Cessate il fuoco o pausa umanitaria: il peso delle parole in tempo di guerra
di Gianluca Di FeoCessate il fuoco? Mai. Pausa? Forse, ma non ora. Le parole contano e sono gli strumenti della diplomazia: se non si trovano quelle giuste, fermare una guerra diventa impossibile. Si è avuta prova di questa difficoltà lessicale nel dibattito sulla sospensione umanitaria dei combattimenti a Gaza. I vertici delle forze armate israeliane hanno infatti respinto ogni ipotesi di “cessate il fuoco”.
E persino il presidente Biden, che inizialmente aveva usato questo termine, lo ha poi corretto in “pausa”. Il motivo è fondamentale: il cessate il fuoco implica il riconoscimento di Hamas come forza militare mentre per Israele - e non solo - si tratta soltanto di un movimento terroristico con cui non si possono fare accordi. Come spiegano le sinossi di diritto umanitario, infatti, “un cessate il fuoco si fonda su un accordo negoziato tra le parti in conflitto o sulla decisione unilaterale da parte di uno dei belligeranti di interrompere ogni attività militare”. Israele non considererà mai Ham…
Cessate il fuoco? Mai. Pausa? Forse, ma non ora. Le parole contano e sono gli strumenti della diplomazia: se non si trovano quelle giuste, fermare una guerra diventa impossibile. Si è avuta prova di questa difficoltà lessicale nel dibattito sulla sospensione umanitaria dei combattimenti a Gaza. I vertici delle forze armate israeliane hanno infatti respinto ogni ipotesi di “cessate il fuoco”.
E persino il presidente Biden, che inizialmente aveva usato questo termine, lo ha poi corretto in “pausa”. Il motivo è fondamentale: il cessate il fuoco implica il riconoscimento di Hamas come forza militare mentre per Israele - e non solo - si tratta soltanto di un movimento terroristico con cui non si possono fare accordi. Come spiegano le sinossi di diritto umanitario, infatti, “un cessate il fuoco si fonda su un accordo negoziato tra le parti in conflitto o sulla decisione unilaterale da parte di uno dei belligeranti di interrompere ogni attività militare”. Israele non considererà mai Hamas un “belligerante”, ma solo un gruppo criminale. Anche se molti analisti ritengono possibile che nei prossimi giorni concederà una pausa per permettere a una parte della popolazione di evacuare Gaza City.