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Ucciso a Gaza Gal Eisenkot, figlio di un ministro israeliano: “Faremo di tutto per essere degni di te”

Gal Eisenkot

 (ansa)
Suo padre è nel gabinetto di guerra. Ai funerali anche il premier Benjamin Netanyahu, il cui primogenito è invece a Miami tra le polemiche
2 minuti di lettura

GERUSALEMME – Poco dopo il 7 ottobre, nelle prime settimane del conflitto fra Israele e Hamas, Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore israeliano, oggi parlamentare e membro del cruciale Consiglio di Guerra, aveva rivelato lo spirito con cui si preparava ad affrontare la situazione. “Condurrò la guerra come se mio figlio fosse al fronte a Gaza e come se mia figlia fosse lì in ostaggio”, l’ex generale aveva confidato a Tamir Hayman, ex capo dell'intelligence della Difesa israeliana e attualmente a capo di un think tank, che ha raccontato l’episodio su X (in precedenza Twitter). “Poi Eisenkot ha sottolineato con il suo stile serio e diretto ‘mia figlia non è rapita, ma mio figlio è a combattere’.”

La morte di Gal Eisenkot

Ieri…

GERUSALEMME – Poco dopo il 7 ottobre, nelle prime settimane del conflitto fra Israele e Hamas, Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore israeliano, oggi parlamentare e membro del cruciale Consiglio di Guerra, aveva rivelato lo spirito con cui si preparava ad affrontare la situazione. “Condurrò la guerra come se mio figlio fosse al fronte a Gaza e come se mia figlia fosse lì in ostaggio”, l’ex generale aveva confidato a Tamir Hayman, ex capo dell'intelligence della Difesa israeliana e attualmente a capo di un think tank, che ha raccontato l’episodio su X (in precedenza Twitter). “Poi Eisenkot ha sottolineato con il suo stile serio e diretto ‘mia figlia non è rapita, ma mio figlio è a combattere’.”

La morte di Gal Eisenkot

Ieri, Eisenkot è stato raggiunto dalla notizia che nessun genitore vorrebbe mai ricevere. Il figlio Gal, 25 anni, è caduto nel Nord della Striscia, ucciso dopo che una bomba è esplosa nel tunnel vicino ai soldati nel campo di Jabaliya. Trasportato d’urgenza in ospedale in Israele, il giovane è spirato poco dopo per le ferite riportate. Gal aveva svolto il servizio militare obbligatorio nelle forze speciali proprio nel periodo in cui il padre era capo di stato maggiore. Nelle scorse ore i media israeliani hanno rilanciato alcune foto dei due che si abbracciano sorridenti, entrambi in uniforme, risalenti al 2018. Dopo il 7 ottobre, Gal ora era stato richiamato come soldato medico riservista in un’unità di fanteria.

Gadi Eisenkot

 (reuters)

L’elogio funebre del padre

“Quando abbiamo parlato della guerra di Gaza, mi hai detto che tu e i compagni della compagnia ritenevate che questa fosse una guerra giusta, che tutti gli ostaggi dovevano essere restituiti e che Hamas deve essere sconfitto dopo l'attacco barbarico e crudele che ha commesso”, Eisenkot ha ricordato nell’elogio funebre al figlio. “Ti saluto figlio mio”, ha aggiunto. “Ti prometto che faremo di tutto per essere degni di te, per coloro che si sono sacrificati, per i tuoi compagni d'armi e per tutto il popolo israeliano che ci abbraccia in questo momento difficile”.

(reuters)

Al funerale di Gal, seppellito venerdì nel cimitero militare di Herzliya, hanno partecipato migliaia di persone. Tra loro anche il presidente Isaac Herzog e il Primo ministro Benjamin Netanyahu, il leader dell’opposizione Yair Lapid e Benny Gantz, leader del partito Campo nazionale di cui fa parte Eisenkot e uno dei suoi migliori amici. “Tu e la tua famiglia siete un esempio di generosità, del porre l'interesse nazionale al di sopra di ogni considerazione personale”, ha detto Gantz al funerale.
(reuters)

Yair Netanyahu a Miami

Dal 7 ottobre Israele ha richiamato circa 360mila riservisti, che si sono aggiunti ai soldati regolari, compresi anche tante figure note o figli di leader politici e militari. Qualche settimana fa anche la First Lady Michal Herzog ha rivelato che uno dei suoi figli si trovava a combattere a Gaza. Tra loro però non ci sono i figli di Netanyahu. Anzi il più giovane, Yair, 32 anni, si trova da mesi a Miami e nelle scorse settimane ha persino criticato le forze di sicurezza, provocando non poche polemiche. Ieri proprio nelle stesse ore in cui è stata riportata la notizia della morte di Eisenkot, il quotidiano Haaretz ha svelato che il Ministro degli Esteri Eli Cohen ha ordinato per Yair un passaporto diplomatico, nonostante il giovane non possegga i requisiti per ottenerlo. Per molti in Israele un ulteriore segnale di quanto la famiglia Netanyahu sia ormai lontana dall’esperienza dei cittadini comuni e persino da quella di tanti altri leader del Paese.

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