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Betlemme, la guerra ferma il Natale: niente albero e festeggiamenti cancellati, senza turisti la città è deserta

Il luogo della nascita biblica di Gesù abitualmente a dicembre è presa d’assalto: quest’anno invece ci sono solo pochi giornalisti che testimoniano il clima tetro causato dal conflitto tra Israele e Hamas. In tono minore anche la messa del cardinale Pizzaballa
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Celebrazioni di Natale annullate a Betlemme per la guerra tra Israele e Hamas. Il luogo di nascita biblico di Gesù, situato nell’odierna Cisgiordania normalmente molto vivace, assomiglia a una città fantasma nella domenica della Vigilia. Mancano le luci festive e l'albero di Natale che normalmente decorano la Piazza della mangiatoia, così come le folle di turisti stranieri che si riuniscono ogni anno per celebrare la festività. Decine di agenti delle forze di sicurezza palestinesi pattugliano la piazza deserta. I negozi di articoli da regalo hanno tardato ad aprire, anche se alcuni lo hanno fatto una volta che ha smesso di piovere. La stessa messa di mezzanotte celebrata dal cardinale Pierbattista Pizzaballa avverrà in tono decisamente minore. Annullati anche i tradizionali fuochi d’artificio.

(reuters)

I visitatori però sono pochi. "Quest'anno, senza albero di Natale e senza luci, c'è solo buio", h…

Celebrazioni di Natale annullate a Betlemme per la guerra tra Israele e Hamas. Il luogo di nascita biblico di Gesù, situato nell’odierna Cisgiordania normalmente molto vivace, assomiglia a una città fantasma nella domenica della Vigilia. Mancano le luci festive e l'albero di Natale che normalmente decorano la Piazza della mangiatoia, così come le folle di turisti stranieri che si riuniscono ogni anno per celebrare la festività. Decine di agenti delle forze di sicurezza palestinesi pattugliano la piazza deserta. I negozi di articoli da regalo hanno tardato ad aprire, anche se alcuni lo hanno fatto una volta che ha smesso di piovere. La stessa messa di mezzanotte celebrata dal cardinale Pierbattista Pizzaballa avverrà in tono decisamente minore. Annullati anche i tradizionali fuochi d’artificio.

(reuters)

I visitatori però sono pochi. "Quest'anno, senza albero di Natale e senza luci, c'è solo buio", ha detto John Vinh, frate francescano del Vietnam che vive a Gerusalemme da sei anni. I combattimenti a Gaza hanno influenzato anche la vita in Cisgiordania, dove dal 7 ottobre è aumentata la tensione tra esercito israeliano e le diverse forze palestinesi.

Proprio dal 7 ottobre, l'accesso a Betlemme e ad altre città palestinesi nel territorio occupato da Israele è diventato difficile, con lunghe file di automobilisti in attesa di superare i posti di blocco militari. Le restrizioni hanno anche impedito a decine di migliaia di palestinesi di uscire dal territorio per lavorare in Israele.

La scena della Natività a Betlemme è circondata da filo spinato e macerie, che non riflettono le luci gioiose che normalmente riempiono la piazza durante il periodo natalizio. "Non possiamo giustificare di allestire un albero e la celebrazione normale, quando alcune persone (a Gaza) non hanno nemmeno una casa dove andare", ha detto Ala'a Salameh, uno dei proprietari del ristorante Afteem, un ristorante di falafel a pochi passi dalla piazza. Salameh ha detto che la vigilia di Natale è solitamente il giorno più affollato dell'anno, "normalmente non riesci a trovare una sola sedia dove sederti, siamo pieni dalla mattina fino a mezzanotte".

(reuters)

L'annullamento delle festività natalizie rappresenta un duro colpo per l'economia cittadina. Il turismo rappresenta circa il 70% delle entrate di Betlemme, quasi tutto durante il periodo natalizio. Con molte delle principali compagnie aeree che cancellano i voli per Israele, sono pochi gli stranieri in visita. Funzionari locali affermano che oltre 70 hotel a Betlemme sono stati costretti a chiudere, lasciando migliaia di persone disoccupate.

Si terrà la tradizionale messa di mezzanotte, regolarmente celebrata dal Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ma appunto senza pellegrini e turisti ad affollare la chiesa di Santa Caterina, adiacente alla Basilica della Natività. Non è neppure certo che possa partecipare il presidente dell'Anp, Abu Mazen.

Gli alberghi della città in cui nacque Gesù sono vuoti ed è complicato arrivare da Gerusalemme anche se i militari israeliani apriranno i varchi dalle 18 alle 23.30 e permetteranno il viaggio inverso dopo la messa e per alcune ore al mattino, un evento eccezionale dopo il giro di vite sui transiti imposto in seguito all'attacco di Hamas del 7 ottobre. Del resto è inevitabile che Betlemme risenta del sanguinoso conflitto che si combatte appena un centinaio di chilometri più a Sud.

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