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Al Salone aeronautico di Dubai è in bella mostra l’industria bellica russa sanzionata dagli Usa

L’azienda Russian Helicopters espone un elicottero usato in Ucraina e un nuovo sistema di drone elicottero. I legami tra Emirati Arabi Uniti e Russia sono sempre più stretti
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Il Salone aeronautico di Dubai, la più grande fiera del settore aerospaziale in Medio Oriente, ieri ha accolto i vertici politici del Paese ospitante: ha infatti visitato gli stand il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan (MbZ), accompagnato da suo fratello Mansour, attuale vicepresidente e vice primo ministro.

MbZ in particolare è entrato nello stand del Gruppo Edge, un’impresa nazionale; qui ha partecipato a una riunione, non prima di autografare un drone sotto gli occhi di tutti.

Ma l’oggetto che ha attirato l’attenzione di molti osservatori non era nel padiglione di Edge, bensì sulla pista di atterraggio dell’aeroporto internazionale Al Maktoum, dove si svolge l’Air Show. Lì è esposto l’elicottero da combattimento russo Kamov KA-52, noto come “Alligator”, usato ripetutamente dalle truppe di Mosca in Ucraina.

Questo velivolo da combattimento è prodotto da Russian Helicopters, un’azienda di proprietà statale - controllata dalla holding Ro…

Il Salone aeronautico di Dubai, la più grande fiera del settore aerospaziale in Medio Oriente, ieri ha accolto i vertici politici del Paese ospitante: ha infatti visitato gli stand il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan (MbZ), accompagnato da suo fratello Mansour, attuale vicepresidente e vice primo ministro.

MbZ in particolare è entrato nello stand del Gruppo Edge, un’impresa nazionale; qui ha partecipato a una riunione, non prima di autografare un drone sotto gli occhi di tutti.

Ma l’oggetto che ha attirato l’attenzione di molti osservatori non era nel padiglione di Edge, bensì sulla pista di atterraggio dell’aeroporto internazionale Al Maktoum, dove si svolge l’Air Show. Lì è esposto l’elicottero da combattimento russo Kamov KA-52, noto come “Alligator”, usato ripetutamente dalle truppe di Mosca in Ucraina.

Questo velivolo da combattimento è prodotto da Russian Helicopters, un’azienda di proprietà statale - controllata dalla holding Rostec - che ha in mano il 90% del mercato degli elicotteri nazionale e il 10% di quello mondiale.

L’impresa è da anni nella lista delle entità sanzionate dal dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti proprio a causa del suo coinvolgimento nel conflitto con l’Ucraina. Le sanzioni Usa non hanno però impedito a Russian Helicopters di essere presente in grande stile al Salone Aeronautico di Dubai, non solo con velivoli civili e con il Kamov KA-52.

I raid degli elicotteri russi: il lancio di missili contro i blindati ucraini

L’azienda russa ha scelto la fiera emiratina per esporre per la prima volta fuori dai confini nazionali il sistema di droni elicottero BAS-200, che lo scorso agosto è stato oggetto di un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’amministratore delegato di Rostec Sergey Chemezov. In quell’occasione, Chemezov annunciò che anche il drone elicottero sarebbe stato utilizzato nella guerra in Ucraina.

Autorizzare un’azienda sanzionata dagli Stati Uniti a esporre al Salone aeronautico sarebbe già bastato agli Emirati per lanciare un messaggio. Che Russian Helicopters sia non solo presente, ma presente con quel tipo di apparecchi militari evidenzia la solidità del crescente legame - non solo economico - tra Abu Dhabi e Mosca.

Putin con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu.Gavriil GRIGOROV / POOL / AFP

 (afp)

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, Putin ha bisogno anche di MbZ per evitare di rimanere soffocato tra l’isolamento dell’Occidente e l’abbraccio non disinteressato della Cina.

Pur sgradite a Washington, le aperture al Cremlino accrescono lo status internazionale del presidente emiratino, che mostra così di saper dialogare con interlocutori diversi.

Gli Stati Uniti hanno contribuito all’ascesa di Abu Dhabi, negoziando gli Accordi di Abramo che hanno portato all’apertura di relazioni diplomatiche tra Emirati e Israele. E rimarranno alleati cruciali di MbZ a prescindere dalla presenza russa al Salone aeronautico.

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