Sale la febbre per Napoleone, il bicorno dell’imperatore battuto al prezzo record di un milione e 900 mila euro
a cura della redazione EsteriA 202 anni dalla morte Napoleone Bonaparte continua a sollecitare l’immaginazione di appassionati e collezionisti, anche grazie al film di Ridley Scott in uscita nelle sale il 22 novembre, e che già sta facendo discutere in tutto il mondo, che racconta la vita e gli amori dell’imperatore.
A prendersi la scena stavolta è la più popolare delle memorabilia di Bonaparte: il suo famoso copricapo bicorno nero – con la coccarda blu, bianca e rossa - è stato battuto all’asta a Fontainebleau per ben 1,93 milioni di euro: una vendita record che ha ampiamente superato le aspettative della casa d’aste Osènat battendo il suo stesso record: nel 2014, Osènat aveva venduto un cappello di Napoleone per 1,884 milioni di euro.
Il tradizion…
A 202 anni dalla morte Napoleone Bonaparte continua a sollecitare l’immaginazione di appassionati e collezionisti, anche grazie al film di Ridley Scott in uscita nelle sale il 22 novembre, e che già sta facendo discutere in tutto il mondo, che racconta la vita e gli amori dell’imperatore.
A prendersi la scena stavolta è la più popolare delle memorabilia di Bonaparte: il suo famoso copricapo bicorno nero – con la coccarda blu, bianca e rossa - è stato battuto all’asta a Fontainebleau per ben 1,93 milioni di euro: una vendita record che ha ampiamente superato le aspettative della casa d’aste Osènat battendo il suo stesso record: nel 2014, Osènat aveva venduto un cappello di Napoleone per 1,884 milioni di euro.
Il tradizionale bicorno di feltro nero è un marchio di fabbrica dell'imperatore, diventando il simbolo del carattere storico di Napoleone. Era portato «en bataille», cioè con le punte parallele alle spalle, a differenza della maggior parte dei suoi ufficiali che portavano i cappelli «en colonne», cioè perpendicolari alle spalle.
Non è stato l’unico oggetto appartenuto all’imperatore che è stato battuto: gli altri cimeli venduti – tutti appartenenti all’industriale Jean-Louis Noisiez - includono un piatto d'argento saccheggiato dalla carrozza di di Bonaparte dopo la sua sconfitta nella battaglia di Waterloo nel 1815, e un beauty case in legno di sua proprietà con rasoi, uno spazzolino da denti d'argento, forbici e altri oggetti personali.
Non è la prima volta che si verificano aste da record per la memorabilia dell’imperatore: a maggio sono stati aggiudicati per un milione 200 mila euro il letto impero in mogano e bronzo dorato attribuito a Jacob Desmalter e realizzato nel 1810 per le seconde nozze di Napoleone con Maria Luisa d'Austria; così come una collezione rarissima di porcellane di Sèvres stimate oltre un milione di euro.