterrete le roboanti promesse elettorali e sarete pragmatici?

«Non pragmatici, non c’entra. Senta, noi non siamo pro-russi, noi siamo pro-slovacchi. Noi non manderemo più armi in Ucraina ma continueremo a sostenerla con gli aiuti umanitari».

Continuerete anche a sostenerne l’ingresso nella Nato e nella Ue?

«Sono due cose molto diverse. Se l’Ucraina entrasse nella Ue ne saremo felici. Ma la Nato no, è una questione di sicurezza. Ho vissuto due anni in Ucraina, è parte dell’Europa dell’Est, non c’entra con noi, è sempre stato il nostro confine a Est. Ed è pericoloso farla entrare nella Nato. Siamo contrari».

Veramente Putin minaccia anche l’Europa.

«Certo. Però penso che sia anche una questione di dialogo e di approccio. Dobbiamo aspirare alla pace in Ucraina. Si può fare: noi abbiamo sempre avuto rapporti molto complicati con l’Ungheria. Adesso abbiamo i migliori rapporti da mille anni».

Fico ha già detto che si vendicherà contro le procure che hanno indagato su di voi. Dobbiamo temere una svolta autoritaria e un attacco ai giudici come in Ungheria e Polonia?

«Fico non ha detto che si vendicherà dei giudici. Ha detto che chi ha indagato su di lui non è una figura neutra, è un magistrato politicizzato: ci odia e non è oggettivo. In dodici anni di governo non abbiamo mai intaccato le regole democratiche».

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