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Islanda, dichiarato lo stato d’emergenza: rischia l’eruzione il vulcano Fagradalsfjall

Il fumo dal vulcano Fagradalsfjall

 (afp)
Migliaia di persone evacuate
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REYKYAVIK - In Islanda è stato dichiarato lo stato di emergenza per il rischio dell'eruzione del vulcano Fagradalsfjall, nella penisola di Reykjanes. Migliaia sono infatti le scosse registrate nei pressi del vulcano e che hanno portato le autorità islandesi a evacuare a scopo precauzionale migliaia di persone che vivono nella città sud-occidentale di Grindavík.

L'Ufficio meteorologico islandese (Imo) ha spiegato di temere che grandi quantità di magma si stiano diffondendo nel sottosuolo e potrebbero emergere perché "si sono registrati cambiamenti significativi dell'attività sismica". In particolare ha messo in guardia dal fatto che "un tunnel di magma che si sta attualmente formando e potrebbe raggiungere Grindavík". Invitand…

REYKYAVIK - In Islanda è stato dichiarato lo stato di emergenza per il rischio dell'eruzione del vulcano Fagradalsfjall, nella penisola di Reykjanes. Migliaia sono infatti le scosse registrate nei pressi del vulcano e che hanno portato le autorità islandesi a evacuare a scopo precauzionale migliaia di persone che vivono nella città sud-occidentale di Grindavík.

L'Ufficio meteorologico islandese (Imo) ha spiegato di temere che grandi quantità di magma si stiano diffondendo nel sottosuolo e potrebbero emergere perché "si sono registrati cambiamenti significativi dell'attività sismica". In particolare ha messo in guardia dal fatto che "un tunnel di magma che si sta attualmente formando e potrebbe raggiungere Grindavík". Invitando la popolazione "alla calma", l'Imo ha sottolineato che "non c'è alcun pericolo immediato e imminente, l'evacuazione è principalmente preventiva e ha come obiettivo principale la sicurezza di tutti i residenti di Grindavík". In Islanda ci sono circa trenta vulcani attivi.

Secondo l'Ufficio meteorologico islandese, tra mezzanotte e le 14 di venerdì (ora locale) sono stati registrati quasi 800 terremoti, di cui il più superficiale è avvenuto a una profondità di 3-3,5 chilometri. "I terremoti potrebbero diventare più forti di quelli già verificatisi e questa sequenza di eventi potrebbe portare a un'eruzione. Tuttavia, non ci sono ancora segni che il magma si stia avvicinando alla superficie. I suoi progressi vengono attentamente monitorati", ha affermato l'Agenzia per la protezione civile.

La Laguna Blu, nota attrazione turistica, aveva già annunciato la chiusura per una settimana.

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