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Finlandia: più legami militari con Usa dopo avvertimento Putin
La Finlandia ha firmato un accordo per rafforzare la cooperazione militare con gli Stati Uniti, affermando di vedere una minaccia a lungo termine da parte della Russia, il giorno dopo che il gigantesco vicino ha lanciato un avvertimento sul recente ingresso di Helsinki nella Nato. L'accordo di cooperazione in materia di difesa formalizza maggiori legami con gli Usa, tra cui l'addestramento congiunto delle forze e l'interoperabilità militare, in linea con l'adesione della Finlandia all'alleanza atlantica avvenuta in aprile.
Firmando l'accordo a Washington con il Segretario di Stato Antony Blinken, il ministro della Difesa Antti Hakkanen lo ha salutato come un "forte segno dell'impegno degli Stati Uniti per la difesa della Finlandia e di tutto il Nord Europa". "Non ci aspettiamo che gli Stati Uniti si occupino della difesa della Finlandia. Continuiamo a investire nella nostra difesa e a condividere gli oneri nella nostra area e oltre", ha dichiarato. "Tuttavia, questo accordo migliora significativamente la nostra capacità di agire insieme in tutte le situazioni".
La Finlandia, che ha respinto un'invasione sovietica nella guerra d'inverno del 1939-40, per decenni ha evitato di entrare formalmente nella Nato per paura di inimicarsi il suo gigantesco vicino, ma ha cambiato rotta dopo l'assalto della Russia all'Ucraina, che aveva cercato senza successo di entrare nell'alleanza.
La Danimarca compra dalla Svezia blindati per Kiev
La Danimarca acquisterà dalla Svezia veicoli da combattimento CV 90 o Stridsfordon 90 per l'Ucraina per 1,8 miliardi di corone svedesi (241 milioni di euro), l'hanno annunciato i ministri della Difesa dei due Paesi nordici. In una conferenza stampa a Copenaghen, il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen hwva dichiarato che i veicoli saranno donati all'Ucraina.
Il suo omologo svedese, Pal Jonson, ha dichiarato che si tratta di un "passo importante per sostenere le forze di difesa ucraine insieme alla Danimarca", secondo l'agenzia di stampa svedese TT. I due ministri hanno firmato un memorandum d'intesa per cooperare nel sostegno all'Ucraina con ulteriori veicoli di fanteria. La Danimarca contribuirà inizialmente con 1,8 miliardi di corone danesi per ordinare i nuovi Stridsfordon 90, mentre la Svezia contribuirà sostenendo l'approvvigionamento nell'ambito dell'accordo concluso tra la Swedish Defence Materiel Administration e l'Ucraina nel luglio di quest'anno. "Utilizzeremo la nostra capacità industriale per garantire la fornitura dei nuovi veicoli da combattimento Stridsfordon 90 all'Ucraina", ha dichiarato Jonson. "Il veicolo si è dimostrato molto capace e molto apprezzato in Ucraina".
Russia, esteso il divieto agli stranieri di uscire da società strategiche
In Russia è stato prolungato fino alla fine del 2025 il divieto a chi proviene da Paesi definiti "ostili" dal Cremlino di far uscire i propri asset dalle imprese strategiche russe, comprese alcune banche e compagnie del settore energetico. Lo riporta l'agenzia Interfax, secondo cui transazioni di questo tipo possono avvenire solo con un "permesso speciale" del presidente russo. Inoltre, sempre secondo l'agenzia Interfax, Putin ha siglato un decreto che estende fino alla fine del 2024 la possibilità per le "grandi aziende" russe di prendere decisioni senza dover tener conto del parere dei coproprietari stranieri provenienti da Paesi che il Cremlino definisce "ostili".
Brasile: “Senza Putin il vertice di Rio sarebbe incompleto”
Il governo del Brasile vorrebbe che il presidente russo, Vladimir Putin, partecipasse in presenza al vertice del G20 a Rio de Janeiro il prossimo novembre, che altrimenti sarebbe "incompleto". Lo ha affermato il consigliere speciale per la politica estera della presidenza brasiliana, Celso Amorim, in un'intervista al portale Uol.
