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Starship di SpaceX raggiunge lo spazio per la prima volta, poi esplode in volo

Il lancio dell’astronave con cui Elon Musk vorrebbe portare l’uomo sulla Luna e su Marte è andato a buon fine, ma otto minuti e mezzo dopo il decollo si è perso il segnale. La navicella spaziale è stata allora distrutta per motivi di sicurezza
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Starship è tornata a volare e, per la prima volta, spinta dal razzo più potente mai costruito, ha raggiunto lo spazio. Dopo pochi minuti, però, l’astronave di SpaceX è esplosa, proprio com’era accaduto ad aprile durante il primo test.

L’astronave con cui il tycoon Elon Musk ha promesso alla Nasa di riportare gli astronauti sulla Luna – e poi, a sé stesso, di colonizzare Marte - doveva viaggiare dal Texas alle Hawaii, quasi un giro del mondo. Invece il suo percorso si è interrotto meno di dieci minuti dopo il decollo da qualche parte tra il Golfo del Messico e l’Atlantico.

Ad aprile tutto finì in quattro minuti. E ora, come sette mesi fa, ci si dividerà tra chi lo considera un successo e chi un fallimento.

Il piano di volo

SpaceX aveva da subito abbassato l’asticella, dichiarando che il test serviva per verificare l’hot staging, la separazione di Starship dal primo stadio, il Super Heavy. E sembra che questo sia stato un successo.

Si sono sollevati insieme dalla piattaforma dalla …

Starship è tornata a volare e, per la prima volta, spinta dal razzo più potente mai costruito, ha raggiunto lo spazio. Dopo pochi minuti, però, l’astronave di SpaceX è esplosa, proprio com’era accaduto ad aprile durante il primo test.

L’astronave con cui il tycoon Elon Musk ha promesso alla Nasa di riportare gli astronauti sulla Luna – e poi, a sé stesso, di colonizzare Marte - doveva viaggiare dal Texas alle Hawaii, quasi un giro del mondo. Invece il suo percorso si è interrotto meno di dieci minuti dopo il decollo da qualche parte tra il Golfo del Messico e l’Atlantico.

Ad aprile tutto finì in quattro minuti. E ora, come sette mesi fa, ci si dividerà tra chi lo considera un successo e chi un fallimento.

Il piano di volo

SpaceX aveva da subito abbassato l’asticella, dichiarando che il test serviva per verificare l’hot staging, la separazione di Starship dal primo stadio, il Super Heavy. E sembra che questo sia stato un successo.

Si sono sollevati insieme dalla piattaforma dalla Starbase di Boca Chica, sulla costa texana, poco dopo le 14 ora italiana: il ruggito dei 33 motori Raptor ha spaccato la quiete della costa quando sul Golfo del Messico era appena spuntato il Sole. Dopo due minuti e 40 secondi Starship si è separata dal booster per involarsi verso i confini dell’atmosfera.

Sia Super Heavy che Starship sono progettati per essere riutilizzabili; questa volta però era previsto per entrambi un ammaraggio e non un rientro a terra. Il primo con una manovra in cielo per scendere verticalmente al largo del litorale da cui era partito. Invece è esploso subito dopo l’hot staging, senza troppo rammarico. È stato uno show, compreso nel prezzo del biglietto.

Starship, appena otto minuti e mezzo dopo il decollo, doveva spegnere i motori per una fase di crociera di quasi un’ora e mezza, fino al tuffo nel Pacifico, al largo delle coste hawaiane. Ma è a questo punto che il segnale è andato perduto, hanno riferito durante la diretta.

È esplosa in volo, una procedura di sicurezza per evitare che un colosso alto 50 metri pesante oltre 1.200 tonnellate vagasse senza meta e senza controllo col rischio di precipitare chissà dove.

Un successo a metà

Al primo test di aprile, sentendo lo stesso Musk, bastava sollevarsi e lasciare la torre di lancio. Ci è riuscito ma poi è stato il caos e dopo appena quattro minuti c’è stata la deflagrazione. Questa volta, riottenute le certificazioni della Federal aviation administration (Faa, l’autorità federale di volo), bisognava dimostrare molto di più. Dal decollo fino alla separazione dei due stadi sembrava un trionfo. Ma su tutto il resto c’è ancora parecchio da lavorare. Altri lanci, molti altri test.

All’Agenzia spaziale americana, che ha scelto Starship per sbarcare il prossimo equipaggio sul suolo lunare alla fine del 2025, si attende di capire se il programma Artemis dovrà subire nuovi ritardi.

La “filosofia della distruzione” di SpaceX (lanciare, sbagliare, imparare, lanciare di nuovo) può lasciare scettici quando si tratta di un vulcano di queste dimensioni che erutta verso il basso. Booster e astronave insieme sono alti 121 metri e possono portare in orbita, dichiara SpaceX, dalle 150 alle 250 tonnellate.

Ma Starship, se e quando accadrà, potrà anche fare rifornimento con un veicolo-serbatoio gemello che lo attende in orbita, per involarsi verso la Luna o Marte dopo aver fatto il pieno. Nei suoi mille metri cubi di spazio interno può ospitare addirittura cento persone “per un viaggio interplanetario di lunga durata”, scrive SpaceX.

È così che Elon Musk vuole trasportare coloni a popolare Marte. Oppure portare grandi quantità di satelliti in orbita. Grazie alla capacità di atterrare e decollare dello stesso veicolo, si prospetta anche l’utilizzo come mezzo di trasporto Terra-Terra, per arrivare da un capo all’altro del mondo in mezz’ora.

Ce n’è abbastanza per riscrivere il concetto di trasporto spaziale, per farlo diventare non più eccezionale ma pendolare.

Il “fallimento di successo” ad aprile

Le fiamme che si sprigionano dal razzo più potente mai costruito, il Super heavy, avevano masticato il cemento dalla piattaforma di lancio. I detriti avevano investito una vasta area attorno e probabilmente danneggiato anche alcuni dei motori del razzo: ora un sistema di soppressione acustica e di raffreddamento con potenti getti d’acqua, sembra aver risolto il problema.

Il rapporto della Faa ha richiesto modifiche al pad di lancio (ora c’è una placca di acciaio che può resistere all’inferno) e al razzo, per evitare disastri. Così il sistema del diluvio (deluge) che secondo l’analisi ambientale può essere usato “solo” 30 volte ogni anno.

Potrebbero bastarne meno, in teoria, tra lanci e test. Ma la strada verso la Luna è ancora lunga e Starship - questo secondo test non lascia dubbi - deve ancora imparare a volare, ad atterrare e ad allunare.

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