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"Ditevi buongiorno", la città svedese degli introversi obbliga gli abitanti a socializzare

La campagna, promossa dal comune di Luleå, è iniziata il 31 ottobre e continuerà per quattro settimane. Sull’umore dei cittadini influenzano il clima rigido e lo stile di vita urbano
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Un video postato sui social del comune di Luleå, in Svezia, mostra una ragazza che incontra dei passanti camminando per le vie della città, hanno i volti scuri ma, appena la giovane dice loro "buongiorno", si lasciano andare e sorridono.

Il video fa parte di una campagna lanciata dal comune della città svedese, che incoraggia i residenti, considerati particolarmente introversi, a salutarsi. Luleå conta circa 80.000 abitanti ed è situata a circa 150km a Sud del Circolo Polare Artico.

Secondo gli organizzatori della campagna, infatti, "salutare i propri vicini è una piccola cosa, ma contribuisce alla coesione sociale". L’iniziativa, partita il 31 ottobre, si svolge sugli autobus e negli edifici pubblici della città e continuerà per quattro settimane, spiega Åsa Koski, promotrice dell'iniziativa.

"Non siamo in Spagna, dove la gente si siede sulle panchine a chiacchierare e dove è molto più diffuso incontrarsi all'aperto", sottolinea. "Gli svedesi a volte tendono a essere più chi…

Un video postato sui social del comune di Luleå, in Svezia, mostra una ragazza che incontra dei passanti camminando per le vie della città, hanno i volti scuri ma, appena la giovane dice loro "buongiorno", si lasciano andare e sorridono.

Il video fa parte di una campagna lanciata dal comune della città svedese, che incoraggia i residenti, considerati particolarmente introversi, a salutarsi. Luleå conta circa 80.000 abitanti ed è situata a circa 150km a Sud del Circolo Polare Artico.

Secondo gli organizzatori della campagna, infatti, "salutare i propri vicini è una piccola cosa, ma contribuisce alla coesione sociale". L’iniziativa, partita il 31 ottobre, si svolge sugli autobus e negli edifici pubblici della città e continuerà per quattro settimane, spiega Åsa Koski, promotrice dell'iniziativa.

"Non siamo in Spagna, dove la gente si siede sulle panchine a chiacchierare e dove è molto più diffuso incontrarsi all'aperto", sottolinea. "Gli svedesi a volte tendono a essere più chiusi in se stessi, ma dobbiamo trovare il modo di interagire". L’umore degli abitanti di Luleå sembra essere influenzato anche dal clima e dalla posizione geografica della città. Nella regione, infatti, il sole splende solo per tre in inverno e la temperatura media si aggira intorno ai -10 gradi a dicembre. I residenti hanno quindi poche opportunità di incontrarsi quotidianamente. Ma secondo Åsa Koski anche lo stile di vita urbano influisce sulla perdita dei codici di cortesia: "Più grande è la città, più ci si sente soli. Ai tempi in cui vivevamo ancora nei villaggi, eravamo più bravi a dirci queste semplici cose".

Anche le scuole secondarie locali stanno organizzando proiezioni del video. "Gli ultimi studi dimostrano che la fascia di età compresa tra i 16 e i 29 anni è particolarmente soggetta alla solitudine", sottolinea Koski. "Pensiamo che le persone si saluteranno sempre di più e vedranno l'effetto positivo di questa iniziativa comunale”.

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