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Musk, d’accordo con un post antisemita: Ibm e Apple boicottano X

(afp)
Oltre ai Big Tech anche la Commissione europea e Comcast sospendono la pubblicità sul social network del magnate. Interviene la Casa Bianca: “Ripugnante”
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NEW YORK – Ibm e Apple hanno tolto le inserzioni pubblicitarie dalla piattaforma social X, ex Twitter, per protesta dopo che Elon Musk ha definito “pura verità” un post dai contenuti antisemiti. La decisione è arrivata a pochi giorni dallo scoppio del caso. Mercoledì un utente anonimo ma con la spunta blu, @breakingbaht, seguito da cinquemila follower, aveva accusato gli ebrei di nutrire un “odio dialettico” verso i bianchi. “Le comunità ebraiche — aveva scritto — hanno usato contro i bianchi lo stesso odio dialettico che chiedono venga smesso di essere usato contro di loro”. Poi aveva accusato gli ebrei occidentali di aver difeso le “orde di minoranze che hanno invaso i loro Paesi” e di essersi accorti di non piacere a quelle stesse minoranze. Musk gli ha dato ragione (“tu hai detto la pura verità”), scatenando polemiche in un momento in cui negli Stati Uniti l’odio antisemita si sta diffondendo.

Da quando Musk ha acquistato il social, gli hater si sono moltiplicati. L’hashtag “…

NEW YORK – Ibm e Apple hanno tolto le inserzioni pubblicitarie dalla piattaforma social X, ex Twitter, per protesta dopo che Elon Musk ha definito “pura verità” un post dai contenuti antisemiti. La decisione è arrivata a pochi giorni dallo scoppio del caso. Mercoledì un utente anonimo ma con la spunta blu, @breakingbaht, seguito da cinquemila follower, aveva accusato gli ebrei di nutrire un “odio dialettico” verso i bianchi. “Le comunità ebraiche — aveva scritto — hanno usato contro i bianchi lo stesso odio dialettico che chiedono venga smesso di essere usato contro di loro”. Poi aveva accusato gli ebrei occidentali di aver difeso le “orde di minoranze che hanno invaso i loro Paesi” e di essersi accorti di non piacere a quelle stesse minoranze. Musk gli ha dato ragione (“tu hai detto la pura verità”), scatenando polemiche in un momento in cui negli Stati Uniti l’odio antisemita si sta diffondendo.

Da quando Musk ha acquistato il social, gli hater si sono moltiplicati. L’hashtag “DeathtoMuslim”, morte ai musulmani, e i negazionisti dell’Olocausto hanno fatto il boom di interazioni. La Casa Bianca ha definito “ripugnante” il commento di Musk, ma a fare più male al padrone di X sono le defezioni delle big company. Più di centocinquanta rabbini e attivisti avevano chiesto a Apple, Google, Amazon e Disney di togliere la pubblicità da X. Ibm è stata la prima: ha tagliato un milione di dollari di pubblicità programmata per l’ultima parte dell’anno, decisione che ha fatto sobbalzare dalla poltrona il nuovo capo esecutivo di X, Linda Yaccarino, chiamata da Musk per fermare l’emorragia di inserzionisti. Anche la Commissione europea ha ritirato tutti gli annunci pubblicitari, mentre l’operatore via cavo più importante d’America, Comcast, ci sta pensando.

La decisione di Apple è arrivata ieri, ha rivelato l’agenzia Axios. Dipendenti della piattaforma social hanno rivelato di aver ricevuto numerose telefonate da inserzionisti, che chiedevano perché il “capo” continuasse a comportarsi così. Yaccarino ha provato a rimediare. “X è la piattaforma di tutti — ha aggiunto — e la discriminazione deve finire”. Ibm, che ha aperto il fronte della protesta, non è tornata indietro. “Abbiamo tolleranza zero verso discorsi d’odio e discriminatori — ha dichiarato la compagnia — per questo abbiamo sospeso tutte le campagne pubblicitarie su X e stiamo investigando questa situazione totalmente inaccettabile”.

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