Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 26 novembre
Durante la notte l'esercito russo ha lanciato un vasto attacco con droni contro Kiev, il più massiccio dall’inizio dell’invasione. Decine di edifici residenziali e oltre 100 strutture della capitale sono rimaste senza elettricità.
Secondo il Washington Post, dopo i ripetuti bombardamenti del ponte Kerch, manager russi e cinesi starebbero progettando un tunnel sottomarino tra la Russia e la Crimea. Tre civili sono morti in bombardamenti russi nelle regioni sud-orientali dell'Ucraina. Bild: “Esiste un piano Biden-Scholz per portare il presidente ucraino Zelensky a trattare con Putin”
L’esercito dell’Ucraina: “Mantenute le posizioni sulla riva sinistra del Dnipro”
L'esercito ucraino rivendica su Facebook di "mantenere le posizioni sulla riva sinistra del fiume Dnipro, dove continuano a infliggere perdite alle truppe nemiche" e aggiunge di aver respinto 17 assalti russi sul fronte di Avdiivka.
Zelensky: "Se Putin potesse, organizzerebbe un nuovo Holodomor"
"Un simile attacco terroristico proprio oggi, prima di questo giorno della memoria, significa che Putin è orgoglioso di emulare i più grandi assassini del 20° secolo. Se potesse organizzare un altro Holodomor in Ucraina, lo farebbe". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in riferimento al vasto attacco di droni da parte delle forze russe nel giorno dell'anniversario dell'Holodomor, la carestia provocata dal governo dell'Unione Sovietica in Ucraina dal 1932 al 1933 che causò diversi milioni di morti. Secondo Zelenskyi, la Russia continuerà a cercare di sfruttare la carenza di cibo e di trasformare la fame in un'arma.
Borrell, piena solidarietà dell'Ue a Kiev
L'Ue rinnova la sua piena solidarietà a Kiev in seguito al nuovo attacco lanciato contro la capitale dell'Ucraina dalla Russia.
A ribadire la vicinanza dell'Unione alla popolazione ucraina è stato l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell con un messaggio nel quale sottolinea come la Russia abbia lanciato contro Kiev "il più ampio attacco con droni dall'inizio dell'invasione illegale del Paese. Un attacco che ha causato ampie devastazioni e portato nuovi timori nella popolazione".
Zelensky: “Riceveremo navi militari per sicurezza corridoio grano”
Kiev riceverà navi militari per garantire la sicurezza del corridoio del grano nel Mar Nero. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo ad una domanda di Ukrainska Pravda alla conferenza Grano dall'Ucraina, in corso a Kiev.
Zelensky ha spiegato che l'Ucraina considera un proprio grande successo di quest'anno aver assicurato un corridoio per le navi cariche di cereali nel mar Nero malgrado l'uscita della Russia dal precedente accordo. Kiev sta lavorando per assicurare la sicurezza delle navi. "Siamo d'accordo con i nostri partner, accompagneremo le navi per assicurare la loro sicurezza. Abbiamo già accordi specifici per ricevere delle navi. E' una questione del prossimo futuro", ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha inoltre assicurato che la regione di Odessa verrà protetta con ulteriori sistemi di difesa aerea.
Podolyak, “Smettere di pensare di poter parlare con Russia”
Bisogna "smettere anche di pensare che sia necessario e possibile parlare con la Russia". Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il vasto attacco con droni da parte delle forze russe, nel giorno dell'anniversaro dell'Holodomor, il genocidio russi ai danni degli ucraini negli anni '30. "La Russia ha sempre odiato l'Ucraina e ha sempre cercato, per un lungo periodo storico, di distruggerla, di ridurla in rovina, di impadronirsi dei territori, di popolare i territori con i suoi emarginati e i suoi svantaggi, di cancellare l'identità ucraina", ha scritto Podolyak su X, evidenziando che "oggi, nel giorno del ricordo di 7 milioni di vittime dell'Holodomor, il genocidio russo degli anni '30, la Russia ha condotto un massiccio attacco di 74 droni contro l'Ucraina , attaccando principalmente il cuore dell'Ucraina, Kiev". "E la Russia lo ha fatto deliberatamente, simbolicamente, cercando di umiliare la nostra memoria, mirando esclusivamente a obiettivi civili", ha scritto ancora il consigliere presidenziale.
