Re Carlo e la controversa scelta di un omeopata a capo dei medici della Royal Family
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraMichael Dixon / Foto Issikkles
LONDRA – È controversa e già desta polemiche la decisione di re Carlo III di nominare, discretamente, un medico omeopata a capo dello staff di dottori della Royal Family. Il professionista in questione si chiama Michael Dixon, è un grande amico del monarca 75enne e da decenni promuove cure inspirate all’omeopatia. Alcune delle quali decisamente bizzarre, come l’Epimedium, in inglese anche detta (traduzione) “erba della capra eccitata”, per curare l’impotenza.
La nomina del 71enne Dixon a una posizione così rilevante nella famiglia reale, di cui ora il discusso medico si prenderà cura, è stata rivelata dal Sunday Times. Perché sinora non era stata resa pubblica, né ci sono stati annunci…
LONDRA – È controversa e già desta polemiche la decisione di re Carlo III di nominare, discretamente, un medico omeopata a capo dello staff di dottori della Royal Family. Il professionista in questione si chiama Michael Dixon, è un grande amico del monarca 75enne e da decenni promuove cure inspirate all’omeopatia. Alcune delle quali decisamente bizzarre, come l’Epimedium, in inglese anche detta (traduzione) “erba della capra eccitata”, per curare l’impotenza.
La nomina del 71enne Dixon a una posizione così rilevante nella famiglia reale, di cui ora il discusso medico si prenderà cura, è stata rivelata dal Sunday Times. Perché sinora non era stata resa pubblica, né ci sono stati annunci ufficiali. A quanto pare, sarebbe avvenuta subito dopo la morte della regina Elisabetta II l’anno scorso. Nel frattempo, Dixon avrebbe regolarmente viaggiato con re Carlo nelle settimane scorse, anche durante le visite in Kenya e Germania.
Il monarca è celebre per le sue visioni e teorie “eccentriche”, ma stavolta in gioco c’è molto di più. Dixon è presidente del College of Medicine, un gruppo che fa campagna affinché l’omeopatia e la medicina alternativa siano finanziate dalla sanità pubblica britannica Nhs. Un’associazione nata da un’altra legata a Carlo, la Prince’s Foundation for Integrated Health, di cui Dixon era direttore medico e che poi ha chiuso nel 2010 per uno scandalo finanziario, tra accuse di truffa.
Secondo il settimanale britannico, l’ex medico della sanità pubblica Dixon si sarebbe convertito all’omeopatia e alla medicina alternativa dopo aver conosciuto una “guaritrice” cristiana nella sua clinica. La donna, di cui non si conosce il nome, promuoveva stravaganti cure come “passare le mani lentamente su tutto il corpo del paziente affinché vi entri la luce bianca”. Un metodo, secondo Dixon, “utile per aiutare malati cronici”.
In un’altra circostanza, Dixon ha dichiarato che “l’omeopatia può avere effetti benefici, lo dicono i dati scientifici”, aggiungendo che un mix di erbe e alcolici potrebbe "uccidere cellule tumorali”. Negli anni scorsi, Dixon ha lodato anche trattamenti come la controversa “Terapia del campo di pensiero” (Tft) per la salute mentale e contro le fobie. Una pratica definita “pseudoscienza” dalla American Psychological Association.
Non solo. Oltre all’Epimedium contro l’impotenza sessuale, il medico di Carlo è un fan dell’aromaterapia, dei santoni che dicono di rimuovere le verruche con i loro poteri, e del “Devil’s Claw”, ossia dell’utilizzo di arbusto africano per lenire i dolori. Dixon sostiene di essere “visiting professor" all’University College di Londra, ma dall'ateneo smentiscono.
L’anno scorso, nella sua allora residenza Clarence House, il re ha ospitato un gruppo di sostenitori della medicina alternativa, evento organizzato proprio da Dixon. Uno dei partecipanti era nientemeno che Tony Pinkus, un personaggio censurato dalla medicina tradizionale nel Regno Unito dopo aver offerto false cure contro la meningite nei bambini.
La sanità pubblica britannica Nhs ha sempre derubricato i rimedi dell’omeopatia come “effetto placebo nel migliore dei casi, incorporarli nella Nhs sarebbe solo uno spreco di denaro”, come disse l’allora presidente Sir Simon Stevens nel 2017. Un anno dopo, nonostante le parole di Stevens, Carlo e Dixon annunciarono un progetto per creare in futuro un centro omeopatico di eccellenza in un ospedale pubblico inglese.