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Feste sobrie a Mosca, ma i comunisti protestano: “In Ucraina stiamo vincendo, celebriamo”

Niente fuochi d’artificio per Capodanno e per il Natale ortodosso. Per motivi di sicurezza e per solidarietà con i soldati al fronte. Ma c’è chi non è d’accordo
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MOSCA - Anche quest’anno a Mosca non ci saranno fuochi d'artificio per le feste di Capodanno e del Natale ortodosso, che si festeggia il 7 gennaio. Per il secondo anno dall’inizio dell’Operazione speciale in Ucraina, le autorità cittadine hanno optato per festeggiamenti relativamente più sobri. Se da un lato il 25 dicembre in Russia è un giorno come un altro, da un mese l’intero Paese è già in fermento per quella che da epoca sovietica è la principale festività dell’anno. La Piazza Rossa e gli adiacenti Magazzini Gum sono stati addobbati con migliaia di alberi “di Capodanno”.

(afp)

No agli spettacoli pirotecnici

Ai piedi del Cremlino e in decine di parchi cittadini sono state allestite le tradizionali piste di pattinaggio sul ghiaccio. La centralissima via Nikolsakaja, divenuta famosa in tutto il globo durante i Mondiali di calcio, il vicino parco Zarjade e la piazza del Teatro Bolshoj sono illuminati …

MOSCA - Anche quest’anno a Mosca non ci saranno fuochi d'artificio per le feste di Capodanno e del Natale ortodosso, che si festeggia il 7 gennaio. Per il secondo anno dall’inizio dell’Operazione speciale in Ucraina, le autorità cittadine hanno optato per festeggiamenti relativamente più sobri. Se da un lato il 25 dicembre in Russia è un giorno come un altro, da un mese l’intero Paese è già in fermento per quella che da epoca sovietica è la principale festività dell’anno. La Piazza Rossa e gli adiacenti Magazzini Gum sono stati addobbati con migliaia di alberi “di Capodanno”.

(afp)

No agli spettacoli pirotecnici

Ai piedi del Cremlino e in decine di parchi cittadini sono state allestite le tradizionali piste di pattinaggio sul ghiaccio. La centralissima via Nikolsakaja, divenuta famosa in tutto il globo durante i Mondiali di calcio, il vicino parco Zarjade e la piazza del Teatro Bolshoj sono illuminati da ghirlande e ricercati giochi di luci. L’odore del vin brulé riempie l’aria intorno ai mercatini dell’artigianato disseminati in ogni quartiere.


La decisione dell’amministrazione di Mosca di rinunciare agli spettacoli pirotecnici è passata in sordina, prima fatta trapelare su un canale Telegram e poi confermata senza particolari annunci ai media ufficiali. "Non sono previsti spettacoli pirotecnici a Mosca per Capodanno e Natale", hanno confermato fonti di Ria Novosti. Come il Capodanno precedente, le celebrazioni si svolgeranno in un formato “più sobrio”, ha riferito a Tass l'ufficio del sindaco. La decisione nel concreto spetta alle autorità locali. La seconda città del Paese, San Pietroburgo, come l’anno scorso ha deciso di non infrangere la tradizione. Il lancio dei fuochi avverrà dalla spiaggia della Fortezza di Pietro e Paolo.

Lo scorso anno la cancellazione dei tradizionali spettacoli pirotecnici di Mosca era stata annunciata adducendo come motivo della drastica decisione anche il voto favorevole di 300mila moscoviti che avevano espresso la loro opinione sulla piattaforma “Cittadino attivo”. Contestualmente le autorità di pubblica sicurezza avevano imposto un divieto totale, esteso anche ai privati, dell’uso dei petardi per tutta la notte di Capodanno.

Quest’anno la decisione ha ricevuto il sostegno del partito di governo. Secondo la deputata di Russia Unita Tamara Frolova dovrebbero rinunciare ai fuochi d'artificio anche le regioni al confine con l’Ucraina. "Non tutti festeggiano il Capodanno fino al mattino e si godono il suono di fuochi d'artificio e petardi", ha osservato il deputato Partito liberaldemocratico Jaroslav Nilov.
(afp)

Motivi di sicurezza e morali

A monte della scelta, non solo considerazioni sulla sicurezza, ma anche valutazioni morali. Sarebbe insensibile fare festa e lanciare fuochi d’artificio, mentre i militari sono al fronte, ritiene il deputato Dmitrij Gusev. In una lettera aperta del 20 dicembre al sindaco Sobjanain ha chiesto di rinunciare alla spesa superflua e destinare il denaro risparmiato alle esigenze dei soldati. “Mosca è bellissima così com'è – ha commentato in seguito Gusev – meglio donare questi soldi ai nostri ragazzi che intanto sono in trincea, aiutare loro e le loro famiglie”.

I comunisti non sono d'accordo

Non è d’accordo il leader del Partito comunista, Gennadyj Zjuganov, che invita a non sottovalutare l’importanza di festeggiamenti e tradizioni nel mantenere alto il morale di tutta la popolazione. Il politico ha ricordato che durante la Grande guerra patriottica – come viene definita la Seconda Guerra Mondiale in diversi Paesi ex sovietici - furono organizzati spettacoli pirotecnici dopo la svolta militare del 1943. I festeggiamenti, secondo l'opinione del maresciallo dell’Armata rossa Georgij Zhukov, furono tra i principali fattori che influenzarono in positivo l'umore delle persone. "Quindi, non vedo alcun problema nel salutare il nuovo anno, soprattutto perché sul fronte ci sono seri progressi a nostro favore", ha detto Zjuganov all’agenzia russa Nsn.

(afp)

A sollevare il morale dei prigionieri russi e ucraini ci saranno lettere e doni che le rispettive famiglie sono riuscite a inviare con l’aiuto dei commissari per i diritti umani dei due Paesi, Tatjana Moskalkova e Dmitrij Lubinets. È la prima operazione umanitaria di questo genere attraverso il confine russo-ucraino

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