I russi entrano nella crisi di Gaza: un sottomarino arriva nel Mediterraneo
di Gianluca Di FeoIl sottomarino russo fotografato dalla Marina portoghese
La Marina di Mosca cerca di inserirsi nelle grandi manovre navali innescate nel Mediterraneo dalla guerra di Gaza. Due giorni fa il sottomarino “Ufa” ha varcato Gibilterra e si dirige verso la base siriana di Tartus. Si tratta di uno dei battelli più moderni della classe Kilo, armato con missili a lungo raggio Kalibr. Ha una propulsione convenzionale, con anche un motore elettrico particolarmente silenzioso, cosa che gli permette di sfuggire alle ricerche in profondità.
Lo “Ufa” è partito dal Baltico e dovrà prendere servizio nella flotta del Pacifico, ma poiché i russi ufficialmente non hanno al momento sottomarini in servizio nel Mediterraneo è probabile che il battello rimarrà in questo mare per sorvegliare i movimenti della Us Navy. Il Pentagono infatti schiera una portaerei, diverse portaelicotteri per operazioni anfibie dei Marines e numerose unità da combattimento come deterrente contro eventuali azioni delle milizie filo-iraniane dirette a colpire Israele.
Il sommergibile…
La Marina di Mosca cerca di inserirsi nelle grandi manovre navali innescate nel Mediterraneo dalla guerra di Gaza. Due giorni fa il sottomarino “Ufa” ha varcato Gibilterra e si dirige verso la base siriana di Tartus. Si tratta di uno dei battelli più moderni della classe Kilo, armato con missili a lungo raggio Kalibr. Ha una propulsione convenzionale, con anche un motore elettrico particolarmente silenzioso, cosa che gli permette di sfuggire alle ricerche in profondità.
Lo “Ufa” è partito dal Baltico e dovrà prendere servizio nella flotta del Pacifico, ma poiché i russi ufficialmente non hanno al momento sottomarini in servizio nel Mediterraneo è probabile che il battello rimarrà in questo mare per sorvegliare i movimenti della Us Navy. Il Pentagono infatti schiera una portaerei, diverse portaelicotteri per operazioni anfibie dei Marines e numerose unità da combattimento come deterrente contro eventuali azioni delle milizie filo-iraniane dirette a colpire Israele.
Il sommergibile si muove insieme a un rifornitore oceanico, il “Kama”, che permette alle navi militari di portare a termine lunghe trasferte: l’arrivo del “Kama” ha fatto ipotizzare lo spostamento della migliore nave russa – la “Ammiraglio Grigorovich” – verso il Mar Rosso. Gli attacchi condotti dagli Huthi contro il traffico mercantile stanno facendo aumentare la tensione a largo del Corno d’Africa e si sta mobilitando una squadra internazionale a guida statunitense per proteggere il traffico commerciale. La “Ammiraglio Grigorovich” è una fregata dotata di missili ipersonici Zircon, i più sofisticati dell’arsenale di Mosca e in grado di sfidare le difese delle marine Nato.
Le voci sulla presenza di un sottomarino nucleare russo nel Mediterraneo, che si muoverebbe in immersione tra il Canale di Sicilia e la costa siriana, continuano a circolare senza alcuna conferma. Da oltre un mese le attività di elicotteri statunitensi e velivoli da pattugliamento marittimo periodicamente rilanciano l’allarme, ma non è escluso che si tratti di esercitazioni: l’unico avvistamento certo risale a un anno fa.
Dallo scorso ottobre il Cremlino è stato costretto a lasciare sguarnito il fronte del Mediterraneo. Il passaggio del Bosforo è chiuso dall’inizio del conflitto in Ucraina e la priorità di Mosca è sostenere la flotta del Mar Nero, impegnata direttamente negli attacchi contro Kiev. Ma la crisi esplosa con l’assalto terroristico di Hamas del 7 ottobre e l’offensiva terrestre israeliana a Gaza sta spingendo i russi a escogitare un modo di potenziare le loro iniziative e “mostrare la bandiera” nelle acque della nuova competizione internazionale.