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Francia, dieci ragazzi incappucciati e armati di coltelli assaltano una festa di paese a Crepol: ucciso un 16enne

(afp)
Altri due giovani di 23 e 28 anni sono ricoverati in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. L’ultradestra attacca: “Razzismo anti-bianchi”, ma il ministro dell’Interno non si sbilancia sul movente
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PARIGI - È un fatto di cronaca diventato virale da qualche giorno, con gli account di attivisti dell'ultradestra che diffondono estratti video cruenti, con hashtag come #francocidio, #Françaisréveillezous, francesi svegliatevi. Tutto risale a sabato notte, quando a Crépol, villaggio del centro della Francia, a Sud di Lione, si svolgeva una festa di paese. Il tradizionale "ballo d’inverno”, organizzato come ogni anno nella sala comunale, si è trasformato in quella che all'inizio è stata descritta dalle autorità come una “maxi-rissa”.

I 450 partecipanti sono stati assaliti da un gruppo di individui incappucciati e armati di coltelli. Gli scontri sono stati violentissimi e un giovane di sedici anni, Thomas, è stato accoltellato al torace. Almeno altre 18 persone sono state ferite, due in modo molto grave.

Nello shock dei fatti avvenuti a Crépol si nasconde però ora il mistero intorno a quel gruppo che ha dato l'assalto alla festa. "È una banda venuta per uccidere. Non erano venuti per d…

PARIGI - È un fatto di cronaca diventato virale da qualche giorno, con gli account di attivisti dell'ultradestra che diffondono estratti video cruenti, con hashtag come #francocidio, #Françaisréveillezous, francesi svegliatevi. Tutto risale a sabato notte, quando a Crépol, villaggio del centro della Francia, a Sud di Lione, si svolgeva una festa di paese. Il tradizionale "ballo d’inverno”, organizzato come ogni anno nella sala comunale, si è trasformato in quella che all'inizio è stata descritta dalle autorità come una “maxi-rissa”.

I 450 partecipanti sono stati assaliti da un gruppo di individui incappucciati e armati di coltelli. Gli scontri sono stati violentissimi e un giovane di sedici anni, Thomas, è stato accoltellato al torace. Almeno altre 18 persone sono state ferite, due in modo molto grave.

Nello shock dei fatti avvenuti a Crépol si nasconde però ora il mistero intorno a quel gruppo che ha dato l'assalto alla festa. "È una banda venuta per uccidere. Non erano venuti per divertirsi ma per fare del male" ha detto subito la sindaca, Martine Lagut. Il buttafuori che ha tentato invano di fermare gli aggressori è stato ferito, con un dito amputato. Thomas è morto per una coltellata. Due giovani di 23 e 28 anni sono stati colpiti alla pancia e alla gola, ricoverati in gravi condizioni ma non più in pericolo di vita.

Gli aggressori si sono dileguati prima dell'arrivo dei gendarmi. Le indagini si sono prima dirette verso alcuni giovani del quartiere di banlieue della Monnai, nella vicina Romans-sur-Isère, a 20 minuti dal villaggio, ma poi si sono allargate a città anche più lontane. I profili social affiliati al movimento Reconquête! di Eric Zemmour affermano di aver identificato due degli assalitori, di cui diffondono i ritratti. Ad agitare la galassia dell'ultradestra sono alcune testimonianze delle vittime secondo cui gli aggressori avrebbero urlato: “Siamo qui per accoltellare dei banchi”. Marion Maréchal, capolista di Reconquête! alle prossime europee di giugno, ha commentato: "D'ora in poi il razzismo anti-bianco colpirà nelle nostre campagne". Zemmour parla di "guerra di civiltà", mentre Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National, denuncia "milizie armate".

Cos'è dunque successo a Crépol? La portavoce della gendarmeria nazionale non vuole usare il termine "rissa” pronunciato dalla procura di Valence nelle ore successive all'assalto. "Una rissa è costituita da due gruppi di giovani che hanno deciso di incontrarsi e di affrontarsi, ma non è questa la situazione", ha spiegato la portavoce della gendarmeria. Il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ha annunciato che sette persone sono state arrestate nei pressi di Tolosa nell'ambito dell’inchiesta: tra di loro ci sarebbe anche l’aggressore di Thomas. "Quello che è successo è assolutamente spregevole e inaccettabile", ha commentato Darmanin che non ha confermato come movente il razzismo anti-bianchi.

"Quello che è successo non è estremamente chiaro, o troppo chiaro: persone provenienti da altrove hanno cercato di entrare con la forza in questa festa e sono partiti accoltellamenti". Il ministro parla di “ensauvagement”, imbarbarimento, e definisce l'assalto a Crépol come "un fallimento generale della nostra società". Domani mattina è prevista una marcia bianca a Romans-sur-Isère, dove si trova la scuola secondaria di Thomas. L'omaggio, organizzato dalla famiglia, "vuole essere apolitico per rispetto della famiglia", secondo un messaggio pubblicato dal club di rugby Rc Romans-Péage, dove il giovane si allenava.

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