"Vogliamo che Putin venga. Una conferenza del G20 senza la Russia sarebbe incompleta. Su argomenti come la riforma della governance globale, come possiamo ignorare la Russia? La Russia è un attore necessario. Un'eventuale assenza va contro gli interessi del G20".
Sul capo di Stato russo pende un ordine di arresto emesso dal Tribunale penale internazionale dell'Aia (Tpi) per crimini di guerra commessi in Ucraina. Il Brasile, come firmatario del trattato di Roma che istituisce la Corte, è obbligato a eseguire l'ordine di arresto nel caso in cui Putin entri nel Paese. "Il Tpi è stato creato quando ero ambasciatore presso le Nazioni Unite ed è stato visto come un progresso. Ma il fatto è che le grandi potenze sono state escluse. Vale solo per gli altri? Solo per i Paesi dichiarati nemici dall'Occidente. Dove sono gli altri che hanno commesso crimini di guerra?", si è chiesto Amorim.
Germania: brigata della Bundeswehr con 5mila soldati sarà operativa in Lituania dal 2027
Una nuova brigata della Bundeswehr, composta da 5.000 uomini, sul fianco orientale della Nato in Lituania, sarà pienamente operativa entro il 2027. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius ha ribadito che "difenderà ogni centimetro del territorio dell'alleanza in ogni momento" e ha parlato di "momento storico". Una vasta infrastruttura, riporta Tagesschau, sarà costruita a Rudninkai vicino alla capitale Vilnius e a Rukla vicino a Kaunas. Pistorius e il suo omologo lituano Arvydas Anusauskas hanno firmato una tabella di marcia congiunta a questo scopo. Dopo la costituzione formale della nuova brigata nel 2025, si prevede che il materiale e le truppe aumenteranno entro il 2026. Due battaglioni di truppe da combattimento della Baviera e del Nord Reno-Westfalia verranno trasferiti come nucleo della nuova brigata. Il terzo battaglione sarà il gruppo tattico multinazionale della Nato (gruppo da battaglia eFP), che è già presente nel paese sotto la guida tedesca e dispone di personale a rotazione. Sono previsti anche personale logistico, medici militari, esperti di comunicazione e personale amministrativo.
Usa: “Abbiamo mezzi solo per un altro invio di aiuti a Kiev”
Gli Stati Uniti possono inviare solo un altro pacchetto di aiuti all'Ucraina entro la fine dell'anno se non saranno sbloccati i nuovi fondi a Capitol Hill. "Questi sono i mezzi che abbiamo a disposizione, non possiamo fare più di questo", ha detto il portavoce per il Consiglio della sicurezza nazionale americana, John Kirby, sottolineando che i negoziati sono andati avanti al Congresso per tutto il weekend.
Unicef: “Milioni di bambini al freddo e senza acqua per i raid russi in Ucraina”
"Ancora una volta, mentre l'inverno continua a farsi sentire, assistiamo a un'escalation di attacchi alle infrastrutture in tutta l'Ucraina, con bombardamenti particolarmente incessanti nella parte orientale e meridionale del Paese. Nell'ultimo mese si è registrato un aumento degli attacchi aerei in tutta l'Ucraina, con oltre 900 attacchi aerei registrati nell'arco di una settimana. Gli eventi dell'ultima settimana indicano una tendenza preoccupante, con un aumento dei missili balistici e degli attacchi di massa con droni, compresi diffusi attacchi mirati alle infrastrutture di Kiev. Giovedì scorso sono stati registrati cinque allarmi aerei a livello nazionale nel corso della giornata. Questi attacchi hanno provocato feriti tra i bambini, hanno scatenato un'ondata di paura e terrore in comunità già profondamente provate e hanno lasciato milioni di bambini in tutta l'Ucraina senza accesso continuativo all'elettricità, al riscaldamento e all'acqua, esponendoli a ulteriori gravi danni con il crollo delle temperature".
