✕

Corsa contro il tempo in India per salvare 40 operai bloccati da una frana nelle viscere di una montagna

Reuters

 
Da 36 ore i lavoratori, che erano impegnati nella costruzione di un tunnel, ricevono cibo e ossigeno tramite un tubo solitamente usato per l’acqua. Più di 160 gli agenti impiegati nelle operazioni di soccorso
2 minuti di lettura

All’alba di domenica scorsa, 40 operai che scavavano un tunnel di due chilometri nel nord dell’India, non lontano dal confine con il Tibet occupato, si sono visti travolgere da una frana che li ha intrappolati facendo collassare 200 metri di galleria. Questo weekend gli indiani erano presi dalle celebrazioni di Diwali e Deepavali, la Festa delle luci, ma nell’autostrada Yamounotri i festeggiamenti sono stati subito sospesi per cercare di salvare le vite delle decine di persone intrappolate.

Da 36 ore è in corso una massiccia operazione per raggiungere i lavoratori che, secondo le testimonianze sul posto, nel frattempo sono riusciti a mandare segnali di vita e a scavare un canale di scolo per drenare l’acqua e non finire annegati. Gli operai ri…

All’alba di domenica scorsa, 40 operai che scavavano un tunnel di due chilometri nel nord dell’India, non lontano dal confine con il Tibet occupato, si sono visti travolgere da una frana che li ha intrappolati facendo collassare 200 metri di galleria. Questo weekend gli indiani erano presi dalle celebrazioni di Diwali e Deepavali, la Festa delle luci, ma nell’autostrada Yamounotri i festeggiamenti sono stati subito sospesi per cercare di salvare le vite delle decine di persone intrappolate.

Da 36 ore è in corso una massiccia operazione per raggiungere i lavoratori che, secondo le testimonianze sul posto, nel frattempo sono riusciti a mandare segnali di vita e a scavare un canale di scolo per drenare l’acqua e non finire annegati. Gli operai riescono a respirare tramite a un tubo solitamente usato per l’acqua, utilizzato ora per immettere ossigeno con un compressore. Lo stesso metodo viene usato per far arrivare loro cibo e tenerli in vita mentre grandi ruspe scavano per aprire un varco tra i detriti. Ma il lavoro sarà lungo per spostare i 200 metri di montagna prima di raggiungere gli operai.

Sono più di 160 gli agenti e i soccorritori di diverse agenzie e società che sono stati mobilitati in questa area dello Stato dell’Uttarkhand. Sul luogo è arrivato il governatore Pushkar Singh Dhami. “Ho chiesto di accelerare e aumentare gli sforzi affinché non si perda nemmeno una vita”.

I responsabili dei soccorsi sono ottimisti. “Stiamo risucchiando il fango per misurare la profondità del punto dove sono intrappolati. Contiamo di raggiungerli presto”, ha dichiarato lunedì Rajesh Panwasr, della società edile Navyuga.

In questi ultimi anni, molti tratti di strade e autostrade di questa zona dell’India, e di tutto l’arco dell’Himalaya, sono spesso gremite da operai come quelli intrappolati nel tunnel, giovani che arrivano dal Bihar, Jharkhand, Uttar Pradesh, Bengala occidentale, Odisha, Uttarkhand e Himachal Pradesh, zone povere prevalentemente povere dell’India. Sono spesso stagionali che lavorano a progetto, mandando i soldi a casa, vivendo in baracche e tende per mesi e a volte anni. In questo caso, erano all’opera su un tunnel che dovrebbe accorciare di 26 km la strada che da Silkyara porta a Dandalgaon in un progetto importante, il Char Dham road project.

L’India si trova a lavorare a pieno ritmo per completare, come promesso dal governo di Narendra Modi in carica dal 2014, le infrastrutture necessarie alla forte crescita economica di questa potenza asiatica. Ma ovviamente il rischio di morti bianche e di incidenti aumentano in correlazione, così come la necessità di tutelare meglio la sicurezza degli operai impegnati in questo sforzo che comprende tutta la nazione, ma che è particolarmente importante nel contesto di rafforzamento delle economie degli Stati ai confini con la Cina. Mentre la precedente strategia geopolitica era di mantenere isolate le zone di frontiera, per evitare che un’eventuale invasione cinese potesse aver gioco facile nel raggiungere la capitale Delhi e le grandi città come Lucknow, ora, con un cambiamento anche di strategia di difesa militare, si punta a far crescere le zone di montagna, portando sviluppo tra valli e monti tradizionalmente arretrati e che ora iniziano ad arricchirsi con i lavori infrastrutturali.

Leggi i commenti