Mosca inserisce l’ ex premier Kasyanov nella lista degli agenti stranieri
L'ex primo ministro russo e ora critico del Cremlino, Mikhail Kasyanov, è stato aggiunto a un registro di agenti stranieri, lo ha annunciato il ministero della Giustizia russo, come riporta Tass. "Kasyanov ha preso parte alla creazione e alla diffusione di messaggi e materiali di agenti stranieri a un numero illimitato di persone, ha diffuso false informazioni sulle decisioni prese dalle autorità pubbliche della Federazione Russa e sulle politiche da loro perseguite. Si è opposto all'operazione militare speciale in L'Ucraina, ha partecipato a piattaforme informative fornite da strutture straniere ed è membro, insieme a persone iscritte nel registro degli agenti stranieri, del Comitato contro la guerra della Russia, un'associazione le cui attività mirano a screditare gli stranieri e politiche interne della Federazione Russa", ha affermato il dipartimento in una nota, aggiungendo che l'ex premier vive fuori dalla Federazione Russa. Kasyanov ha servito come primo ministro per i primi quattro anni dell'amministrazione Putin ed è stato licenziato nel febbraio 2004, settimane prima che Putin fosse eletto per un secondo mandato.
Kiev, smettere di credere nel dialogo con la Russia
"Nel giorno della memoria di 7 milioni di vittime del genocidio russo degli Anni 30 del secolo scorso (Holodomor), la Russia ha effettuato un massiccio attacco con droni contro Kiev, il cuore dell'Ucraina mirando su obiettivi civili", per questo la lezione da trarre è "smettere di pensare alla necessità e alla possibilità di dialogare con la Federazione Russa". Lo ha scritto su Telegram il consigliere presidenziale ucraino, Mikhaylo Podolyak, dopo il vasto attacco russo con droni contro la capitale Kiev.
"Smettiamo di considerare la Federazione Russa, anche se arretrata, come parte della civiltà moderna, capace di compassione e disponibilità a rispettare i propri impegni", ha aggiunto Podolyak.
Kiev, droni russi 'neri e in carbonio' per eludere radar
I droni utilizzati dai russi per attaccare di notte l'Ucraina hanno un insolito colore nero e contengono un materiale che assorbe il segnale radar. Lo ha riferito il portavoce dell'aeronautica militare ucraina Yuriy Ignat, come riporta Ukrinform. "Ora possiamo vedere che hanno usato il carbonio, che è un materiale assorbente per il segnale radar, e il colore nero... questo complicherà il lavoro della difesa aerea", ha spiegato Ignat, aggiungendo che questo non ha impedito alle forze di difesa ucraine di distruggere quasi tutti i droni lanciati dalle forze russe sull'Ucraina durante la notte. Le forze di difesa aerea ucraine hanno riferito di aver distrutto 74 dei 75 droni kamikaze 'Shahed' lanciati dai russi la scorsa notte.
Ucraina: ripristinata energia a Kiev dopo attacchi nella notte
Dopo gli attacchi russi della scorsa notte, le squadre di riparazione del servizio energetico ucraino (Dtek) hanno ripristinato l'alimentazione elettrica a Kiev. "La luce è stata ripristinata a Kiev dopo i bombardamenti notturni. Le squadre di riparazione della Dtek sono immediatamente andate sul luogo dell'incidente e hanno ripristinato l'alimentazione elettrica il più rapidamente possibile", si legge in una nota della Dtek, come riporta Ukrainska Pravda. La società ha aggiunto che ora tutti i residenti della capitale ucraina hanno di nuovo la corrente elettrica e non sono previste chiusure di emergenza.
Zelensky: “Impossibile perdonare genocidio Holodomor”
Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky ha affermato che è "impossibile" perdonare i "crimini di genocidio" durante la carestia avvenuta sotto il governo del dittatore sovietico Joseph Stalin. "E' impossibile dimenticare, comprendere e soprattutto perdonare gli orribili crimini di genocidio che il popolo ucraino ha vissuto nel ventesimo secolo", ha detto Zelenskyj celebrando la Giornata della Memoria dell'Holodomor, nel mezzo della continua invasione del suo Paese da parte della Russia.
