✕

Crimea, venduto all’asta l’appartamento di Zelenska: “Finanzierà l’offensiva contro Kiev”

L’appartamento della moglie del presidente ucraino nella penisola annessa è stato nazionalizzato e venduto dalle autorità russe. Acquistato da una famiglia moscovita per 450 mila euro: “Così i miei figli respireranno aria pulita”
1 minuti di lettura

MOSCA – Avrebbero voluto farci un “museo sulla lotta al neonazismo”, ma alla fine lo hanno messo all’asta. Con i proventi finanzieranno “l’operazione militare speciale” contro Kiev. Paradossale destino per l’appartamento in Crimea della moglie del presidente ucraino, Olena Zelenska, nazionalizzato dalle autorità della penisola unilateralmente annessa da Mosca già nel 2014.

Si tratta di un attico al quinto piano del complesso residenziale Imperator nel villaggio di Livadija, nei pressi di Jalta, costa meridionale della Crimea: 119,5 metri quadri, tre stanze, terrazza con vista sul Mar Nero e sul Palazzo di Livadija dove nel 1945 i leader degli Stati Uniti, del Regno Unito e dell’Unione Sovietica, Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Iosif Stalin, rispettivamente, si spartirono il mondo dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
La base di partenza dell’asta era 24,6 milioni di rubli, ma l’appartamento è stato venduto per quasi il doppio: 44,3 milioni di rubli, circa 450 mila e…

MOSCA – Avrebbero voluto farci un “museo sulla lotta al neonazismo”, ma alla fine lo hanno messo all’asta. Con i proventi finanzieranno “l’operazione militare speciale” contro Kiev. Paradossale destino per l’appartamento in Crimea della moglie del presidente ucraino, Olena Zelenska, nazionalizzato dalle autorità della penisola unilateralmente annessa da Mosca già nel 2014.

Si tratta di un attico al quinto piano del complesso residenziale Imperator nel villaggio di Livadija, nei pressi di Jalta, costa meridionale della Crimea: 119,5 metri quadri, tre stanze, terrazza con vista sul Mar Nero e sul Palazzo di Livadija dove nel 1945 i leader degli Stati Uniti, del Regno Unito e dell’Unione Sovietica, Franklin Delano Roosevelt, Winston Churchill e Iosif Stalin, rispettivamente, si spartirono il mondo dopo la fine della Seconda guerra mondiale.
La base di partenza dell’asta era 24,6 milioni di rubli, ma l’appartamento è stato venduto per quasi il doppio: 44,3 milioni di rubli, circa 450 mila euro al cambio attuale.


L’acquirente: “Così i miei figli respireranno aria pulita”
Gli offerenti erano due, ma a spuntarla è stata l’imprenditrice Olga Lipovetskaja, moglie del noto avvocato moscovita Ivan Tuchkov, che ha però respinto le attenzioni dei media russi. “Siamo una famiglia normale. Non credo che questo appartamento meriti attenzione. Lo abbiamo comprato soltanto per noi stessi e i nostri figli”.

Stessa reazione del marito Tuchkov: “È un bene che mia moglie abbia acquistato un appartamento in Crimea, i bambini respireranno aria fresca, siamo molto felici. La Crimea è meravigliosa, è bellissimo lì! Mi chiamano tutti. Non capisco il perché di tanta risonanza, ci sono milioni di beni all’asta in Russia. Abbiamo scoperto all’ultimo momento di chi fosse l’appartamento. La vista è bellissima e il posto è bellissimo!”.

I beni ucraini nazionalizzati in Crimea
Olena Zelenska aveva acquistato l’appartamento nell’aprile 2013, pagandolo circa 164mila dollari, la metà rispetto al suo prezzo di mercato, per poi provare a metterlo in vendita sette anni dopo a quattro volte di più di quanto lo avesse pagato. Ad appurarlo era stata un’inchiesta di Reuters. Le autorità della Crimea annessa lo hanno nazionalizzato lo scorso maggio insieme ad altri 700 beni appartenenti a politici e uomini d’affari ucraini, tra cui Rinat Akhmetov, Igor Kolomoiskij, Arsenij Jatsenjuk.

Il presidente dell’Assemblea legislativa locale, Vladimir Konstantinov, inizialmente avrebbe voluto che questo appartamento venisse trasformato in un “museo della lotta contro il nazismo”, ma adesso ha fatto sapere che “i fondi derivanti dalla vendita dell’appartamento di Zelensky saranno utilizzati per le necessità al fronte e per l’assistenza ai partecipanti all’operazione militare speciale in Ucraina e ai loro familiari”.

Leggi i commenti