Così Regina De Dominicis, direttrice regionale dell'Unicef per l'Europa e l'Asia centrale. "I bambini e le famiglie più a rischio sono quelli che hanno già il minor accesso alle risorse di base, a cominciare da quelle indispensabili per la vita, e che hanno già sopportato immense difficoltà. Questi bambini e le loro famiglie non hanno nulla su cui contare. Durante i mesi invernali, le temperature scendono regolarmente fino a -20°C, con venti forti e pungenti che rendono il clima ancora più freddo. I bambini non possono sopportare queste condizioni senza energia", aggiunge De Dominicis.
Il plauso di Zelensky alle nuove sanzioni Ue: “La Russia deve sentire l’aumento della pressione”
Plauso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo che il Consiglio Ue ha adottato il dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. "Lo Stato aggressore deve sentire che aumenta la pressione del mondo libero, così come il prezzo dell'aggressione - scrive Zelensky su X - È anche cruciale garantire che il regime di sanzioni esistente venga effettivamente attuato. Né l'aggressore né qualsiasi criminale che lo sostiene nell'eludere le sanzioni dovrebbero essere in grado di aggirarle". Nel messaggio Zelensky ricorda alcune delle nuove misure, tra cui cita "il divieto totale sui diamanti russi", le restrizioni sulle tecnologie duali e lascia intendere che la Russia potrebbe perdere "2,2 miliardi di euro l'anno".
Il generale Zaluzhny critica di nuovo Zelensky
Critica le decisioni di Volodymyr Zelensky il capo delle Forze Armate ucraine, Valery Zaluzhny. Il generale se la prende con la decisione del presidente ucraino, dello scorso agosto, di silurare i responsabili regionali del reclutamento in tutta l'Ucraina. "Erano professionisti, sapevano come fare, ma non sono più al loro posto", ha detto Zaluzhny ai giornalisti secondo le dichiarazioni riportate dall'agenzia Interfax-Ukraine.
Il generale è convinto sia indispensabile "tornare al quadro secondo cui si lavorava prima". Anche se, ha ammesso, "è troppo presto" per valutare la portata delle decisioni di Zelensky arrivate nel mezzo di uno scandalo corruzione.
Proprio in queste ore lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha confermato che ieri, durante un controllo di routine, sono stati trovati "dispositivi di intercettazione in uffici destinati al capo delle Forze Armate" e ai collaboratori di Zaluzhny, considerato la mente della battaglia ucraina contro l'invasione russa. Sono circolate voci di tensioni tra Zaluzhny e il presidente Volodymyr Zelensky e anche indiscrezioni secondo cui il generale avrebbe ambizioni politiche.
Ucraina: “I russi hanno raso al suolo Avdiivka”
La città di Avdiivka è stata rasa al suolo nell'offensiva russa. Le forze militari di Mosca hanno danneggiato o distrutto quasi ogni edificio. Tutte e 17 le scuole della città sono state colpite, così come nove degli undici ospedali, tutte e cinque le chiese e i tre ipermercati, ha reso noto il Centro per la resilienza dell'informazione. Il quartiere più colpito è Khimk, nel centro, composto da 26 condomini costruiti in epoca sovietica. Venticinque sono stati bombardati, per sottrarre agli ucraini postazioni di osservazione.
L’Ue adotta 12esimo pacchetto di sanzioni: stop all’import di diamanti dalla Russia
Il Consiglio Ue ha adottato il dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per l'aggressione contro l'Ucraina, come preannunciato dal Consiglio Europeo nelle conclusioni settimana scorsa. Per l'Alto Rappresentante Josep Borrell, si tratta di un "robusto pacchetto di nuovi 'listing' e di misure economiche, che indeboliranno ulteriormente la macchina da guerra russa". Tra l'altro, viene imposto il divieto di importare, acquistare o trasferire diamanti dalla Russia nell'Ue.
Ucraina, camionisti polacchi bloccano di nuovo i tir al confine
I camionisti polacchi hanno ripreso nel primo pomeriggio di oggi il blocco del principale varco al confine con l'Ucraina, il valico di Dorohusk- Yahodyb, da cui transita il 40 per cento del traffico commerciale fra i due Paesi, dopo che un tribunale ha annullato l'ordinanza delle autorità locali per porre fine all'agitazione la scorsa settimana, quando si erano create code di 80 chilometri. Gli agricoltori sono in arrivo a sostenere i camionisti, ha spiegato Rafal Mekler, esponente politico dell'estrema destra e uno dei leader dell'agitazione contro l'accordo fra Unione europea e Ucraina che liberalizza il flusso delle merci su gomma, incluso il grano, con il conseguente abbassamento dei prezzi di quanto coltivato localmente.
