“Svapo monouso”, l’Australia proibisce l’importazione dal primo gennaio: “Tagliare la dipendenza dalla nicotina degli adolescenti”
di Enrico FranceschiniIl Parlamento di Canberra
LONDRA – L’Australia ha annunciato che vieterà le importazioni di sigarette elettroniche monouso a partire dal primo gennaio, con l’obiettivo prioritario di ridurre la dipendenza dalla nicotina negli adolescenti. Sono infatti i giovanissimi, nella terra dei canguri così come in altri Paesi, tra i maggiori consumatori del cosiddetto “svapo usa e getta”. L’iniziativa del governo di Canberra giunge appena un giorno dopo la clamorosa retromarcia sul divieto di fumo della Nuova Zelanda, con cui ha cancellato la legge che avrebbe proibito dal prossimo anno la vendita di sigarette tradizionali a tutti i nati dal 2008 in poi.
Le due nazioni dell’emisfero australe prendono dunque strade opposte sulla questione del fumo, fonte di dibattito in tutto il mondo, con l’Australia che persegue la linea del bando in nome della salute e la Nuova Zelanda che sceglie una maggiore tolleranza in nome di vantaggi economici, perlomeno nel breve termine. La nuova legislazione australiana, resa nota oggi, imped…
LONDRA – L’Australia ha annunciato che vieterà le importazioni di sigarette elettroniche monouso a partire dal primo gennaio, con l’obiettivo prioritario di ridurre la dipendenza dalla nicotina negli adolescenti. Sono infatti i giovanissimi, nella terra dei canguri così come in altri Paesi, tra i maggiori consumatori del cosiddetto “svapo usa e getta”. L’iniziativa del governo di Canberra giunge appena un giorno dopo la clamorosa retromarcia sul divieto di fumo della Nuova Zelanda, con cui ha cancellato la legge che avrebbe proibito dal prossimo anno la vendita di sigarette tradizionali a tutti i nati dal 2008 in poi.
Le due nazioni dell’emisfero australe prendono dunque strade opposte sulla questione del fumo, fonte di dibattito in tutto il mondo, con l’Australia che persegue la linea del bando in nome della salute e la Nuova Zelanda che sceglie una maggiore tolleranza in nome di vantaggi economici, perlomeno nel breve termine. La nuova legislazione australiana, resa nota oggi, impedirà la produzione, la distribuzione e la promozione pubblicitaria delle sigarette elettroniche monouso, come parte di una più ampia iniziativa per eliminare completamente il cosiddetto “svapo ricreazionale”.
Svapare è stato presentato nel recente passato come un mezzo per smettere di fumare o, meglio, per continuare a farlo con minori danni per la salute. Ma il ministero della Sanità australiano afferma che le sigarette elettroniche hanno creato “una nuova generazione di dipendenti dalla nicotina”, seppure quest’ultima sia meno presente che nelle sigarette tradizionali. Svapare (dall’inglese “vaping”), un termine nato insieme al nuovo prodotto, consiste in sigarette dotate di una batteria al litio, con cartucce riempite di liquidi che contengono nicotina, aromi artificiali e altri agenti chimici.
Già dal 2021 in Australia era illegale l’acquisto o l’importazione di sigarette elettroniche senza ricetta medica, ma nonostante questa restrizione il tasso di dipendenza è enormemente cresciuto, specie tra i minorenni. Come riporta la Bbc, uno studio di quest’anno dell’università di Sydney indica che un quarto degli adolescenti australiani fra i 14 e i 17 anni hanno svapato e che nove giovani nella stessa categoria di età su dieci dicono di avere facilmente accesso ai prodotti da svapo. Per questo Canberra ha deciso di imporre nuovi limiti al settore, mettendo al bando le sigarette elettroniche monouso. La nuova legge prevede anche norme più rigide per importatori e produttori di svapo terapeutico riguardanti gli aromi, i livelli di nicotina e la promozione. Anche la Francia ha deciso di vietare le e-cig monouso a partire dala fine di quest’anno.
Ora assai diffusa anche in Italia, la sigaretta “usa e getta” è stata introdotta come una novità rivoluzionaria nel campo dello svapo: un dispositivo pronto all’uso, di dimensioni più piccole rispetto alle sigarette elettroniche ricaricabili, dunque senza bisogno di manutenzione e pulizie, da buttare via al termine del consumo. In media una singola sigaretta monouso dura quanto uno o due pacchetti di sigarette classiche: alcuni modelli permettono di svapare fino a 450 tiri. Più compatte e leggere delle sigarette elettroniche ricaricabili, le monouso vengono vendute con diversi gusti e costano tra 4 e 8 euro l’una.
L’Australia ha deciso di metterle fuori legge dopo l’allarme dato da numerosi esperti secondo cui non si conosce ancora abbastanza sulle conseguenze a lungo termine dello svapo. Una ricerca della John Hopkins University ha recentemente collegato l’uso di sigarette elettroniche a croniche malattie respiratorie e all’asma. E scienziati australiani, dopo avere studiato i liquidi utilizzati nello svapo, avvertono che contengono una varietà di sostanze chimiche note per avere un impatto sulla salute dei polmoni.