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Risorge la guglia di Notre-Dame: torna a svettare la freccia della cattedrale di Parigi

Ricostruita come l’originale, nonostante il dibattito sul «gesto contemporaneo» proposto da Macron. Per il momento è ancora nascosta dalle impalcature, la riapertura prevista per l’8 dicembre 2024
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PARIGI – Risorge in cima a Notre-Dame la guglia progettata dall'architetto Viollet-Le-Duc. Ricostruita come l’originale, per il momento è ancora nascosta dalle impalcature. Ma da qualche ora i parigini che guardano la cattedrale vedono di nuovo la sua “freccia” che svetta nel cielo fino a 96 metri di altezza. Subito dopo l'incendio di Notre-Dame nell'aprile 2019, con le spettacolari e terrificanti immagini della guglia che crollava, divorata dalle fiamme, c'era stato un dibattito su un eventuale «gesto contemporaneo», come aveva detto Emmanuel Macron, da inserire nella ricostruzione.

Il britannico Norman Foster aveva immaginato un gioco di trasparenze con un pinnacolo tutto in vetro, mentre Ian Ritchie, ideatore di The Spire, inaugurato nel 2003 a Dublino, proponeva una freccia in cristallo rifrangente sottile che rifletteva il cielo. Uno dei progetti di ricostruzione più eccentrici era stato presentato da Paul Godart e Pierre Roussel : una nuova guglia dorata con un tetto in vet…

PARIGI – Risorge in cima a Notre-Dame la guglia progettata dall'architetto Viollet-Le-Duc. Ricostruita come l’originale, per il momento è ancora nascosta dalle impalcature. Ma da qualche ora i parigini che guardano la cattedrale vedono di nuovo la sua “freccia” che svetta nel cielo fino a 96 metri di altezza. Subito dopo l'incendio di Notre-Dame nell'aprile 2019, con le spettacolari e terrificanti immagini della guglia che crollava, divorata dalle fiamme, c'era stato un dibattito su un eventuale «gesto contemporaneo», come aveva detto Emmanuel Macron, da inserire nella ricostruzione.

Il britannico Norman Foster aveva immaginato un gioco di trasparenze con un pinnacolo tutto in vetro, mentre Ian Ritchie, ideatore di The Spire, inaugurato nel 2003 a Dublino, proponeva una freccia in cristallo rifrangente sottile che rifletteva il cielo. Uno dei progetti di ricostruzione più eccentrici era stato presentato da Paul Godart e Pierre Roussel : una nuova guglia dorata con un tetto in vetro e acciaio. Tra i difensori di una ricostruzione all'antica c'era anche Jean Nouvel, l'archistar che ha disegnato edifici avveniristici come il museo del Quai-Branly, la Filarmonica di Parigi o il Louvre di Abu Dhabi. Nouvel si era schierato per una copia identitca all'originale. Molti architetti avevano invece ricordato che la guglia crollata era stata ricostruita alla fine dell'Ottocento dopo che quella precedente era stata distrutta durante la Rivoluzione. E che lo stesso Viollet-le-Duc aveva in qualche modo scioccato all'epoca issando un pinnacolo di legno e piombo dai contorni troppo moderni rispetto allo stile gotico della cattedrale. “Non bisognerebbe fermarsi al ricordo” aveva commentato l'architetto francese Jean-Michel Wilmotte.

Alla fine, ha vinto chi voleva un restauro rispettoso della tradizione e fedele alla storia della cattedrale. E così è stato deciso di riprodurre semplicemente la guglia com'è stata disegnata dal Eugène Viollet-le-Duc nel 1859, in legno e piombo. Nei prossimi mesi la nuova guglia rimarrà circondata dall'impalcatura utilizzata per erigere la struttura che sarà anche utilizzata per l'installazione del tetto e degli ornamenti in piombo. La costruzione delle strutture della navata centrale e del coro della cattedrale, crollate nell'incendio, sarà completata all'inizio del 2024, quando potrà iniziare anche l'installazione della copertura. L’immenso cantiere di ricostruzione sarà terminato tra un anno: idealmente per l'8 dicembre, Festa dell'Immacolata Concezione.

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