Ha ricevuto il premio Nobel per la Pace solamente il 6 ottobre scorso, adesso Narges Mohammadi ha iniziato lo sciopero della fame, in carcere.
Già vicepresidente del Centro per la difesa dei Diritti Umani, l’attivista iraniana da anni si batte contro la pena di morte e per i diritti delle donne. Attualmente è rinchiusa nella prigione di Evin per sedicenti accuse di “propaganda contro lo Stato – aveva partecipato a una commemorazione per ricordare i morti delle proteste contro il regime del 2019 – ed è da lì che ha deciso di astenersi dal cibo in segno di protesta contro le limitazioni all’accesso alle cure mediche impostele dalle autorità carcerarie, e contro l’obbligo di indossare il velo in vigore per le donne nella Repubblica Islamica.
È stata la sua famiglia ad avere annunciato lo sciopero di Mohammadi, spiegando di aver appreso la notizia attraverso un messaggio fatto recapitare dalla prigione di Evin. "Siamo preoccupati per le condizioni fisiche e per la salute di Narges Mohammadi", hanno spiegato i familiari, che già a inizio novembre avevano denunciato come le autorità carcerarie ne avessero bloccato il trasferimento in ospedale: “La sua salute e la sua vita sono a rischio”, denunciano facendo riferimento ai gravi problemi cardiaci e polmonari di cui soffre la 51 enne.
Simbolo della battaglia in favore dei diritti umani, civili e politici in Iran, Mohammadi ha pagato a caro prezzo il suo attivismo: da quasi 15 anni entra ed esce ripetutamente dal carcere ed è stata accusata anche di cospirare contro la sicurezza nazionale. La sua leadership morale ha ispirato migliaia di giovani nell’ultimo anno a scendere in piazza in segno di protesta per la morte di Mahsa Amini, la giovane picchiata a morte nel 2022 dalla polizia morale per non avere indossato correttamente il velo. Un simbolo di disordine secondo Teheran, di pace invece per Oslo, che le ha conferito il Nobel 2023 per “per la sua lotta contro l'oppressione delle donne in Iran e per la sua lotta a favore dei diritti umani e della libertà per tutti”, come da motivazione del premio.