Inghilterra invasa dai topi: aumentati di dieci volte negli ultimi quattro anni
di Enrico FranceschiniLONDRA – Uomini e topi. Le due specie convivono da millenni: dove abitano i primi, arrivano immancabilmente i secondi, attirati dal cibo che gli umani consumano, conservano e gettano nella spazzatura. Ma di recente l’Inghilterra è stata colpita da una vera e propria invasione dei famelici roditori metropolitani: negli ultimi quattro anni, secondo uno studio riportato dalla Bbc, sono aumentati di dieci volte. E fra le cause del fenomeno, affermano gli esperti, ci sono i lockdown introdotti dalle autorità nel 2020-’21 per combattere la pandemia del Covid.
“È un crescente problema, da affrontare con urgenza”, dichiara Richard Blakeway, responsabile governativo per il rispetto delle norme nel settore dell’edilizia, “ci sono gravi conseguenze sanitarie e per il benessere psicologico della popolazione”. Le associazioni per la difesa dei diritti dei cittadini accusano in primo luogo i proprietari di case date in affitto: è infatti in questo campo, specie per quanto riguarda gli alloggi popo…
LONDRA – Uomini e topi. Le due specie convivono da millenni: dove abitano i primi, arrivano immancabilmente i secondi, attirati dal cibo che gli umani consumano, conservano e gettano nella spazzatura. Ma di recente l’Inghilterra è stata colpita da una vera e propria invasione dei famelici roditori metropolitani: negli ultimi quattro anni, secondo uno studio riportato dalla Bbc, sono aumentati di dieci volte. E fra le cause del fenomeno, affermano gli esperti, ci sono i lockdown introdotti dalle autorità nel 2020-’21 per combattere la pandemia del Covid.
“È un crescente problema, da affrontare con urgenza”, dichiara Richard Blakeway, responsabile governativo per il rispetto delle norme nel settore dell’edilizia, “ci sono gravi conseguenze sanitarie e per il benessere psicologico della popolazione”. Le associazioni per la difesa dei diritti dei cittadini accusano in primo luogo i proprietari di case date in affitto: è infatti in questo campo, specie per quanto riguarda gli alloggi popolari, che si verificano le lamentele più frequenti.
Con testimonianze sconvolgenti come quella di Michaela Alì, un’infermiera 36enne che affitta un appartamento in uno stabile di Manchester: “I topi mi hanno rovinato la vita”, dice alla radiotelevisione britannica. “Li sentivo correre nelle intercapedini delle pareti. Ho protestato con il mio padrone di casa, uno specialista in disinfestazione ha ispezionato l’appartamento e aperto un foro nel soffitto in cui nascondere esche avvelenate, ma il risultato è che rimango sveglia tutta la notte, continuo a sentire i topi che si muovono e in più ho paura che mi cadano in testa dal buco”.
La British Pest Control Association sostiene che la maggiore presenza di topi in aree urbane è almeno in parte il risultato delle misure prese dal governo per affrontare il Covid: i due periodi di lockdown contro la pandemia, nel 2020 e nel 2021, hanno svuotato per mesi il centro delle città, imponendo la chiusura a caffè, bar e ristoranti, cosicché sorci e ratti non hanno più trovato cibo nei rifiuti degli esercizi pubblici. Allora si sono spostati sempre di più verso l’interno delle case, dove sono poi cresciuti, moltiplicandosi.
Ma da queste parti i topi c’erano anche prima del Covid: la maggior parte delle casette a tre piani che costituiscono il tipico panorama urbano inglese sono vecchie di uno o due secoli, offrendo ai fastidiosi roditori un accesso più facile rispetto a costruzioni moderne. Un rapporto pubblicato tre anni fa da Pest.co.uk, un gruppo per la disinfestazione di animali nocivi, calcola che ci siano 150 milioni di ratti nel Regno Unito, approssimativamente 2,2 per ogni persona. Londra è la città con la più alta popolazione di topi: quasi 20 milioni di topi vivono nella capitale, seguita da Birmingham, seconda maggiore città britannica, dove ce ne sarebbero 2 milioni.
Il problema, del resto, riguarda tutte le grandi città, da Roma a New York, dove quest’anno il sindaco Eric Adams ha creato il posto di una “zar anti-topi”: Kathleen Corradi ha promesso di ripulire la Big Apple dai roditori. Cercare di eliminarli con trappole o bocconi avvelenati non basta: la soluzione, ha spiegato la “zarina”, è eliminare i rifiuti urbani, raccogliendo la spazzatura di locali pubblici e residenze private il più spesso possibile. Ma questo ha un costo per le amministrazioni locali. E per il momento, nella secolare battaglia fra uomini e topi, a prevalere sono i secondi, come rivela l’invasione dell’Inghilterra.