Svizzera, lo stupro è stato “breve”? Ok allo sconto di pena
di Franco ZantonelliLUGANO – In Svizzera una condanna per stupro può dipendere dal minutaggio della violenza. È quello che ha sperimentato una donna di 33 anni, che nel febbraio del 2020 subì una violenza carnale nell’ingresso del suo stabile, da parte di un 33enne portoghese e di un 17enne. In prima istanza il violentatore maggiorenne venne condannato a 4 anni e 3 mesi, mentre il processo nei confronti del minorenne non si è ancora svolto. Io stupratore portoghese non si diede tuttavia per vinto, ricorse in appello, dove la pena gli venne ridotta, con la giustificazione che la violenza sessuale è stata di breve durata. “Appena 11 minuti”, ha sancito il tribunale di seconda istanza. Che aggiunse pure una considerazione che è la stessa impiegata da molti autori di violenze:”La vittima ha giocato con il fuoco, inviando dei cattivi segnali, mentre si trovava in un bar con il 33enne e il suo complice”. In sostanza avrebbe avuto un comportamento tale da indurre i due imputati a passare all’atto, dopo averla a…
LUGANO – In Svizzera una condanna per stupro può dipendere dal minutaggio della violenza. È quello che ha sperimentato una donna di 33 anni, che nel febbraio del 2020 subì una violenza carnale nell’ingresso del suo stabile, da parte di un 33enne portoghese e di un 17enne. In prima istanza il violentatore maggiorenne venne condannato a 4 anni e 3 mesi, mentre il processo nei confronti del minorenne non si è ancora svolto. Io stupratore portoghese non si diede tuttavia per vinto, ricorse in appello, dove la pena gli venne ridotta, con la giustificazione che la violenza sessuale è stata di breve durata. “Appena 11 minuti”, ha sancito il tribunale di seconda istanza. Che aggiunse pure una considerazione che è la stessa impiegata da molti autori di violenze:”La vittima ha giocato con il fuoco, inviando dei cattivi segnali, mentre si trovava in un bar con il 33enne e il suo complice”. In sostanza avrebbe avuto un comportamento tale da indurre i due imputati a passare all’atto, dopo averla accompagnata a casa. Questa seconda sentenza che - nel 2021, l’anno in cui venne emessa, suscitò a Basilea una manifestazione di protesta - è stata impugnata dalla donna di fronte al Tribunale Federale di Losanna. Il quale, pur rigettando l’ipotesi di una sua complicità nello stupro, ha comunque avallato la controversa questione della breve durata: “Tenere in considerazione la durata relativamente breve di un’aggressione sessuale nel fissare una condanna- ha stabilito la corte suprema svizzera -è conforme al diritto federale”.
La sentenza ha suscitato l’ira delle femministe, anche perché un’indagine svolta da Amnesty International ha accertato che i casi di molestie e di violenze sessuali sono piuttosto diffusi, nella Confederazione. L’ong ha appurato, ad esempio, che il 22% delle donne con più di 16 anni è stata costretta a subire atti sessuali, mentre il 12% è stata vittima di rapporti sessuali contro la propria volontà. Dal canto suo l’avvocata penalista Charlotte Iselin, intervistata dalla tv pubblica in lingua francese, si chiede se uno stupro che “dura 11 minuti possa essere, davvero, definito breve”. “Dal punto di vista della vittima - prosegue l’esperta – è un tempo estremamente lungo”.
Fatto sta che, prendendosi la responsabilità di questa sentenza, sia la Corte d’Appello di Basilea che il Tribunale Federale hanno applicato alla lettera il principio presente nel codice penale elvetico in base al quale “nello stabilire la colpevolezza si tiene conto della durata del reato”.
Senza considerare, a quanto pare, quanto quest’ultimo possa incidere sulla vita e sulla dignità della vittima. Le femministe svizzere, come era stato il caso due anni fa a Basilea, sono sul piede di guerra e hanno promesso altre manifestazioni di protesta, contro una sentenza che reputano essere vergognosa e contro la storia.