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Risolto il caso del water d’oro di Cattelan rubato nel 2019, incriminati i due ladri

L'opera era in mostra al Blenheim Palace nell’Oxfordshire. L'artista concettuale italiano l'aveva offerto in dono a Donald Trump
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LONDRA – Non sarà stato il furto del secolo, ma la notizia fece il giro del mondo perché l’oggetto rubato era piuttosto singolare: un gabinetto d’oro massiccio, firmato da un grande artista. Adesso il caso sembra risolto. Quattro uomini stati incriminati oggi dalla giustizia britannica per la clamorosa impresa, avvenuta nel settembre 2019 in un castello dell’Inghilterra, da cui scomparve il wc d’oro creato da Maurizio Cattelan, una delle opere più discusse del celebre artista concettuale italiano.

I ladri, secondo quanto reso nota dalla pubblica accusa, sono James Sheen, 39 anni, e Michael Jones, 38, indicati materialmente come gli autori del furto, a cui aggiungere il 35enne Fred Doe e il 39enne Bora Guccuk, accusati come complici e ricettatori. Dovranno comparire in tribunale per la prima udienza del processo a loro carico il 28 novembre prossimo.

L’aureo water closet, realizzato in oro a 18 carati e valutato 5 milioni e mezzo di euro, fu fatto sparire la notte tra il 13 e il 14 …

LONDRA – Non sarà stato il furto del secolo, ma la notizia fece il giro del mondo perché l’oggetto rubato era piuttosto singolare: un gabinetto d’oro massiccio, firmato da un grande artista. Adesso il caso sembra risolto. Quattro uomini stati incriminati oggi dalla giustizia britannica per la clamorosa impresa, avvenuta nel settembre 2019 in un castello dell’Inghilterra, da cui scomparve il wc d’oro creato da Maurizio Cattelan, una delle opere più discusse del celebre artista concettuale italiano.

I ladri, secondo quanto reso nota dalla pubblica accusa, sono James Sheen, 39 anni, e Michael Jones, 38, indicati materialmente come gli autori del furto, a cui aggiungere il 35enne Fred Doe e il 39enne Bora Guccuk, accusati come complici e ricettatori. Dovranno comparire in tribunale per la prima udienza del processo a loro carico il 28 novembre prossimo.

L’aureo water closet, realizzato in oro a 18 carati e valutato 5 milioni e mezzo di euro, fu fatto sparire la notte tra il 13 e il 14 settembre 2019 fa dalla storica dimora nobiliare di Blenheim, nella contea dell’Oxfordshire, una imponente residenza barocca in cui in passato ha abitato la famiglia Churchill e dove nacque Winston, il futuro primo ministro, eroe nazionale come artefice della vittoria sul nazismo. Trasformato da anni in museo, in quei giorni il palazzo custodiva la tazza della toilette nell’ambito di un’esibizione di opere di Cattelan. Dopo la denuncia del furto, la polizia rivelò che i ladri avevano lasciato dietro di sé danni di non poco conto alle condutture e a una parete di una delle sale da bagno del castello, apparentemente per estrarre il pesante wc, provocando una mezza inondazione.

La scultura, chiamata “America” dall’artista, era nata in una fonderia di Firenze per conto del Guggenheim Museum di New York, che la installò nei suoi normali gabinetti per visitatori, con una guardia all’esterno per evitare che qualcuno la danneggiasse o magari provasse a portarsela via. Il museo newyorchese afferma che più di 100 mila persone si sono messe in coda per usare il prezioso gabinetto d’oro.

Il primo arresto per il furto avvenne appena un mese dopo. Il resto della banda è stato arrestato poco dopo. Tutti e quattro sono poi stati rilasciati in attesa di processo. Ma il wc d’oro non è stato recuperato. Fra le varie supposizioni sulla sua sorte, c’è chi dice che sia stato fuso per trasformarlo in lingotti o nascosto da qualche parte (forse vicino al castello. Era circolata perfino l’ipotesi che il furto fosse uno scherzo dell’artista. Con il processo ai ladri che sta per cominciare, quest’ultima sembra poco credibile. Chissà se in aula confesseranno al giudice dove l’hanno messo.

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