Biden con le spalle al muro: sulle norme anti-migranti lo contestano anche gli ispanici del partito
di Massimo BasileNew York - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è con le spalle al muro. I vertici ispanici e l’ala sinistra del Partito democratico lo hanno criticato per aver pensato a un compromesso con i Repubblicani sulle misure anti-immigrati pur di ottenere il via libera del Congresso agli aiuti per l’Ucraina e Israele. Con i lavori a Capitol Hill a un passo dalla pausa per le vacanze, il presidente è sotto pressione: da un lato il leader ucraino Volodymyr Zelensky spinge perché arrivino gli aiuti militari in un momento chiave del conflitto con la Russia, dall’altro i Repubblicani hanno posto come condizione per il via libera l’approvazione di una linea dura al confine Sud con il Messico.
Biden si è sempre opposto, ma adesso è disposto a discuterne, pur di non tradire la fiducia del leader ucraino. Il presidente ha dichiarato la settimana scorsa di “volere raggiungere un compromesso sull’intervento al confine”, una frase che potrebbe intendere accettare restrizioni per le richieste d’asi…
New York - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è con le spalle al muro. I vertici ispanici e l’ala sinistra del Partito democratico lo hanno criticato per aver pensato a un compromesso con i Repubblicani sulle misure anti-immigrati pur di ottenere il via libera del Congresso agli aiuti per l’Ucraina e Israele. Con i lavori a Capitol Hill a un passo dalla pausa per le vacanze, il presidente è sotto pressione: da un lato il leader ucraino Volodymyr Zelensky spinge perché arrivino gli aiuti militari in un momento chiave del conflitto con la Russia, dall’altro i Repubblicani hanno posto come condizione per il via libera l’approvazione di una linea dura al confine Sud con il Messico.
Biden si è sempre opposto, ma adesso è disposto a discuterne, pur di non tradire la fiducia del leader ucraino. Il presidente ha dichiarato la settimana scorsa di “volere raggiungere un compromesso sull’intervento al confine”, una frase che potrebbe intendere accettare restrizioni per le richieste d’asilo e un’accelerazione dei processi di deportazione dei migranti illegali. Ma accettare queste condizioni potrebbe costare a Biden l’appoggio dell’ala sinistra del partito.
La presidente del gruppo degli ispanici del partito, Nanette Barragan, e il senatore Alex Padilla, entrambi rappresentanti della California, hanno pubblicato una dichiarazione con cui accusano Biden di voler seguire le “politiche migratorie dell’era Trump e che i Democratici hanno contrastato con forza”. I due rappresentanti hanno ricordato al presidente il suo messaggio del 2020, in piena campagna elettorale, quando promise di riportare l’America sul binario dei valori tradizionali che ne avevano fatto un “paradiso per rifugiati e richiedenti asilo”. “È da incoscienti - hanno aggiunto - che il presidente stia pensando di rimangiarsi quelle parole per mettere in pratica ciò che equivale a un divieto di asilo”.
Preoccupati anche altri progressisti, come il senatore Cory Booker, rappresentante del New Jersey, che ha criticato Biden, invitandolo a seguire un approccio più moderato. In questa situazione di stallo, il leader di maggioranza al Senato e big dei Democratici Chuck Schumer ha annunciato il rinvio delle vacanze per il Senato, e la convocazione di una seduta straordinaria per lunedì, durante la quale potrebbe essere trovato l’accordo con i Repubblicani per l’invio di nuovi aiuti militari destinati a Ucraina e Israele. Anche dovesse essere raggiunta l’intesa, servirà l’approvazione della Camera, a guida conservatrice. E lo Speaker, il trumpiano Mike Johnson, ha già dichiarato che niente è cambiato: o Biden accetta le restrizioni sui migranti, o non potrà accontentare Zelensky e il premier israeiano Benjamin Netanyahu.