✕

Germania, un asilo non vuole più chiamarsi “Anne Frank”

Ascolta l'audio

Secondo la direttrice dell’istituto in Sassonia-Anhalt, bisogna trovare un nome “più adatto per bambini” e che non urti la sensibilità dei genitori immigrati. Il sindaco sostiene la decisione. Nonostante il ritorno brutale dell’antisemitismo in Europa
1 minuti di lettura

BERLINO – Non sembrano neanche rendersi conto della gravità della loro mossa. L’amministrazione dell’asilo “Anne Frank” di Tangerhuette, in Sassonia-Anhalt, ha annunciato che il nido vorrebbe cambiare nome. La direttrice, Linda Schichor, ha spiegato alla ‘Volksstimme’ che la storia della bambina olandese deportata e uccisa dai nazisti i cui diari commuovono il mondo da ottant’anni, non è adatta per i bambini. Che serve un nome “più adeguato”. E che i genitori immigrati “non sanno spesso che farsene” del nome Anne Frank. Insomma, Schichor ne desidera uno “senza sfondo politico” per il suo nido e opterebbe per un nome tipo: “Scopritore del mondo”.

La decisione definitiva non è ancora stata presa, ma la discussione va avanti dall’inizio dell’anno e gode intanto del sostegn…

BERLINO – Non sembrano neanche rendersi conto della gravità della loro mossa. L’amministrazione dell’asilo “Anne Frank” di Tangerhuette, in Sassonia-Anhalt, ha annunciato che il nido vorrebbe cambiare nome. La direttrice, Linda Schichor, ha spiegato alla ‘Volksstimme’ che la storia della bambina olandese deportata e uccisa dai nazisti i cui diari commuovono il mondo da ottant’anni, non è adatta per i bambini. Che serve un nome “più adeguato”. E che i genitori immigrati “non sanno spesso che farsene” del nome Anne Frank. Insomma, Schichor ne desidera uno “senza sfondo politico” per il suo nido e opterebbe per un nome tipo: “Scopritore del mondo”.

La decisione definitiva non è ancora stata presa, ma la discussione va avanti dall’inizio dell’anno e gode intanto del sostegno dai genitori e dagli impiegati dell’asilo. Non solo. Il sindaco del paesino di diecimila anime a sudovest di Berlino, Andreas Brohm, ha espresso il suo appoggio entusiastico all’ottusa amministrazione.

Oggi l’asilo sarebbe “più aperto che in passato”, e favorirebbe “il pluralismo tra i bambini” sostiene. Parole che suonano come una provocazione. Anche l’attuale gravissima crisi in Medio Oriente non cambia nulla, ha precisato Brohm. Né il preoccupante ritorno di un feroce antisemitismo in Europa. Anne Frank va cancellata dall’orizzonte dei bimbi tedeschi, punto.

Il presidente della comunità ebraica di Magdeburgo, capoluogo del land, ha espresso “rammarico” per la decisione. Il nido era stato battezzato “Anne Frank” negli anni Settanta, quando la Sassonia-Anhalt era ancora a Est della Cortina di ferro. A cinquant’anni dalla decisione presa allora dall’amministrazione comunista, i nuovi padroni dell’asilo vogliono un nome meno intriso di storia, di sofferenza, e di responsabilità tedesca.

Un episodio simile, sempre nella vecchia Germania Est dove oggi l’ultradestra Afd svetta prima nei sondaggi quasi ovunque, è accaduto due anni fa in Turingia. Anche a Elxleben un nido aveva annunciato di voler cambiare il nome “Anne Frank”, esplicitamente per ‘proteggere’ i bambini dal suo destino feroce. L’idea era stata quella di ribattezzarlo “Alce nano”, in omaggio a una figura popolare del carnevale locale. In questo caso, lo scandalo e l’enorme ondata di indignazione avevano indotto il sindaco Heiko Koch (Cdu) a fare precipitosamente marcia indietro.

Leggi i commenti