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Un minatore gallese disoccupato alzò la mano. E così nacque il Viagra

Trent'anni dopo la nascita della pillola blu della Pfizer che ha rivoluzionato la sessualità maschile, un medico rivela come il progetto, che puntava in realtà a trattare l’angina, stava per essere abbandonato. Ma poi un uomo raccontò di avere avuto delle strane erezioni notturne: “Senza di lui il farmaco non esisterebbe”
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LONDRA – “Senza di lui il Viagra non esisterebbe”. Trent’anni dopo la scoperta della pillola blu che ha risollevato le sorti della virilità maschile, uno dei medici che diressero gli studi sperimentali sul nuovo farmaco rivela come un minatore gallese disoccupato, confessando di avere avuto sorprendenti erezioni notturne, salvò il progetto quando stava per essere abbandonato. “Avremmo potuto completamente ignorare l’effetto del medicinale”, dice il dottor David Brown al quotidiano Guardian di Londra. “Non penso che oggi ci sarebbe il Viagra, se quel minatore non avesse alzato la mano”.

Come nacque il Viagra

Era già noto che gli effetti del sildenafil, nome scientifico del Viagra, furono scoperti per caso: il farmaco era stato creato come potenziale trattamento…

LONDRA – “Senza di lui il Viagra non esisterebbe”. Trent’anni dopo la scoperta della pillola blu che ha risollevato le sorti della virilità maschile, uno dei medici che diressero gli studi sperimentali sul nuovo farmaco rivela come un minatore gallese disoccupato, confessando di avere avuto sorprendenti erezioni notturne, salvò il progetto quando stava per essere abbandonato. “Avremmo potuto completamente ignorare l’effetto del medicinale”, dice il dottor David Brown al quotidiano Guardian di Londra. “Non penso che oggi ci sarebbe il Viagra, se quel minatore non avesse alzato la mano”.

Come nacque il Viagra

Era già noto che gli effetti del sildenafil, nome scientifico del Viagra, furono scoperti per caso: il farmaco era stato creato come potenziale trattamento per l’angina pectoris, ossia contro il restringimento delle vie coronarie, possibile campanello d’allarme di un infarto, ma nel corso della fase sperimentale venne alla luce che, mentre non era efficace come cura dei disturbi cardiaci, offriva un rimedio contro la disfunzione erettile, ovvero l’incapacità del soggetto di sesso maschile a raggiungere un’erezione sufficiente a portare a termine un rapporto sessuale soddisfacente, presente soprattutto con l’avanzare dell’età.

Ma adesso il dottor Brown racconta per la prima volta il momento “eureka”, per così dire: le circostanze in cui la squadra di scienziati che portava avanti l’esperimento si accorse dell’imprevisto effetto collaterale del nuovo medicinale. Fu tutto merito, afferma il medico, di un singolo minatore. Brown guidava il progetto di ricerca, ma le prospettive non apparivano incoraggianti: così, nel 1993, la casa farmaceutica Pfizer (la stessa che insieme alla tedesca BioNTech ha sviluppato a tempo di record uno dei più efficaci vaccini contro il Covid) aveva deciso di abbandonare l’iniziativa.

L’ultimo tentativo in Galles

“Praticamente ci dissero”, dichiara Brown al Guardian “che avevamo sprecato soldi per otto anni e che avrebbero messo fine alla sperimentazione”. Il medico ottenne di fare un ultimo tentativo: uno studio condotto in una clinica a Merthyr Tydfil, una piccola città di 50mila abitanti nel Sud del Galles. “Non eravamo sicuri di avere trovato la dose giusta”, ricorda. “Ipotizzammo che, aumentando la dose, forse saremmo riusciti ad avere un effetto sull’angina”.

E un minatore alzò la mano

In declino a causa della chiusura delle miniere locali, che aveva lasciato migliaia di operai senza lavoro e l’intera popolazione del posto in miseria, la cittadina era piena di volontari per l’esperimento condotto dalla Pfizer. Gli ex minatori venivano pagati 300 sterline l’uno (circa 350 euro) per sottoporsi al test, che richiedeva di prendere il medicinale, passare la notte in clinica e farsi monitorare con esami del sangue. “Il mattino dopo, la dottoressa che dirigeva lo studio diede loro un questionario per sapere se avessero notato altri effetti”, afferma il dottor Brown. “Un uomo alzò la mano e disse che gli era parso di avere avuto erezioni tutta la notte”. Era tra quelli che avevano ricevuto la dose più alta.

A quel punto altri volontari, evidentemente esitanti a parlare per primi, ammisero di avere avuto una reazione simile. “La dottoressa, giovane, bionda e attraente, arrossì terribilmente quando me lo riferì”, continua il medico. Dopo ulteriori esami, diventò chiaro che il farmaco, sviluppato per rilassare i vasi sanguigni e così migliorare il flusso del sangue, aveva lo stesso effetto sulle arterie del pene. Brown e un collega compresero immediatamente il potenziale commerciale della scoperta, ma i suoi capi inizialmente respinsero l’idea di utilizzarla come trattamento in ambito sessuale. “Chiusi la porta dell’ufficio del dirigente responsabile e gli dissi che non me ne sarei andato fino a quando avesse autorizzato fondi per proseguire gli studi”, racconta il medico. “Un’ora dopo autorizzò i fondi”. E il resto è storia.

Riesaminando i dati raccolti in precedenza, Brown rimase sconcertato nel rendersi conto che altri volontari avevano riportato varie volte di avere avuto erezioni sorprendentemente forti, ma l’informazione non era stata notata perché giudicata irrilevante, visto che l’obiettivo dello studio era un altro. “Non ce ne saremmo accorti senza quel singolo minatore”, dice il medico. Battezzato Viagra, il farmaco fu lanciato sul mercato nel 1998 e in due settimane diventò il prodotto numero uno per la Pfizer sul mercato mondiale.

La serie tv della Bbc

La storia della pillola blu sarà il soggetto di una fiction televisiva della Bbc, intitolata Man Up (espressione traducibile con “fatti coraggio”, ma alla lettera vuole dire “uomo su”, allusione all’effetto del Viagra), in programma nel Regno Unito a Natale. La realtà di come sono andate le cose, suggerisce il dottor Brown, non è meno incredibile di qualsiasi fantasia tivù: senza un minatore disoccupato del Galles, la vita sessuale dell’ultimo quarto di secolo sarebbe stata diversa. La Pfizer ci ha guadagnato miliardi. Un anonimo volontario gallese 300 sterline.

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