Dublino: quattro persone accoltellate, tra loro tre bambini. Hooligan anti-migranti ed estrema destra devastano la città
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Automobili, volanti della polizia, tram e bus in fiamme. Poliziotti presi a calci, pugni e bottigliate in faccia. Assalto ai negozi. Inquietanti passaparola di caccia al migrante: “Uccidiamoli”. Un giornalista del Mirror che sui social lancia l’allarme chiedendo agli stranieri di “stare lontani dal centro e mettersi al sicuro”. Un italiano proprietario di un noto ristorante locale che ci messaggia: “È a pochi metri dal mio locale: pare una guerra civile”.
Ieri notte, 23 novembre, è scoppiato l’inferno nel centro di Dublino dopo che nel pomeriggio quattro persone, tra cui tre bambini, sono state brutalmente accoltellate nella capitale irlandese, dopo le 13.30, poco fuori una scuola materna della centralissima O’Connell Street.
Una bimba di 5 anni è tuttora ricoverata in condizioni gravi in ospedale, così come un’altra donna 30enne, che sarebbe impiegata nell’istituto scolastico. Altri due bambini (un maschio di 5 anni e una femmina di 6) hanno riportato ferite più lievi, insie…
LONDRA - Automobili, volanti della polizia, tram e bus in fiamme. Poliziotti presi a calci, pugni e bottigliate in faccia. Assalto ai negozi. Inquietanti passaparola di caccia al migrante: “Uccidiamoli”. Un giornalista del Mirror che sui social lancia l’allarme chiedendo agli stranieri di “stare lontani dal centro e mettersi al sicuro”. Un italiano proprietario di un noto ristorante locale che ci messaggia: “È a pochi metri dal mio locale: pare una guerra civile”.
Ieri notte, 23 novembre, è scoppiato l’inferno nel centro di Dublino dopo che nel pomeriggio quattro persone, tra cui tre bambini, sono state brutalmente accoltellate nella capitale irlandese, dopo le 13.30, poco fuori una scuola materna della centralissima O’Connell Street.
Una bimba di 5 anni è tuttora ricoverata in condizioni gravi in ospedale, così come un’altra donna 30enne, che sarebbe impiegata nell’istituto scolastico. Altri due bambini (un maschio di 5 anni e una femmina di 6) hanno riportato ferite più lievi, insieme a una quinta persona, un 40enne anche lui ora grave in ospedale, che pare essere l’aggressore delle vittime. Per un episodio che ha scioccato la città e i leader politici, in primis il premier Leo Varadkar, che, tra lo sgomento, parlano di “shock e terrore”.
L’efferato attacco è avvenuto a Parnell Square, nel cuore di Dublino, dove negli ultimi anni sono cresciuti delinquenza, degrado e senzatetto, questi ultimi a causa della grave crisi abitativa in corso in Irlanda, soprattutto nella capitale, dove trovare un alloggio a prezzi accettabili è oramai un’impresa. La polizia dichiara di non escludere alcuna pista: “Ogni ipotesi è sul tavolo”. Ma, perlomeno sino a ieri notte, aveva fatto capire di non credere al movente terroristico.
In questo caso, potrebbe trattarsi del gesto di uno squilibrato oppure di un’aggressione con movente personale, anche se sinora non è stato accertato che l’uomo conoscesse la donna e i tre bambini. Diversi testimoni parlano di alcuni passanti che avrebbero bloccato, ferito e disarmato l’aggressore, ora piantonato dalla polizia in ospedale in condizioni gravi. Le autorità, almeno sino a ieri sera, consideravano la vicenda “un caso isolato” e non cercano altri sospetti.
Di certo, l’attacco ha susseguentemente scatenato in serata proteste e scontri tra polizia e centinaia di manifestanti, anzi “hooligan” e “vandali di estrema destra”, come li hanno chiamati le autorità. I quali, con pugni, calci e lanci di bottiglie, hanno attaccato gli agenti, che successivamente sono stati raggiunti da colleghi in tenuta antisommossa, che hanno caricato i rivoltosi.
Tutta l’area tra O'Connell Street, dove sono stati saccheggiati un Foot Locker e altri negozi, e Parnell Square East è stata di nuovo bloccata al traffico, in attesa che ritorni la calma dopo l’assedio visto ieri. Diverse automobili e bus sono stati alle fiamme, molte finestre sono state distrutte, la celebre università Trinity College è andata in lockdown. Cori antimigranti, cartelli con scritte “Irish Lives Matter”. Scene incredibili per la capitale irlandese, che non si vedevano da molto tempo.
Non è chiaro quale sia stata la scintilla che abbia scatenato i disordini. Ma, secondo alcuni rumour e testimonianze sui social media, tra i manifestanti presenti si sarebbe sparsa la voce che l’aggressore possa essere di origine nordafricana, forse algerina - altra cosa tutta da confermare. Secondo l’Irish Times, il sospetto sarebbe un cittadino straniero naturalizzato irlandese circa 20 anni fa.
E così, decine di persone e xenofobi si sono scagliati contro la polizia per protestare contro gli stranieri e le politiche migratorie in Irlanda, secondo loro “troppo accoglienti”. Anche su questo punto, tuttavia, mancano ancora conferme ufficiali. La polizia “Gardai” (in gaelico) ha invitato tutti a “non ascoltare le speculazioni dei social media e non giungere a conclusioni affrettate”. Ma oramai le voci erano diventate virali, incontrollabili, ed è esplosa la rabbia degli estremisti anti-stranieri.
In ogni caso, negli ultimi mesi, a Dublino e in Irlanda i movimenti anti-immigrati sono sembrati in ascesa, in un Paese che invece è sempre stato tradizionalmente molto accogliente. La crisi dei prezzi e degli immobili, unita a un aumento di arrivo di immigrati e sempre più senzatetto in un contesto abitativo molto complicato, sembrano aver fatto emergere sentimenti xenofobi nella popolazione in precedenza molto rari. Contemporaneamente, Dublino, soprattutto in centro, ha visto crescere furti, delinquenza e degrado. Ma nulla di tutto questo può giustificare le atroci scene viste ieri sera a Dublino, dopo una giornata già tragicamente drammatica.