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“Time” incorona Taylor Swift: è lei la donna dell’anno 2023

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La popstar è diventata un fenomeno globale: culturale, politico ed economico. Ed è stata una delle pioniere del #MeToo
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Time ha scelto: è Taylor Swift la persona dell’anno 2023. La regina del pop, capace di trasformare in oro tutto ciò che sfiora, ha ottenuto anche l’ambitissimo riconoscimento del settimanale americano. Mettendo all’angolo otto finalisti “eccellenti”: re Carlo III d’Inghilterra, il presidente russo Vladimir Putin, il leader cinese Xi Jinping, il presidente della Federal Reserve americana Jerome Powell, l’amministratore delegato di OpenAi Sam Altman e pure Barbie, la bambola-icona di Mattel, rilanciata dall’omonimo film campione d’incassi.

«Non è stato facile scegliere la persona dell’anno, capace di rappresentare gli 8 miliardi di persone presenti sul pianeta, in un momento come questo», ha detto Sam Jacobs, direttore del magazine, spiegando la scelta “leggera” in un’epoca tanto grave: «Abbiamo preferito la gioia di chi, perfezionando la sua arte non solo musicale ma di narratrice dell’era moderna, nel 2023 ha portato la luce, facendo da colonna sonora alla vita di tanti».

L’anno che s…

Time ha scelto: è Taylor Swift la persona dell’anno 2023. La regina del pop, capace di trasformare in oro tutto ciò che sfiora, ha ottenuto anche l’ambitissimo riconoscimento del settimanale americano. Mettendo all’angolo otto finalisti “eccellenti”: re Carlo III d’Inghilterra, il presidente russo Vladimir Putin, il leader cinese Xi Jinping, il presidente della Federal Reserve americana Jerome Powell, l’amministratore delegato di OpenAi Sam Altman e pure Barbie, la bambola-icona di Mattel, rilanciata dall’omonimo film campione d’incassi.

«Non è stato facile scegliere la persona dell’anno, capace di rappresentare gli 8 miliardi di persone presenti sul pianeta, in un momento come questo», ha detto Sam Jacobs, direttore del magazine, spiegando la scelta “leggera” in un’epoca tanto grave: «Abbiamo preferito la gioia di chi, perfezionando la sua arte non solo musicale ma di narratrice dell’era moderna, nel 2023 ha portato la luce, facendo da colonna sonora alla vita di tanti».

L’anno che sta finendo ha dunque il volto della musicista, già vincitrice di 12 Grammy, signora d’incassi grazie a 200 milioni di album venduti nel mondo, l’Eras Tour che quest’estate ha dato una “spintarella” da 5 miliardi di dollari al Pil americano e un film-concerto che ha sbancato i botteghini globali. La stessa, capace di far concorrenza ai Beatles piazzando contemporaneamente 11 brani nella top 200 di Billboard, la principale hit parade Usa: e di scatenare i suoi fan – è accaduto a Seattle – fino a provocare una scossa di terremoto di magnitudo 2.3, poi ribattezzata dagli economisti “Effetto Swift”, capace ora di influenzare anche le presidenziali 2024, tanto che gli analisti politici già provano a misurare quanti voti sposterà con le sue posizioni progressiste e pro-lgbtq+.

Secondo il New York Times è un successo basato sull’incredibile rapporto di fiducia intessuto coi fan – gli “Swifties” – grazie alla sua sapienza di nativa digitale capace di intrigarli seminando indizi e messaggi nascosti in tutti i suoi progetti musicali. Un solido impero in grado di sconvolgere le economie di qualunque città o nazione che tocca. Arricchendole, ma pure generando la cosiddetta “Swiftinflation”: aumenti spropositati dei prezzi.

Il fenomeno Taylor Swift è d’altronde già oggetto di studi accademici: la prestigiosa Università di Harvard le dedica un corso a cui si sono iscritti 300 studenti. Ed è ora perfino la missione unica del giornalista Bryan West, assunto un mese fa dal gruppo editoriale Gannett col compito esclusivo di occuparsi di lei.

Non poteva dunque esserci miglior regalo di compleanno per la star nata in Pennsylvania (ma svezzata a Nashville a ritmo di country dalla sua madrina Dolly Parton) che mercoledì compirà 34 anni. Unica artista a ottenere cotanto onore in quasi un secolo di copertine. È infatti dalla trasvolata in solitaria dell’Atlantico di Charles Lindbergh nel 1927 che Time dedica il primo numero di dicembre alla persona, gruppo o concetto più influente dell’anno. In positivo o negativo giacché nella lista di politici, attivisti e scienziati scelti in passato (nel 2022 toccò al presidente ucraino Volodymyr Zelensky) ci sono stati pure Adolf Hitler o Iosif Stalin. Ma ancora nessuno legato al mondo dell’arte. O quasi. In realtà, insieme all’attrice Ashley Judd e altre tre donne di campi diversi, Swift era già fra le “Person of the Year” 2017: quando furono scelte le “Silence Breakers”, pioniere dell’hashtag #MeToo, che avevano rotto il silenzio sulle molestie sessuali. Sì, anche Taylor aveva denunciato: il dj David Mueller, poi condannato per averle palpato il sedere durante un concerto a Denver nel 2013.

«Come popstar, siede con Elvis Presley, Michael Jackson e Madonna; come cantautrice è paragonata a Bob Dylan, Paul McCartney e Joni Mitchell. Come donna d’affari, ha costruito un impero da oltre un miliardo di dollari», scrive dunque Sam Lansky che firma la copertina di Time (con tripla foto). «Come celebrità – che in quanto donna è costantemente sotto esame – ha imparato a usare l’attenzione che attira. E nel 2023 qualcosa è cambiato. Discutere di ciò che fa è diventato come parlare di politica o del tempo: una lingua talmente nota da non avere bisogno di contesto. È la protagonista del mondo».

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