Kiev, decine di edifici senza elettricità nella capitale
Decine di edifici residenziali e oltre 100 strutture sono rimaste senza elettricità a Kiev dopo l'attacco di droni russi lanciato questa notte, definito il più massiccio in 21 mesi di invasione. "La mattina del 25 novembre, un attacco di droni su larga scala nella capitale ha interrotto l'elettricità a una linea aerea", ha riferito in una nota il ministero dell'Energia. "Di conseguenza, 77 edifici residenziali e 120 strutture nella parte centrale della città hanno perso la corrente elettrica", ha aggiunto sottolineando che "sono in corso lavori di ripristino" del servizio.
Kiev: “Da inizio guerra eliminati 323.760 militari russi”
Lo stato maggiore ucraino ha reso noto su Telegram che nella giornata di ieri sono stati "eliminati" 860 soldati russi, portando così le perdite per l'esercito del Cremlino a 323.760 militari morti. Le forze ucraine affermano inoltre di avere distrutto in totale 5.502
carri armati nemici, 10.263 veicoli corazzati da combattimento, 7.851 sistemi di artiglieria, 905 sistemi lanciamissili, 596 sistemi di difesa aerea, 323 aerei da guerra, 324 elicotteri, 5.808 droni, 1.565 missili da crociera, 22 navi da guerra, 1 sottomarino, 10.259 camion e autocisterne e 1.112 unità di equipaggiamento specializzato.
Kiev: “Abbattuti 71 droni, grande attacco a capitale”
Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver abbattuto 71 droni russi durante la notte in quello che le autorità di Kiev hanno definito il più grande attacco alla capitale dall'inizio dell'invasione. "L'aeronautica ha distrutto 71 Uav d'attacco Shahed 131/136. La stragrande maggioranza di loro è stata distrutta nella regione di Kiev", ha riferito l'aeronautica.
Zelensky: l’attacco russo “terrore consapevole”
"Più di 70 Shahed sono stati lanciati contro l"Ucraina nella notte del genocidio dell'Holodomor (la carestia provocata in Ucraina tra il 1932 e il 1933 dal regine sovietico, ndr). Terrore consapevole. In questo momento particolare. La leadership russa è orgogliosa di poter uccidere". Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il massiccio attacco russo durante la notte su Kiev e altre regioni del Paese. "I nostri soldati hanno abbattuto la maggior parte dei droni. Purtroppo non tutti". Intanto lo stato maggiore ucraino ha reso noto che nella notte l'esercito del Cremlino ha lanciato 75 droni sull'Ucraina e le forze di difesa aerea ne hanno abbattuti 71.
Kiev, nella notte il più potente attacco alla capitale
Durante la notte l'esercito russo ha lanciato un vasto attacco contro Kiev e il distretto della capitale ucraina, la contraerea ha distrutto più di 40 bersagli aerei, ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare della città Mykhailo Shamanov. "Questo è il quarto attacco con droni Shahed contro Kiev in un mese. Quello della scorsa notte è il più massiccio dall'inizio dell'invasione russa", ha detto Shamanov. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha scritto su Telegram che nel quartiere Dniprovskyi i rottami di un drone hanno colpito un condominio, come pure a Solomianskyi, dove si lavora per estrarre due donne da sotto le macerie.
Cremlino: “La notizia sul tunnel in Crimea è una fesseria”
Le voci sulla presunta costruzione di un tunnel sottomarino per unire la Crimea al territorio russo "non meritano nemmeno di essere commentate". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito a un articolo del Washington Post in cui si parla appunto di un progetto russo-cinese per costruire un tunnel sottomarino sotto il Ponte di Crimea. "Non sembra nemmeno un articolo da Washington Post, è una fesseria", ha aggiunto il portavoce, citato dalle agenzie russe.
Bild, 'piano Biden-Scholz per portare Zelensky a trattare'
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz condividerebbe un piano con il presidente Usa Joe Biden per portare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a trattare con Putin. Lo riferisce la Bild.
Biden e Scholz non vorrebbero indicare "direttamente" a Zelensky come regolare eventuali trattative, ma fare in modo di "fornire a Kiev le giuste quantità di armi per garantire che l'esercito ucraino possa tenere il fronte attuale, ma non sia in grado di riconquistare militarmente i territori occupati", scrive il tabloid tedesco.
La cancelleria tedesca ha però smentito, ribadendo che Berlino "è fermamente al fianco dell'Ucraina" e la sosterrà "per tutto il tempo necessario a difendersi dall'attacco russo". "