Il nuovo Speaker della Camera Usa Johnson confessa: “Io e mio figlio ci monitoriamo a vicenda per tenerci lontani dai siti porno”
di Massimo BasileNEW YORK - Nessuno aveva immaginato che le parole “porno” e “Johnson” potessero trovarsi nella stessa frase. Ma adesso lo sono. In un’intervista pubblicata l’anno scorso e riemersa in questi giorni, il nuovo Speaker della Camera del Congresso americano, l’ultra conservatore della Louisiana Mike Johnson, 51 anni, ha ammesso di condividere con il figlio una app per tenere a bada la dipendenza dai siti porno. La rivelazione è diventata virale sui social e ha fatto il giro dei media, infiammando il dibattito sulla sua idea di privacy, anche perché sarebbe una regola della famiglia Johnson: quando prendi il tuo primo cellulare, ha spiegato, devi lasciarti monitorare tutta l’attività. Il Repubblicano, sposato con un’insegnante, ha altri tre figli, tra cui due adolescenti.
NEW YORK - Nessuno aveva immaginato che le parole “porno” e “Johnson” potessero trovarsi nella stessa frase. Ma adesso lo sono. In un’intervista pubblicata l’anno scorso e riemersa in questi giorni, il nuovo Speaker della Camera del Congresso americano, l’ultra conservatore della Louisiana Mike Johnson, 51 anni, ha ammesso di condividere con il figlio una app per tenere a bada la dipendenza dai siti porno. La rivelazione è diventata virale sui social e ha fatto il giro dei media, infiammando il dibattito sulla sua idea di privacy, anche perché sarebbe una regola della famiglia Johnson: quando prendi il tuo primo cellulare, ha spiegato, devi lasciarti monitorare tutta l’attività. Il Repubblicano, sposato con un’insegnante, ha altri tre figli, tra cui due adolescenti.
Nella clip trasmessa l’anno scorso a un forum della chiesa battista di Benton, Louisiana, Johnson aveva spiegato come il figlio avesse montato una app sui congegni elettronici di entrambi per monitorare l’accesso a internet. “L’app si chiama Covenant Eyes - aveva detto - e la usiamo da molto tempo. E’ il software più affidabile che io conosca. Costa 15 dollari al mese, 16 dollari al mese, non ricordo, e tu puoi controllare fino a dieci apparecchi elettronici”. “Questo congegno - ha continuato - registra tutta la tua attività sul cellulare e sugli altri sistemi, tipo computer, tablet, tutto quello che hai. Noi li abbiamo tutti monitorati”. Johnson ha parlato di “atto di responsabilità verso il tuo partner”. “Nel mio caso - ha sottolineato - è mio figlio Jack, che ha 17 anni”.
Il futuro Speaker aveva poi annunciato con orgoglio che il ragazzo aveva un “percorso pulito”, senza accessi a siti porno e senza aver cliccato su immagini spinte trovate nella rete. La rivelazione ha scatenato una varietà di reazioni. Su X, l’ex Twitter, un utente ha confessato il suo stupore: “Possiamo smettere di parlare dei sondaggi del New York Times (che danno Donald Trump in vantaggio su Joe Biden, ndr) e cominciare a parlare di come Mike Johnson avesse una app che controlla la dipendenza dal porno e scambiasse ogni giorno report con il figlio?”.
Brandon Wolf, di Human Rights Campaign, la più potente noprofit americana in difesa dei diritti della comunità Lgbtq, ha sollevato il problema: “Controllare l’attività del cellulare mi sembra una cosa molto dubbia. Il figlio di 17 anni la vede alla stessa maniera?”. Secondo il sito Rolling Stone, i congegni personali dello Speaker potrebbero essere violati, rendendo accessibili anche informazioni sensibili per il Congresso. Johnson è un ultraconservatore sostenitore di contestate teorie. In una intervista del 2015 al New York Magazine, l’esponente conservatore aveva attribuito al diritto all’aborto la responsabilità delle stragi nelle scuole: “Quando rompi il nucleo familiare, quando dici a una generazione che la vita non ha valore, nessun significato, tu finisci per armare la gente a scuola”.
Johnson ha dato la colpa anche agli insegnanti che parlano di teoria evoluzionistica a scuola. “Abbiamo insegnato a un’intera generazione di americani - aveva spiegato nel 2016 - che alla fine sopravvive quello che si adatta di più”. Johnson, considerato l’architetto del piano per bloccare alla Camera la certificazione dell’elezione di Joe Biden nel 2020, non crede nella separazione tra Stato e Chiesa, ma nel creazionismo. E' convinto che la vita venga originata da atti divini. In passato ha tentato di far costruire a spese dei contribuenti un parco a tema dedicato all’Arca di Noè. Si definisce un cristiano credente nella Bibbia. “Qualcuno oggi mi ha chiesto - ha spiegato di recente in un’intervista su Fox News - come regolarsi davanti ai temi di ogni giorno. Beh, ho risposto: vai nella tua libreria, prendi la Bibbia e leggila. Questa è la mia visione del mondo”. Sui social gli hanno chiesto di indicare la pagina dove si parlava di app per tenere a bada la dipendenza dal porno, ma Johnson non ha risposto.