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Ucraina, Bild: C’è un “piano segreto” Scholz-Biden per congelare il conflitto

(ansa)
Il tabloid parla di una “Minsk senza Minsk”. Il governo smentisce. Ma a Berlino starebbe aumentando anche il dissenso tra il cancelliere e il ministro della Difesa Pistorius, che vorrebbe rafforzare gli aiuti a Kiev
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BERLINO – La Germania e gli Stati Uniti starebbero volutamente fornendo armi all’Ucraina che siano “appena sufficienti per resistere sul fronte attuale, ma non per riconquistare i territori occupati”. Lo sostiene il tabloid Bild citando fonti governative. Nell’impossibilità di aprire un negoziato di pace, l’obiettivo del cancelliere tedesco Olaf Scholz e del presidente americano Joe Biden sarebbe quello di “congelare il conflitto”, e di convincere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che non ha senso continuare a combattere.

Il presunto “piano segreto di Scholz e Biden”, che sarebbe condiviso nella sostanza da altri partner europei, sarebbe quello di una “Minsk senza Minsk”, con riferimento agli accordi del 2014 tra Russia e Ucraina, mai implementati, che dopo l’annessione della Crimea e l’invasione del Donbass attraverso le milizie russe puntavano a scongiurare un’estensione del conflitto e ad architettare una pace tra Mosca e Kiev.

Il governo tedesco ha smentito che Scholz…

BERLINO – La Germania e gli Stati Uniti starebbero volutamente fornendo armi all’Ucraina che siano “appena sufficienti per resistere sul fronte attuale, ma non per riconquistare i territori occupati”. Lo sostiene il tabloid Bild citando fonti governative. Nell’impossibilità di aprire un negoziato di pace, l’obiettivo del cancelliere tedesco Olaf Scholz e del presidente americano Joe Biden sarebbe quello di “congelare il conflitto”, e di convincere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che non ha senso continuare a combattere.

Il presunto “piano segreto di Scholz e Biden”, che sarebbe condiviso nella sostanza da altri partner europei, sarebbe quello di una “Minsk senza Minsk”, con riferimento agli accordi del 2014 tra Russia e Ucraina, mai implementati, che dopo l’annessione della Crimea e l’invasione del Donbass attraverso le milizie russe puntavano a scongiurare un’estensione del conflitto e ad architettare una pace tra Mosca e Kiev.

Il governo tedesco ha smentito che Scholz abbia obiettivi del genere. Ma Bild insiste: nel governo ci sarebbe un dissenso forte tra il cancelliere e il ministro della Difesa Boris Pistorius, pronto a rafforzare l’invio di armi in Ucraina e favorevole anche alla fornitura dei missili Taurus, osteggiata invece da Scholz. “Il ministero della Difesa è guardato a vista della cancelleria. Molte decisioni vengono prese lì”, sostiene la fonte citata dal tabloid tedesco.

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