Regno Unito, lo strano caso dell’intervista del premier Rishi Sunak a Elon Musk
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Che senso ha un primo ministro di un Paese del G7 che intervista con diligente accoglienza l’uomo più ricco e tra i più potenti e discussi del mondo, Elon Musk, che possiede Space X, il sistema satellitare di Internet Starlink e un social media ultra-influente come X-Twitter? Certo, per attrarre investimenti e soldi. Tuttavia, è controverso e per alcuni bizzarro il trattamento che il leader britannico Rishi Sunak ha riservato al 52enne guru e miliardario ieri sera nella gloriosa e dorata Lancaster House, la storica residenza del Ministro degli Esteri, di fianco a Buckingham Palace.
Senza domande
Nella platea di politici, imprenditori e will.i.am dei Black Eyed Peas - cui Repubblica è stata ammessa come unica testata straniera - ai giornalisti non è stato permesso fare domande, a differenza degli ospiti. E così, a conclusione dei lavori del primo vertice mondiale sull’Intelligenza ar…
LONDRA - Che senso ha un primo ministro di un Paese del G7 che intervista con diligente accoglienza l’uomo più ricco e tra i più potenti e discussi del mondo, Elon Musk, che possiede Space X, il sistema satellitare di Internet Starlink e un social media ultra-influente come X-Twitter? Certo, per attrarre investimenti e soldi. Tuttavia, è controverso e per alcuni bizzarro il trattamento che il leader britannico Rishi Sunak ha riservato al 52enne guru e miliardario ieri sera nella gloriosa e dorata Lancaster House, la storica residenza del Ministro degli Esteri, di fianco a Buckingham Palace.
Senza domande
Nella platea di politici, imprenditori e will.i.am dei Black Eyed Peas - cui Repubblica è stata ammessa come unica testata straniera - ai giornalisti non è stato permesso fare domande, a differenza degli ospiti. E così, a conclusione dei lavori del primo vertice mondiale sull’Intelligenza artificiale tenutosi a Bletchley Park il 1 e 2 novembre, abbiamo assistito a uno spettacolo singolare, in cui il primo ministro britannico ha trattato con i guanti bianchi un imprenditore geniale ma molto criticato come Musk, senza chiedergli conto delle sue posizioni sulla guerra in Ucraina, sulla democrazia, sui migranti o sugli attacchi ai media mondiali, tutte cose che negli ultimi tempi hanno destato polemiche.
Le prospettive dell’Ai
Invece Sunak si è intrattenuto amichevolmente con Musk per circa 45 minuti, facendo domande soprattutto sull’Intelligenza artificiale. Il capo di Space X, Tesla e X (Twitter) ha confermato le sue paure: “La AI può essere una forza distruttiva se non regolata, per l’80% può fare del bene, ma per il restante 20% può essere catastrofica, perché presto diventerà molto più intelligente dell’essere umano più intelligente della Terra”.
Ma la conversazione, e con una persona imprevedibile come Musk c’era da aspettarselo, si è spostata presto su aspetti più strampalati. Quando Sunak gli ha chiesto dell’equilibrio da trovare tra AI e conservazione posti di lavoro, il magnate sudafricano-americano-canadese ha replicato: “Beh, sì, è un tema importante, ma almeno forse così nessuno più dovrà lavorare. O meglio, il lavoro non sarà più un sogno, haha!”. Gelo in sala.
Allora Sunak ha risposto che “la AI ha già creato circa 50mila posti di lavoro nel Regno Unito”. Ma l’imbarazzo è cresciuto quando Musk, pur sottolineandone tutti i pericoli citando anche il film Terminator di James Cameron, ha aggiunto che “la AI può diventare anche un grande amico delle persone, qualcuno con cui parlare, confidarsi, chiedere un consiglio: un tutor, un compagno di vita, la tua memoria storica”.
Musk ha discusso anche di Twitter, anzi X, difendendo le sue recenti scelte: “Meno censura” ma soprattutto meno filtri preventivi, che secondo diversi osservatori ed esperti hanno provocato un sensibile aumento di fake news, disinformazione e contenuti pericolosi: “Voglio dare più potere alle persone e non ai censori. Così, con le community notes (i commenti degli utenti, ndr) invece dei censori, ci avviciniamo sempre di più alla verità, invece di nasconderla o cancellarla”.