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Tensione tra Venezuela e Regno Unito: Maduro mobilita le truppe per l'arrivo in Guyana di una nave britannica

Caracas lancia un'esercitazione militare ritenendo una provocazione la presenza dell’imbarcazione di Londra al largo delle coste del territorio conteso
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Torna a salire la tensione lungo il confine tra Venezuela e Guyana. Londra dirotta una sua nave militare destinata alla lotta contro il traffico di droga nelle acque che si affacciano davanti alla sua ex colonia e Caracas risponde mobilitando le sue truppe per un’esercitazione militare proprio a ridosso della Guyana.

Nicolás Maduro ha spiegato durante un suo intervento in tv che l’esercitazione è stata lanciata “in risposta alla minaccia del Regno Unito contro la pace e la sovranità del nostro Paese”. Ha definito l’invio dell’unità marittima come una provocazione che “ha rotto lo spirito” del recente accordo raggiunto tra Venezuela e Guyana nel quale si esclude il ricorso alla forza per risolvere l’annosa questione della Guyana Esequiba.

Torna a salire la tensione lungo il confine tra Venezuela e Guyana. Londra dirotta una sua nave militare destinata alla lotta contro il traffico di droga nelle acque che si affacciano davanti alla sua ex colonia e Caracas risponde mobilitando le sue truppe per un’esercitazione militare proprio a ridosso della Guyana.

Nicolás Maduro ha spiegato durante un suo intervento in tv che l’esercitazione è stata lanciata “in risposta alla minaccia del Regno Unito contro la pace e la sovranità del nostro Paese”. Ha definito l’invio dell’unità marittima come una provocazione che “ha rotto lo spirito” del recente accordo raggiunto tra Venezuela e Guyana nel quale si esclude il ricorso alla forza per risolvere l’annosa questione della Guyana Esequiba.

Si tratta di una larga fetta di terra all’interno del Paese confinante che Caracas rivendica da sempre, come ha ribadito tramite un referendum svolto due settimane fa. La Guyana ha subito replicato con il vicepresidente Bharrat Jagdeo. “La presenza della nave”, ha detto, “fa parte di una routine per sondare la nostra capacità difensiva”. Ha poi rassicurato il presidente del Paese confinante ribadendo che “non abbiamo alcuna intenzione di invadere il Venezuela. Maduro lo sa e non deve preoccuparsi di questo”.

(reuters)

L’arrivo della HMS Trent è stato confermato dal Regno Unito, che ha precisato che prenderà parte a delle esercitazioni congiunte con la Guyana. Ma Maduro non si fida. Vive un momento delicato. Ha scarso consenso, cerca di recuperarlo, inizia a vedere una lenta ripresa dell’economia anche grazie alla sospensione delle sanzioni da parte Usa che gli consentono di vendere sul mercato petrolio, gas e oro. Ma sa anche che deve rispettare gli accordi raggiunti a Barbados con l’opposizione per portare il Paese alle urne entro la fine del 2024 con delle elezioni libere e trasparenti alle quali tutti i candidati avranno possibilità di accedere.

Basta una scintilla, un incidente, una mossa azzardata per mandare tutto a monte e vedersi di nuovo chiudere l’accesso ai mercati internazionali.

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