Israele chiede chiarimenti ai media internazionali sui fotografi freelance presenti durante la strage del 7 ottobre
dalla nostra inviata Gabriella ColarussoUna delle immagini pubblicate da Honest Reporting
BEIRUT – Il direttore dell'ufficio stampa del governo israeliano, Nitzan Chen, ha chiesto spiegazioni ai direttori di Associated Press, Reuters, Cnn e New York Times sulla presenza di fotografi freelance al confine tra Gaza e Israele durante l’attacco di Hamas, la mattina del 7 ottobre, fotografi che hanno poi venduto le loro immagini ai media internazionali. Il caso è stato sollevato dal giornale web israeliano, Honest Reporting.
I dubbi di Israele
"Quattro fotografi che lavorano per questi network hanno documentato gli orrori perpetrati dai terroristi di Hamas dopo aver sfondato la barriera di confine con Israele. Hanno filmato l'uccisione di civili, l'abuso di corpi e il rapimento di uomini e donne", dice l'ufficio stampa del governo israeliano. "Se ci sono giornalisti che sapevano del massacro, e che hanno scattato foto mentre i bambini venivano massacrati, non sarebbero diversi dai terroristi e la loro punizione dovrebbe essere severa", ha scritto su X il leader centrista Be…
BEIRUT – Il direttore dell'ufficio stampa del governo israeliano, Nitzan Chen, ha chiesto spiegazioni ai direttori di Associated Press, Reuters, Cnn e New York Times sulla presenza di fotografi freelance al confine tra Gaza e Israele durante l’attacco di Hamas, la mattina del 7 ottobre, fotografi che hanno poi venduto le loro immagini ai media internazionali. Il caso è stato sollevato dal giornale web israeliano, Honest Reporting.
I dubbi di Israele
"Quattro fotografi che lavorano per questi network hanno documentato gli orrori perpetrati dai terroristi di Hamas dopo aver sfondato la barriera di confine con Israele. Hanno filmato l'uccisione di civili, l'abuso di corpi e il rapimento di uomini e donne", dice l'ufficio stampa del governo israeliano. "Se ci sono giornalisti che sapevano del massacro, e che hanno scattato foto mentre i bambini venivano massacrati, non sarebbero diversi dai terroristi e la loro punizione dovrebbe essere severa", ha scritto su X il leader centrista Benny Gantz. "La loro presenza in quel luogo – scrive Honest Reporting - solleva serie questioni etiche. La loro attività era stata coordinata con Hamas? Questi freelance che lavorano per altri media internazionali, hanno informato le loro testate?".
La risposta di Reuters, Cnn e Ap
Reuters ha risposto al governo israeliano negando di essere stata a conoscenza in anticipo dell'attacco di Hamas. "Sappiamo di un rapporto di Honest Reporting e di accuse mosse contro due fotografi freelance che hanno contribuito alla copertura Reuters dell'attacco del 7 ottobre", ha scritto l’agenzia in un comunicato. "Reuters nega categoricamente di essere stata a conoscenza dell'attacco o di aver inviato giornalisti embedded con Hamas il 7 ottobre. La Reuters ha acquisito le fotografie di due fotografi freelance con sede a Gaza che si trovavano al confine la mattina del 7 ottobre, con i quali non aveva una precedente relazione”.
Le fotografie pubblicate da Reuters sono state scattate due ore dopo i lanci di razzi di Hamas nel Sud di Israele e “più di 45 minuti dopo che Israele ha detto che uomini armati avevano attraversato il confine”. I giornalisti stranieri non possono entrare nella Striscia e molti network si avvalgono della collaborazione di reporter che già erano all’interno di Gaza.
La Cnn ha replicato di essere a conoscenza delle polemiche riguardanti il fotogiornalista Hassan Eslaiah, e ha deciso di sospendere per il momento ogni legame con il freelance, nonostante ad ora non abbia trovato “motivo di mettere in dubbio l’accuratezza giornalistica del lavoro prodotto” per la Cnn.
Associated Press ha invece annunciato di aver chiuso la collaborazione con Hassan Eslaiah, fotoreporter che ha scattato alcune foto dell'attacco del 7 ottobre in Israele, accusato di essere vicino ad Hamas. "Non lavoriamo più con Hassan Eslaiah, che era stato un freelance occasionale per Ap e altre organizzazioni giornalistiche internazionali a Gaza", si legge in una nota, "Ap utilizza immagini scattate da freelance in tutto il mondo". L'agenzia di stampa ha poi assicurato che "non era a conoscenza degli attacchi del 7 ottobre prima che avvenissero" e che "le prime foto che l'Ap ha ricevuto da un freelance mostrano che sono state scattate più di un'ora dopo l'inizio degli attacchi. Nessuno staff dell'Ap si trovava al confine al momento degli attacchi, né alcuno di essi ha mai attraversato il confine".
La reazione palestinese
Muhammad Shehada, analista palestinese, in alcuni post su X molto condivisi segnala invece che l’allarme israeliano sui fotogiornalisti sarebbe un’operazione per "screditare autorevoli giornalisti di Gaza e creare un blackout informativo su quanto Israele sta facendo a Gaza”, e “giustificare l’omicidio di 39 giornalisti in quattro settimane e l’imminente uccisione di altri”.
I fotogiornalisti della Striscia
I fotogiornalisti coinvolti sono freelance di base nella Striscia, dove Hamas esercita un controllo serrato sui media e sono Hassan Eslaiah, Yousef Masoud, Ali Mahmud, Hatem Ali, Mohammed Fayq Abu Mustafa e Yasser Qudih. Di Eslaiah è saltata fuori una foto, apparentemente di qualche anno fa, con il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, e quest'ultimo che gli dà un bacio sulla guancia, ma non è chiaro in qualche contesto e per quale motivo sia stata scattata.
Le immagini che i freelance hanno prodotto la mattina del 7 ottobre documentano le violenze e le brutalità compiute dal gruppo armato palestinese contro soldati e civili israeliani, e potrebbero costruire le prove di crimini di guerra. Tre le foto scattate ci sono quelle di un carro armato israeliano assaltato dai miliziani e del corpo di Shani Louk, la 23enne israelo-tedesca uccisa durante il rave SuperNova, trasportata inerme sul retro di un pickup.