Regno Unito, presto si entrerà senza passaporto: “Basterà il riconoscimento facciale”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Presto agli stranieri e agli italiani che vogliono entrare nel Regno Unito non servirà più mostrare il passaporto, ma basterà il riconoscimento facciale. Ad annunciarlo è il direttore generale della polizia di frontiera britannica, Phil Douglas, che ha spiegato come nel prossimo futuro anche oltremanica ci saranno “gates” di ingresso avveniristici come già avviene a Dubai o in alcuni aeroporti australiani: “Così avremo una frontiera notevolmente più rapida, intelligente e fluida, con molti meno ritardi e disagi”, ha spiegato Douglas al Times.
Attenzione: ciò non vuole dire che si potrà tornare a viaggiare con la carta di identità o addirittura senza documenti. Il riconoscimento facciale alla frontiera sarà possibile perché il…
LONDRA - Presto agli stranieri e agli italiani che vogliono entrare nel Regno Unito non servirà più mostrare il passaporto, ma basterà il riconoscimento facciale. Ad annunciarlo è il direttore generale della polizia di frontiera britannica, Phil Douglas, che ha spiegato come nel prossimo futuro anche oltremanica ci saranno “gates” di ingresso avveniristici come già avviene a Dubai o in alcuni aeroporti australiani: “Così avremo una frontiera notevolmente più rapida, intelligente e fluida, con molti meno ritardi e disagi”, ha spiegato Douglas al Times.
Attenzione: ciò non vuole dire che si potrà tornare a viaggiare con la carta di identità o addirittura senza documenti. Il riconoscimento facciale alla frontiera sarà possibile perché il viaggiatore dovrà fornire preventivamente alle autorità britanniche le sue generalità e, attraverso una app, scannerizzare il suo passaporto biometrico, rispondere ad alcune domande e fornire una fotografia. Questo potrebbe andare in parallelo con l’introduzione del nuovo sistema di visti turistici, l’Eta (Electronic Travel Authorisation), una pre-autorizzazione di viaggio simile all’Esta americana già annunciata dalle autorità britanniche, per ora in vigore soltanto per i cittadini del Qatar. Ma che presto sarà necessaria per tutti i turisti e gli stranieri senza visto di lavoro, studio o soggiorno permanente. Europei (e italiani) inclusi.
Douglas non dà riferimenti temporali, ma è plausibile che le prime sperimentazioni per gli ingressi nel Regno Unito tramite riconoscimento facciale possano iniziare già nella seconda metà dell’anno. È possibile che, sempre a fine 2024, venga introdotto anche il nuovo regime di Eta, ma pure in questo caso non ci sono tuttora date precise. Come l'Esta, l'Eta britannico sarà un modulo elettronico che ogni viaggiatore dovrà compilare prima di mettersi in viaggio, fornendo dati biometrici e rispondendo ad alcune domande. E, come nel caso degli Stati Uniti, bisognerà pagare una somma - 10 sterline - e avrà una validità di due anni. Attualmente, l’Eta è in vigore per i cittadini qatarini e il prossimo febbraio verrà esteso a quelli di Bahrain, Kuwait, Oman, Arabia Saudita, Giordania ed Emirati Arabi Uniti. Poi, a fine 2024 o inizio 2025, toccherà anche ai cittadini europei, e dunque italiani.
Insomma, nonostante l'addio definitivo alla libera circolazione per gli europei nel Regno Unito, e lo stesso per i britannici in Ue, il riconoscimento facciale dovrebbe rendere l’ingresso degli stranieri più facile e veloce. A oggi, anche dopo la Brexit, un italiano che vuole trascorrere alcuni giorni di vacanza a Londra o nel Regno Unito ha solo bisogno di un passaporto biometrico per entrare sul suolo britannico, da scannerizzare ai varchi elettronici "e-gates": pochi secondi e si è oltre la frontiera, senza bisogno di alcun visto. Mentre i britannici, per entrare in Ue per turismo o altre permanenze brevi, non possono utilizzare gli e-gates ma altrettanto non necessitano di un visto turistico (bensì solo di un timbro dell'agente della frontiera dopo spesso lunghe code) e possono rimanere al massimo per tre mesi in Europa.
Tutto questo, nel prossimo futuro, non sarà più possibile. O perlomeno cambierà, da ambo le parti. Perché, al di là dell’utilizzo del riconoscimento facciale alla frontiera britannica, gli europei in viaggio verso Uk avranno bisogno della documentazione preventiva Eta e lo stesso i britannici verso la Ue, dove a cavallo tra 2024 e 2025 entrerà in vigore uno schema molto simile: l'Etias (European Travel Information and Authorisation System), che costerà 7 euro a turisti e viaggiatori senza visto e avrà una validità di tre anni (o fino a scadenza del passaporto).
Non solo: il prossimo ottobre, per fronteggiare la minaccia terroristica, l’Ue introdurrà anche il sistema di ingressi Ees (Entry/Exit System), ritardato di qualche mese per non creare disagi alle Olimpiadi di Parigi quest’anno. In base all’Ees, a tutti i cittadini senza passaporto europeo che vogliono entrare per la prima volta in Ue saranno rilevate le impronte digitali e immagini biometriche, per essere poi ricontrollate a ogni susseguente ingresso. L’Etias sarebbe dovuto partire nel novembre 2023 ma è stato ritardato e ora seguirà l’introduzione dell’Ees. Secondo Getlink, la società che gestisce i flussi del Tunnel della Manica, i tempi per controllare i passeggeri di un’auto in transito tra Regno Unito e Francia saliranno da un minuto a un periodo stimato tra i 5 e i 7 minuti.