✕

Reginetta degli scacchi a 8 anni: così l’angloindiana Bodhana si prepara a battere tutti i record

Ha vinto un torneo a Zagabria nella categoria femminile e in quella juniores e ha sconfitto numerosi gran maestri e provetti giocatori adulti
1 minuti di lettura

LONDRA – Gli scacchi hanno una nuova regina. O meglio, vista l’età, una reginetta: perché Bodhana Sivanandan ha appena 8 anni. Questa bambina inglese di origine indiana ha vinto un torneo a Zagabria nella categoria femminile e in quella juniores, arrivando a sfidare nella finale assoluta il due volte campione di Romania e sconfiggendo nel corso della competizione numerosi gran maestri e provetti giocatori adulti. Così facendo ha realizzato il miglior risultato della storia per una ragazza al di sotto dei 10 anni, con una prestazione pari all’esordio nel 1986 a New York dell’ungherese Judit Polgar, che all’epoca aveva nove anni, diventò poi la numero uno del mondo ed è tuttora considerata da alcuni la più forte giocatrice di tutti i tempi. Un paragone che fa pronosticare a Bodhana un futuro analogo.

La piccola angloindiana fa attualmente la terza elementare a Harrow, una scuola di Londra. Non è nuova a prodigi scacchistici: a 7 anni è stata co-vincitrice di un torneo nazionale inglese …

LONDRA – Gli scacchi hanno una nuova regina. O meglio, vista l’età, una reginetta: perché Bodhana Sivanandan ha appena 8 anni. Questa bambina inglese di origine indiana ha vinto un torneo a Zagabria nella categoria femminile e in quella juniores, arrivando a sfidare nella finale assoluta il due volte campione di Romania e sconfiggendo nel corso della competizione numerosi gran maestri e provetti giocatori adulti. Così facendo ha realizzato il miglior risultato della storia per una ragazza al di sotto dei 10 anni, con una prestazione pari all’esordio nel 1986 a New York dell’ungherese Judit Polgar, che all’epoca aveva nove anni, diventò poi la numero uno del mondo ed è tuttora considerata da alcuni la più forte giocatrice di tutti i tempi. Un paragone che fa pronosticare a Bodhana un futuro analogo.

La piccola angloindiana fa attualmente la terza elementare a Harrow, una scuola di Londra. Non è nuova a prodigi scacchistici: a 7 anni è stata co-vincitrice di un torneo nazionale inglese femminile, nel quale quest’anno si è classificata al secondo posto. Il suo record di 33 vittorie consecutive nel campionato del mondo per ragazze sotto gli otto anni, stabilito pochi mesi fa, è un primato imbattuto e, secondo gli esperti, difficilmente superabile da chiunque. Il suo incontro con l’ex-campione britannico di scacchi, il 79enne Peter Lee, ha attirato migliaia di spettatori su chess.com, sito specializzato di scacchi. Ha ottenuto successi in Spagna e in Lettonia.

Non a caso è allenata da Jon Speelman, ex-semifinalista ai mondiali di scacchi, e finanziata dal John Robinson Youth Chess Trust, un club scacchistico che paga le spese dei suoi viaggi per partecipare ai tornei all’estero. Finora ha conseguito i risultati migliori nelle cosiddette sfide “blitz”, in cui ogni giocatore ha a disposizione soltanto tre o cinque minuti di tempo, ma è la stessa categoria in cui trionfavano da giovani alcuni dei più famosi giocatori poi diventati campioni del mondo, come Josè Capablanca, Bobby Fischer e Garry Kasparov. Bodhana spera di diventare gran maestro e quindi di competere per il titolo mondiale femminile, al momento dominato dalle giocatrici cinesi. “Grandi ambizioni”, commenta il Financial Times che le dedica oggi un articolo, “ma dopo quello che ha ottenuto finora sarebbe azzardato scommetterle contro”. Il nomignolo di “regina degli scacchi”, come la protagonista dell’omonima serie televisiva, un giorno potrebbe essere suo.

Leggi i commenti