Scontro con l’Onu: Israele non rinnova il visto a Lynn Elizabeth Hastings, la coordinatrice per i Territori palestinesi
di Massimo BasileNew York - Al Palazzo di Vetro la definiscono una donna con un’ “esperienza sul campo tra le più straordinarie”. Ma per Israele, l’avvocata canadese Lynn Elizabeth Hastings, nominata nel dicembre di tre anni fa coordinatrice delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, “non è imparziale, non può ricoprire l’incarico e non può entrare in Israele”.
Hastings aveva da poco parlato di “scenario infernale” a Gaza, ma non sono state queste parole a provocare la decisione finale. A New York sapevano da giorni che il visto, in scadenza a fine mese, non sarebbe stato rinnovato. È stato il ministro degli Esteri Eli Cohen a confermarlo con un post su X. Hastings è accusata di non aver condannato Hamas per il “massacro brutale di 1200 israeliani” ma di aver attaccato “Israele, un Paese democratico che protegge i suoi cittadini”.
“Non rimarremo più in silenzio - ha scritto il ministro sul social - di fronte ai pregiudizi delle Nazioni Unite”. Stéphane Dujarric, portavoce del segretario genera…
New York - Al Palazzo di Vetro la definiscono una donna con un’ “esperienza sul campo tra le più straordinarie”. Ma per Israele, l’avvocata canadese Lynn Elizabeth Hastings, nominata nel dicembre di tre anni fa coordinatrice delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, “non è imparziale, non può ricoprire l’incarico e non può entrare in Israele”.
Hastings aveva da poco parlato di “scenario infernale” a Gaza, ma non sono state queste parole a provocare la decisione finale. A New York sapevano da giorni che il visto, in scadenza a fine mese, non sarebbe stato rinnovato. È stato il ministro degli Esteri Eli Cohen a confermarlo con un post su X. Hastings è accusata di non aver condannato Hamas per il “massacro brutale di 1200 israeliani” ma di aver attaccato “Israele, un Paese democratico che protegge i suoi cittadini”.
“Non rimarremo più in silenzio - ha scritto il ministro sul social - di fronte ai pregiudizi delle Nazioni Unite”. Stéphane Dujarric, portavoce del segretario generale António Guterres, ha respinto le accuse: “Posso soltanto ribadire la piena fiducia in Hastings nel modo in cui si è comportata e per come ha svolto il suo lavoro”. Poche ore dopo, Guterres ha chiesto ufficialmente alla presidenza del Consiglio di sicurezza di portare con urgenza il tema Gaza in consiglio e dichiarare l’immediato cessate il fuoco umanitario, l’opzione che Israele non vuole.
È la prima volta, da quando è stato eletto nel 2017, che Guterres utilizza l’articolo 99 della Carta Onu per fare pressione sulla presidenza. La tempistica non appare slegata dal caso Hastings. Laurea in legge e in materie umanistiche all’Università di Windsor, in Canada, e master all’Università di Edimburgo, dal 2018 Hastings è vice direttrice delle operazioni dell’Ufficio Onu per gli affari umanitari. In precedenza è stata consigliera per le forze di pace a Cipro, capo del piano di aiuti umanitari in Pakistan e coordinatrice speciale Onu nel processo di pace in Medio Oriente, tra il 2003 e il 2011.
Con Israele le frizioni c’erano già state l’anno scorso, quando l’avvocata canadese si era scagliata contro i coloni. Il massacro del 7 ottobre ha allargato le distanze, nonostante lei avesse chiesto il rilascio senza condizioni degli ostaggi israeliani. Hastings, però, aveva anche criticato Israele. “Hanno detto che vogliono distruggere Hamas ma al momento stanno distruggendo Gaza”.