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Germania, verdi tedeschi contro Greta Thunberg: “Si è screditata”

L’attivista sotto accusa per le dichiarazioni a favore dei palestinesi. “Difenda l’ambiente”
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BERLINO – «Devo dire che considero queste dichiarazioni non solo deprimenti, ma assolutamente oscene». La copresidente dei Verdi, Ricarda Lang, si è scagliata ieri con parole inequivocabili contro Greta Thunberg. Ai suoi occhi la fondatrice dei Fridays for Future (Fff) «si è screditata come volto del movimento per la lotta ai cambiamenti climatici».

Ad Amsterdam Thunberg era salita domenica sul palco di una manifestazione ambientalista indossando la kefiah palestinese e aveva gridato a più riprese «non può esistere giustizia climatica nei Territori occupati». Per Lang, che le ha replicato da Berlino, «Greta Thunberg sta distorcendo l’obiettivo assolutamente necessario e giusto della tutela ambientale per rappresentare una posizione unilaterale sul conflitto tra Israele e Palestina». Ma la leader dei Verdi non si è fermata qui: Thunberg sarebbe colpevole soprattutto di non aver condannato gli orrori di Hamas. Si potrebbe quasi dire, ha concluso, che «stia scambiando le vittime con i ca…

BERLINO – «Devo dire che considero queste dichiarazioni non solo deprimenti, ma assolutamente oscene». La copresidente dei Verdi, Ricarda Lang, si è scagliata ieri con parole inequivocabili contro Greta Thunberg. Ai suoi occhi la fondatrice dei Fridays for Future (Fff) «si è screditata come volto del movimento per la lotta ai cambiamenti climatici».

Ad Amsterdam Thunberg era salita domenica sul palco di una manifestazione ambientalista indossando la kefiah palestinese e aveva gridato a più riprese «non può esistere giustizia climatica nei Territori occupati». Per Lang, che le ha replicato da Berlino, «Greta Thunberg sta distorcendo l’obiettivo assolutamente necessario e giusto della tutela ambientale per rappresentare una posizione unilaterale sul conflitto tra Israele e Palestina». Ma la leader dei Verdi non si è fermata qui: Thunberg sarebbe colpevole soprattutto di non aver condannato gli orrori di Hamas. Si potrebbe quasi dire, ha concluso, che «stia scambiando le vittime con i carnefici» e «relativizzando il diritto di Israele a esistere».

È la seconda volta che gli ambientalisti tedeschi sentono di dover prendere le distanze dai Fridays for Future. La prima volta era stato il ramo tedesco del movimento a stigmatizzare la leader: Thunberg era apparsa a ottobre in un video sollecitando uno sciopero in solidarietà ai palestinesi. Luisa Neubauer, capa degli Fff tedeschi, aveva invitato lei e altri esponenti del movimento a «non sfruttare la nostra rete per diffondere disinformazione e antisemitismo».

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Le sue parole erano state elogiate dal vicecancelliere dei Verdi Robert Habeck in un discorso in cui invitava la sinistra e le associazioni musulmane che non lo avevano fatto a condannare la strage del 7 ottobre. E ieri è arrivata la completa presa di distanze degli Fff tedeschi da Thunberg: «Sta ferendo molte persone. Per noi è fondamentale che non ci rappresenti in Germania», hanno scritto sui social.

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