La protesta - con blocchi attivi agli altri tre valichi dall'inizio di novembre - è il primo test per il nuovo premier Donald Tusk.
Contestazioni simili sono in corso anche ai confini con Ungheria e Slovacchia. Il tribunale ha autorizzato la protesta al principale valico polacco fino al prossimo otto marzo.
Due civili uccisi in raid russi nella regione di Sumy e a Kherson
Due civili sono rimasti uccisi e almeno altri due sono stati feriti in Ucraina in seguito a raid russi. Lo scrive il Guardian, citando l'ufficio del presidente ucraino. Nel nord, l'esercito russo ha bombardato il villaggio di Krasnopillia nella regione di Sumy, uccidendo un civile nella sua casa e danneggiando alcuni palazzi. Nel sud, un uomo di 81 anni sarebbe morto per strada durante un attacco al centro della città di Kherson.
Un comandante ucraino: “Ridotte le operazioni militari per stop ai rifornimenti stranieri”
L'Ucraina ha ridotto le operazioni militari lungo tutta la linea del fronte a causa della riduzione dei rifornimenti stranieri nel settore della difesa, in particolare di munizioni, ha denunciato il generale Oleksandr Tarnavsky, dopo che sono in corso al Senato americano negoziati per sbloccare un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina e l'Ungheria ha bloccato un pacchetto Ue da 50 miliardi di euro. "I volumi che abbiamo oggi non sono sufficienti, considerate le nostre necessità. Quindi, stiamo ridistribuendoli. Ripianifichiamo compiti che ci eravamo prefissati per ridurli", ha affermato, sottolineando che anche i russi hanno problemi con le riserve di munizioni.
Blinken: lavoro con l’Italia sull’Ucraina e sul Medio Oriente
"Con la presidenza italiana del G7, lavoreremo insieme a un'agenda di impegni concreti che porteranno beneficio a livello internazionale. Insieme continueremo a sostenere l'Ucraina per difendersi dalla guerra di aggressione russa e assicurarci che l'Ucraina abbia ciò che le occorre per rialzarsi militarmente, economicamente e democraticamente. Continueremo a lavorare ad una soluzione del conflitto in Medio Oriente, dove l'Italia ha sostenuto con forza il diritto di Israele all'autodifesa, affinché gli attacchi del 7 ottobre non si ripetano mai più". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un videomessaggio in occasione della XVI Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori, in corso alla Farnesina.
Tajani: “L’Italia andrà avanti nel sostegno all’Ucraina anche durante la presidenza del G7”
L'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina anche durante la presidenza del G7 perché il governo italiano "si è sempre schierato a favore di una pace giusta, sia in Ucraina che in Medioriente". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della XVI Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori in corso alla Farnesina. "Andremo avanti con la nostra linea - ha spiegato - che è quella di sostegno al popolo che è stato aggredito. Se ci fossero il sostegno dell'Italia e dell'Occidente all'Ucraina ci sarebbe una violazione costante dei diritti di quel popolo. Ci sarebbe un'occupazione russa in spregio al diritto internazionale".
In calo tra gli ucraini la fiducia nel presidente Zelensky
E' calata di oltre il 20 per cento in un anno la fiducia nel presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rivela un sondaggio condotto dall'Istituto internazionale di sociologia di Kiev e pubblicato oggi. Nel dicembre dello scorso anno, infatti, l'84 per cento degli ucraini aveva fiducia nel presidente, mentre quest'anno la percentuale è scesa del 62 per cento. La stragrande maggioranza degli intervistati, il 96 per cento, ha invece dichiarato di avere fiducia nei militari confermando la cifra di dicembre 2022. Inoltre l'88 per cento degli interpellati ha dichiarato di fidarsi del capo dell'Esercito ucraino, generale Valery Zaluzhny, che non era stato incluso nelle precedenti edizioni del sondaggio sulla fiducia del Kiis.
