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Dublino, maxi colletta al migrante eroe: da “una birra” a oltre 300mila euro

Caio Benicio è un rider brasiliano e, con altri passanti, ha placcato e picchiato l’aggressore di tre bambini e una donna nella capitale irlandese giovedì. Tutto è partito spontaneamente online: “Compriamogli una pinta”. “Ho agito d’istinto, sono un padre anche io"
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DUBLINO – “Dai, compriamo tutti una pinta di birra a Caio Benicio”, ossia uno dei passanti eroi che ha bloccato, placcato e disarmato l’aggressore di Dublino, probabilmente di origine nordafricana ma naturalizzato irlandese vent’anni fa, che giovedì davanti a una scuola in centro ha accoltellato tre bambini (una bimba ancora gravissima) e una donna, anche lei in condizioni critiche. Benicio è un rider brasiliano di 50 anni, migrante come quelli che i circa cinquecento delinquenti ed estremisti di destra qualche ora dopo volevano linciare, in una vergognosa caccia allo straniero, mentre assediavano e devastavano il centro della capitale aggredendo decine di poliziotti inermi e disarmati.

Ma c’è anche un’altra Irlanda, quella tuttora generosa e accogliente, come tradizionalmente lo è sempre stata. La colletta per Caio, infatti, partita quasi per scherzo online e lanciata da un dublinese di nome Paul Darcy, ha raggiunto la mostruosa cifra di 307mila euro. Come si vede dai dati della pi…

DUBLINO – “Dai, compriamo tutti una pinta di birra a Caio Benicio”, ossia uno dei passanti eroi che ha bloccato, placcato e disarmato l’aggressore di Dublino, probabilmente di origine nordafricana ma naturalizzato irlandese vent’anni fa, che giovedì davanti a una scuola in centro ha accoltellato tre bambini (una bimba ancora gravissima) e una donna, anche lei in condizioni critiche. Benicio è un rider brasiliano di 50 anni, migrante come quelli che i circa cinquecento delinquenti ed estremisti di destra qualche ora dopo volevano linciare, in una vergognosa caccia allo straniero, mentre assediavano e devastavano il centro della capitale aggredendo decine di poliziotti inermi e disarmati.

Ma c’è anche un’altra Irlanda, quella tuttora generosa e accogliente, come tradizionalmente lo è sempre stata. La colletta per Caio, infatti, partita quasi per scherzo online e lanciata da un dublinese di nome Paul Darcy, ha raggiunto la mostruosa cifra di 307mila euro. Come si vede dai dati della piattaforma GoFundMe, circa 29mila persone hanno offerto il loro contributo al rider brasiliano, con donazioni che vanno da qualche euro a una anonima di addirittura 1500 euro.

“Ho visto l’aggressore contro la donna e i bambini, aveva afferrato una bimba e la stava accoltellando. Allora sono sceso dal motorino e l’ho colpito in testa più volte, con tutta la forza possibile e con l’unica arma che avevo, il mio casco”, ha raccontato Caio Benicio ai media irlandesi. “Sono un genitore anche io, prego ogni giorno che le vittime si ristabiliscano. E, sì, sono un migrante anche io, ma ho aiutato quella donna e i bambini. Vivo qui in Irlanda da venti anni, non mi sono mai sentito in pericolo. La caccia allo straniero vista giovedì è assurda”.

Tra coloro che giovedì hanno disarmato eroicamente l’aggressore, ora ricoverato in ospedale in condizioni gravi e piantonato dalla polizia “Garda” di Dublino, ci sono proprio diversi stranieri. Non solo il brasiliano Caio, ma, tra gli altri, anche una donna americana e il 21enne aiuto cuoco francese Alan Loren-Guille. Ieri, estremisti e teppisti non si sono fatti vedere nel centro di Dublino tornato alla calma, anche perché rispetto a giovedì sera stavolta la città era assolutamente blindata, con la polizia in tenuta antisommossa che presidiava tutte le vie principali.

“Ho agito di istinto”, aggiunge Benicio, cui ora verranno consegnati gli oltre 300mila euro, come assicura un portavoce della piattaforma online GoFundMe. “Come potevo non fare nulla? Il bene e il male di una persona non è determinato dalla sua nazionalità. Non mi sento un eroe”.

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