Francia, una petizione femminista vuole bloccare la dedica di una metro a Serge Gainsbourg
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - Petizione contro la futura stazione della metropolitana "Serge Gainsbourg". Gruppi di femministe contestano la scelta del nome a causa dei testi controversi del cantante, in particolare la canzone "Lemon Incest", realizzata insieme alla figlia Charlotte nel lontano 1984. La futura stazione, che dovrebbe aprire nella prossima primavera sulla linea 11, si trova nella banlieue parigina Les Lilas, citata da Gainsbourg in una celebre canzone, "Le Poinçonneur des Lilas".
Le promotrici della petizione, rivolta alla società dei trasporti Ratp, ricordano che Gainsbourg - icona della canzone francese, molto amato anche all’estero - è stato anche un uomo violento con le sue compagne: nelle sue memorie Jane Birkin ha raccontato violenti liti con…
PARIGI - Petizione contro la futura stazione della metropolitana "Serge Gainsbourg". Gruppi di femministe contestano la scelta del nome a causa dei testi controversi del cantante, in particolare la canzone "Lemon Incest", realizzata insieme alla figlia Charlotte nel lontano 1984. La futura stazione, che dovrebbe aprire nella prossima primavera sulla linea 11, si trova nella banlieue parigina Les Lilas, citata da Gainsbourg in una celebre canzone, "Le Poinçonneur des Lilas".
Le promotrici della petizione, rivolta alla società dei trasporti Ratp, ricordano che Gainsbourg - icona della canzone francese, molto amato anche all’estero - è stato anche un uomo violento con le sue compagne: nelle sue memorie Jane Birkin ha raccontato violenti liti con lui, spesso in preda all’effetto dell’alcol. «Le violenze di Gainsbourg contro le donne e le sue tendenze pedocriminali e persino incestuose sono di dominio pubblico, e siamo indignate che venga onorato nella metropolitana di Parigi» è scritto nel testo che ha già raccolto più di 3mila firme. ?La canzone "Lemon Incest" viene descritta come «piena di giochi di parole » e si insiste su un video in cui Gainsbourg è a torso nudo, sdraiato su un letto con la figlia in maglietta e mutandine. Nel testo padre e figlia ripetono la strofa «l'amour que nous ne ferons jamais ensemble», l'amore che non faremo mai insieme. Secondo Gainsbourg, morto trent'anni fa, il soggetto della canzone era appunto solo una fantasia, non la sua realizzazione concreta. Eppure – obiettano ora le promotrici della petizione - l'opera «contribuisce a creare un clima in cui l'incesto viene presentato come una relazione amorosa sensuale e desiderabile».
Gainsbourg ha avuto anche relazioni con minorenni come Constance Meyer, fan di Gainsbourg che diceva di aver avuto una relazione con lui quando lei aveva 16 anni e lui 57 anni. «Post-MeToo, in un momento in cui l'ascolto delle vittime di violenza dovrebbe essere una priorità politica, rendere omaggio a Gainsbourg è uno sputo in faccia alle vittime » continua la petizione. «Quale messaggio trasmette questa decisione di inserire il suo nome nello spazio pubblico? Che è accettabile, persino incoraggiato, essere violenti nei confronti di donne e bambini se lo si fa in nome dell'arte e se si è un uomo».