Il sondaggio ucraino: “La fiducia nel presidente Zelensky cala di oltre il 20%, immutata nei militari”
È calata di oltre il venti per cento, in un anno, la fiducia nel presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rivela un sondaggio condotto dall'Istituto internazionale di sociologia di Kiev e pubblicato oggi. Nel dicembre dello scorso anno, infatti, l'84 per cento degli ucraini aveva fiducia nel loro presidente, mentre quest'anno la percentuale è scesa del 62 per cento. La stragrande maggioranza degli intervistati, il 96 per cento, ha invece dichiarato di avere fiducia nei militari confermando la cifra di dicembre 2022. Inoltre l'88 per cento degli interpellati ha dichiarato di fidarsi del capo dell'Esercito ucraino, generale Valery Zaluzhny, che non era stato incluso nelle precedenti edizioni del sondaggio sulla fiducia del Kiis.
Raduno a Mosca per lanciare Duntsova, la candidata pro-pace
Un gruppo di sostenitori di Yekaterina Duntsova si è radunato ieri a Mosca per manifestare il proprio appoggio alla sua domanda di candidarsi alle presidenziali russe del prossimo marzo: lo riporta il Moscow Times citando il comitato elettorale della politica e giornalista favorevole alla pace in Ucraina. La legge russa prevede infatti come primo passo per una candidatura che un gruppo di almeno 500 persone si raduni in un luogo sostenendo l'aspirante candidato. Secondo il comitato elettorale di Duntsova - fa sapere sempre il Moscow Times - il luogo del raduno è stato tenuto segreto fino all'ultimo per evitare un intervento della polizia e durante l'evento le luci sono state inaspettatamente spente. "Questi piccoli imbrogli probabilmente continueranno, ma li supereremo insieme", ha dichiarato il comitato. Ma per potersi candidare, Duntsova secondo la legge russa dovrà anche raccogliere 300.000 firme in almeno 40 regioni del Paese e sottoporle al controllo della Commissione elettorale centrale.
Navalny assente dall’udienza dove era atteso: da due settimane non si hanno sue notizie
Aleksei Navalny non è comparso in video collegamento a una udienza in tribunale nella cittadina di Kovrov e il giudice ha deciso di sospendere il processo senza indagare per capire dove si trovi l'imputato "abdicando alle sue responsabilità", come hanno denunciato gli avvocati del dissidente.
Nessuno ha notizie di Navalny dallo scorso sei dicembre. Si sa solamente che non è più detenuto nella colonia Ik-6 della regione di Vladimir. E' stato trasferito presso un'altra struttura detentiva in esecuzione da quanto previsto dalla nuova condanna a suo carico lo scorso 4 agosto. Il trasferimento di un detenuto in Russia può durare settimane, anche più di un mese. L'udienza di oggi è relativa alla denuncia effettuata dallo stesso Navalny contro i dirigenti del carcere per violazione dei suoi diritti con le numerose vessazioni a cui è soggetto, fra cui l'isolamento e il non accesso
Il premier russo Mishustin atteso in Cina domani e dopodomani
Il premier russo Mikhail Mishustin sarà in Cina domani e dopodomani per una visita di lavoro: lo riferisce il governo di Mosca, ripreso dalle agenzie Tass e Interfax. "Il 19 e il 20 dicembre 2023, il primo ministro della Federazione Russa Mikhail Mishustin, in conformità con l'accordo raggiunto con la parte cinese, visiterà la Cina", riferisce il comunicato stampa ripreso dalla Tass precisando che a Pechino si terrà il 28esimo "incontro ordinario dei capi di governo di Russia e Cina" e Mishustin incontrerà sia il presidente cinese Xi Jinping sia il premier Li Qiang. Negli ultimi anni, Russia e Cina hanno rafforzato i loro legami politici ed economici
Mattarella: “Inaccettabile il riemergere della logica imperiale”
