I “tranq-show”: drogati-zombie filmati e messi su Tik Tok. L’ultimo trend shock sui social media Usa
di Enrico FranceschiniLONDRA - Un nuovo horror show è apparso sui social media negli Stati Uniti, suscitando accuse di sfruttamento e abusi. Consiste nel filmare tossicodipendenti che fanno uso di un tipo di narcotico che li trasforma in “zombie”, approfittando dello stato mentale in cui si trovano per sottoporli a domande sulla loro vita privata e sulla loro condizione. Postati su TikTok, i video di questo genere sono soprannominati “tranq tourism”, allusione al pericoloso tranquillante utilizzato come droga e a una sorta di voyeuristico turismo per vedere e appunto filmare i viaggi allucinanti che la droga in questione provoca.
L’oppiaceo si chiama xilazina, ma è ribattezzato in gergo “tranq”. Prodotto come sedativo per animali, è consentito esclusivamente in ambito veterinario. I suoi effetti sugli esseri umani non possono essere annullati da medicinali comunemente usati come antidoto agli oppiacei e per questo risulta in un alto numero di overdosi che provocano la morte. Tra le sue conseguenze c’è l’in…
LONDRA - Un nuovo horror show è apparso sui social media negli Stati Uniti, suscitando accuse di sfruttamento e abusi. Consiste nel filmare tossicodipendenti che fanno uso di un tipo di narcotico che li trasforma in “zombie”, approfittando dello stato mentale in cui si trovano per sottoporli a domande sulla loro vita privata e sulla loro condizione. Postati su TikTok, i video di questo genere sono soprannominati “tranq tourism”, allusione al pericoloso tranquillante utilizzato come droga e a una sorta di voyeuristico turismo per vedere e appunto filmare i viaggi allucinanti che la droga in questione provoca.
L’oppiaceo si chiama xilazina, ma è ribattezzato in gergo “tranq”. Prodotto come sedativo per animali, è consentito esclusivamente in ambito veterinario. I suoi effetti sugli esseri umani non possono essere annullati da medicinali comunemente usati come antidoto agli oppiacei e per questo risulta in un alto numero di overdosi che provocano la morte. Tra le sue conseguenze c’è l’incapacità di reggersi in piedi: perciò chi ne fa uso viene definito uno zombie.
L’utilizzo della xilazina è in aumento dal 2019 in America, dove negli ultimi quattro anni la percentuale di fatalità fra i tossicodipendenti collegate a questa droga è aumentata del 276 per cento. Ma recentemente, come segnalano un documentario di News Movement e un articolo del Guardian, il fenomeno è accompagnato da un secondo problema: la comparsa di contenuti digitali su TikTok e altri canali web di video girati senza il consenso delle persone che vengono filmate, prendendo di mira chi fa uso di “tranq”.
Negli ultimi mesi i video di “tranq tourism” sono diventati virali sui social americani. Chi li gira non solo sottopone le persone filmate a una forma di abuso, senza chiedere il permesso di filmare, ma le sfrutta ricavando profitti sulla loro pelle, poiché le piattaforme digitali pagano 20 dollari per ogni 1000 visualizzazioni ai creatori di contenuti, che negli Usa, secondo cifre di Influencer Market Hub, guadagnano una media di 4600 dollari al mese. Uno dei video più popolari del cosiddetto “tranq tourism”, girato in un quartiere di Philadelphia notorio per l’uso di stupefacenti, ha avuto un milione e 400 mila visualizzazioni.
“Questi filmati trattano i tossicodipendenti come animali in uno zoo”, commenta la dottoressa Gery-Lynn Utter, una psicologo a speciializzata nella cura di dipendenze dalla droga, “invece che come individui bisognosi di aiuto”.