"La pretesa del riemergere, nel terzo millennio, della logica 'imperiale' è inaccettabile". Lo ha detto Sergio Mattarella aprendo la conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori sottolineando che "derubricare a mera dimensione regionale l'attacco della Federazione Russa all'Ucraina sarebbe un errore capitale". Lo ha detto Sergio Mattarella nel suo intervento alla sessione inaugurale della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d'Italia nel mondo. Per il presidente della Repubblica "a suffragarla non soccorre neppure più l'alibi ideologico, di confronto/competizione tra sistemi basati su progetti di vita contrapposti. Rimane soltanto la logica della prepotenza"
Kiev: “I russi hanno droni in abbondanza per colpirci ogni giorno”
L'esercito russo sta accumulando sistemi d'arma per colpire l'Ucraina e ha abbastanza droni per attaccare il Paese ogni giorno. Lo ha dichiarato il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina Yuri Ignat alla tv pubblica come riporta Ukrinform. "Non è facile scoprire i loro piani, ma sappiamo che stanno accumulando alcuni mezzi. Mi riferisco ai missili da crociera, in particolare ai missili balistici, agli Iskander M. Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a fatti del genere. Ora, in prossimità della stagione fredda, il nemico ha iniziato a utilizzare missili a base aerea, in particolare i Kh-101 e i Kh-555. Abbiamo già visto gli Iskander e i missili S-400, che sono stati utilizzati negli attacchi a Kiev. Ora hanno abbastanza droni per attaccare l'Ucraina ogni giorno da diverse direzioni", ha detto Ignat
Tajani: “al fianco dell'Ucraina con gli aiuti e la ricostruzione”
"L'Italia vuole essere portatrice di pace in tutto il mondo. Lo siamo in Ucraina dove partecipiamo in tutti i modi agli aiuti a questo popolo amico e siamo anche protagonisti nella ricostruzione". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani aprendo la XVI Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina
Kiev: Mosca ha perso in Ucraina 347.160 soldati in Ucraina
La Russia ha perso 347.160 soldati in Ucraina dall'inizio della sua invasione su vasta scala il 24 febbraio 2022, ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Questo numero include 1.090 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 5.783 carri armati, 10.752 veicoli corazzati da combattimento, 10.822 veicoli e serbatoi di carburante, 8.175 sistemi di artiglieria, 926 sistemi di razzi a lancio multiplo, 610 sistemi di difesa aerea, 324 aerei, 324 elicotteri, 6.290 droni, 22 imbarcazioni e un sottomarino.
Ondate di attacchi reciproci con sciami di droni
L'Ucraina e la Russia hanno lanciato sciami di droni sui reciproci territori mentre entrambe le parti intensificano gli attacchi. L'aeronautica ucraina ha dichiarato di aver distrutto 20 droni e un missile da crociera lanciato dalla Russia nella notte. Nove dei droni sono stati abbattuti nella regione meridionale di Odessa, con la caduta di detriti che hanno provocato un incendio in un edificio residenziale e ucciso una persona. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato sui social media che i suoi sistemi di difesa aerea hanno distrutto o intercettato un totale di 35 droni lanciati dall'Ucraina sulle regioni di Lipetsk, Volgograd e Rostov. Non è stato specificato cosa fosse nel mirino e gli eventuali danni.
La “Legione della Libertà” anti Putin: “Abbiamo attaccato oltreconfine nella regione di Belgorod e piazzato mine”
La Legione della Libertà di Russia, un gruppo paramilitare russo con sede in Ucraina che si oppone al presidente Vladimir Putin, ha rivendicato la responsabilità di un attacco oltre confine nella regione russa di Belgorod. Il gruppo, designato terrorista in Russia, ha detto di aver distrutto una base russa vicino al villaggio di Terebreno, senza specificare se ha distrutto infrastrutture o ucciso soldati, e ha detto di aver lasciato mine.
Media ucraini: “Trovata cimice nell'ufficio del capo dell'esercito Zaluzhny”
Durante un'ispezione nell'ufficio del capo dell'esercito ucraino, il generale Valery Zaluzhny, è stata trovato un dispositivo per ascoltare le comunicazioni. Lo riportano i media ucraini citando fonti in ambienti militari. Secondo le fonti, la cimice era costituita da elementi che rendono impossibile identificare la provenienza o chi l'ha installato